Calciomercato, Neymar ma non solo: tutti i casi irrisolti dell'estate

Il trasferimento del brasiliano non è stata l'unica trattativa saltata in extremis. James, Bale e Rakitic restano in Spagna, Pogba ed Eriksen in Inghilterra. E anche la Juventus fa i conti con gli esuberi.

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Le porte del mercato estivo si sono chiuse e adesso, a parte il capitolo riguardante i giocatori svincolati, non è più possibile cambiare maglia. Per farlo bisognerà attendere gennaio e tutte le esigenze che la sessione invernale si porta dietro. Nel frattempo, volenti o nolenti, ci si dovrà accontentare nonostante la voglia di cambiare aria palesata da tanti big. Il caso Neymar è senza dubbio quello che ha alimentato più voci, aprendo intrighi e svelando retroscena clamorosi. Il brasiliano ha provato con tutte le forze a lasciare il PSG, consapevole che in Spagna c'erano Barcellona e Real Madrid disposte a fare ponti d'oro per accoglierlo.

La trattativa per il suo addio alla compagine parigina è cominciata ancora prima della sua partenza per la Copa America, poi non giocata a causa di un infortunio e per gli strascichi di una brutta vicenda legata a una presunta violenza sessuale su una modella sua connazionale. Il Real Madrid, dopo aver speso oltre 400 milioni di euro solo in entrata, voleva regalare ai propri tifosi la classica ciliegina sulla torta per far dimenticare loro la pessima stagione scorsa, quando le Merengues - tra marzo e aprile - si sono ritrovate fuori dalla corsa per qualsiasi obiettivo. Florentino Perez ha parlato più volte con la dirigenza francese, trovando la sponda di Leonardo: l'ex direttore sportivo del Milan lo avrebbe ceduto volentieri ai Blancos, visto che i rapporti tra club sono sempre stati buoni e la possibilità di fare uno sgarbo al Barça era stuzzicante.

A proposito di retroscena, l'affare sull'asse Parigi - Madrid pare sia stato fatto saltare dallo stesso Neymar: il campione brasiliano avrebbe spinto per tornare proprio al Barcellona, club abbandonato un paio di stagioni fa ma mai veramente dimenticato. O'Ney si sarebbe tenuto in contatto con gli ex compagni per tutto questo lasso di tempo, cementificando i rapporti soprattutto con la vecchia guardia. A luglio, Messi organizzò una spedizione dal presidente Bartomeu per chiedere ufficialmente il riacquisto del talento carioca, ma il numero uno blaugrana stava chiudendo per l'arrivo di Antoine Griezmann, un'operazione economicamente importante che le casse societarie non avrebbero retto in contemporanea all'acquisto di un ulteriore top player.

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Paul Pogba, centrocampista del Manchester United: il suo passaggio al Real Madrid sembrava scontato, ma gli spagnoli - nonostante Zidane lo avesse fortemente richiesto - non sono riusciti a soddisfare le richieste economiche dei Red Devils

Mercato, le occasioni... mancate: niente Real Madrid per Pogba

Occorreva abbattere il monte ingaggi, quindi: per farlo Bartomeu ha imbastito un tavolo di trattativa sul quale, oltre a una cifra cash decisamente cospicua, venivano inseriti i cartellini di alcuni giocatori, tutti - chi più, chi meno - non interessati alla destinazione o rifiutati dalla controparte. Il no secco di Dembélé ha fatto saltare definitivamente tutto, così Neymar - tornato a più miti consigli - ha deciso di spostare la data del suo addio alla prossima estate. Nel frattempo però i tifosi del PSG hanno preso una posizione netta contro il giocatore: se e quando tornerà in campo, servirà più di qualche gol per riconquistarsi la fiducia del pubblico.

Discorso diverso per Paul Pogba, altro grande affare mancato: da mesi il Real Madrid lo aveva messo nel mirino per affidargli le chiavi del proprio centrocampo, ma il Manchester United ha sempre chiesto una cifra non inferiore ai 120 milioni di euro per farlo partire. Valutazione mostruosa, che ha spaventato Florentino Perez, intento a fronteggiare la suggestione Neymar mentre a bilancio veniva iscritto l'arrivo di un pezzo da novanta come Eden Hazard. Pogba non ha mai fatto trasparire malcontento, mentre Zidane - che lo aveva messo in cima alla lista stilata come paletto principale per il suo ritorno - non l'ha presa benissimo.

Nella lista degli scontenti per l'attuale situazione troviamo sicuramente Ivan Rakitic, il cui ruolo nel Barcellona sembra ormai sempre più da comprimario: il centrocampista croato, lasciato libero dal ct Dalic proprio per definire il proprio futuro, ha collezionato solo panchine in questo inizio di stagione e, nelle ultime ore di calciomercato, pareva molto vicino al passaggio alla Juventus, all'interno di un'operazione che avrebbe visto Federico Bernardeschi percorrere la strada inversa. Sempre da Madrid arrivano i casi legati a James Rodriguez e Gareth Bale, col primo sedotto e abbandonato dal Napoli e il gallese che, da reietto destinato a finire fuori rosa, è diventato invece una pedina insostituibile nel confusionario Real proposto in queste prime uscite in Liga.

Il caso Rodrigo e gli esuberi della Juventus

Chi ha rischiato di creare un vero e proprio caso diplomatico è Rodrigo Moreno Machado, attaccante del Valencia che il presidente Peter Lim avrebbe voluto monetizzare al massimo, senza però calcolare il fatto che l'Atletico Madrid, prima di formare l'assegno da 70 milioni di euro tanto bramato dai vertici del Mestalla, avrebbe dovuto vendere Angel Correa, a sua volta mollato dal Milan. La permanenza di Rodrigo ha scombinato i piani del tecnico Marcelino, che non ha ottenuto Rafinha (andato poi al Celta), e messo ulteriormente in bilico la posizione del direttore sportivo Alemany. In casa Tottenham invece si è riusciti a trattenere Cristian Eriksen, al quale adesso andrà proposto un cospicuo rinnovo di contratto.

Il danese piaceva a Real Madrid (piano B di Pogba) e Juventus, con i bianconeri che però hanno avuto da fare per provare a sfoltire il reparto mediano (e non solo) prima di poter pensare a un ulteriore innesto. Alla fine Sami Khedira, Emre Can e Blaise Matuidi sono rimasti, così come Mario Mandzukic, Gonzalo Higuain e Daniele Rugani. Tutta gente che, a torto o a ragione, Fabio Paratici pensava di poter cedere più facilmente. Il dirigente bianconero non è riuscito nemmeno a piazzare Paulo Dybala, la cui volontà è sempre stata quella di giocarsi un posto in bianconero. Strategia azzeccata? Solo il tempo ce lo dirà, ma la certezza è che alcuni di questi giocatori saranno protagonisti già a gennaio, quando le società cominceranno a buttare giù i piani per la prossima stagione.

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