Serie A, il pagellone del mercato: Juve e Inter top, Roma e Milan...

Inter e Juve dominano, ma anche il Napoli fa bene. Roma e Milan hanno deciso di rifondare, ma il loro mercato non convince del tutto. Male la Sampdoria, bene il Genoa.

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Chiusi i battenti, finito il calciomercato, è tempo di bilanci. Parlerà il campo, certo, ma intanto si possono tracciare le prime linee in vista della ripartenza del campionato di Serie A tra due settimane, una volta smaltita la pausa per gli impegni delle nazionali. È stato un mercato sulle montagne russe per alcuni club, di assestamento e aggiustamento per altre, di rifondazione per altre ancora. Aspettative, sogni, speranze. Il mercato è tutto questo, la fiera estiva che convoglia sensazioni che sopperiscono all'astinenza da calcio giocato.

Basta un colpo, anche un nome esotico, sconosciuto ai più, per svegliare il tifoso dormiente sotto l'ombrellone. Ora però è il turno del giudice supremo: il campo. Emetterà lui la sentenza, giudicherà le mosse, le valutazioni, non lascerà possibilità d'appello. Si gioca e il mercato dovrà dare i suoi frutti. Altrimenti sono dolori. 

Nel frattempo ecco i bilanci, le analisi di quel che è stato negli ultimi tre mesi. Colpi a sensazioni che hanno dato ancora lustro a un campionato, quello italiano, che tenta di rilanciarsi e stare al passo con gli altri tornei top d'Europa. De Ligt, Lukaku, Lozano, Ribery, Mkhitaryan, i nomi altisonanti sono tanti, poi ci sono quelli meno di grido che però non vuol dire siano meno importanti. Corsa allo scudetto, rincorsa alla Champions e all'Europa League, lotta per salvarsi. Sogni e obiettivi si mischiano, il mercato può aiutare a raggiungerli. 

Serie A Muriel in azione
Serie A, il pagellone del mercato

Il pagellone del mercato di Serie A: Atalanta sufficiente, Balotelli può essere lo svolta Brescia

  • Atalanta: La società ha puntato sulla conservazione, sul mantenimento dell'ossatura della rosa che lo scorso anno ha completato l'impresa Champions. Nessuna cessione eccellenta, sono rimasti Ilicic, Zapata e Castagne. Via solo Mancini che comunque non era un titolare per Gasperini, poi prestiti per tanti giovani di prospettiva come Kulusevski, Pessina e Melengoni. Dentro Muriel e Malinovsky: 30 milioni investiti per due riserve di lusso. Almeno in partenza. Il colombiano in realtà ha già timbrato alla prima con la Spal. Basterà per sostenere il triplo impegno? Difficile dirlo ora. La sensazione è che qualcosa in più, soprattutto in difesa, potesse essere fatto. VOTO 6
  • Bologna: Tanti movimenti, tanta carne al fuoco, il Bologna punta a una salvezza tranquilla, evitando le ansie della scorsa stagione. Poi si vedrà. Esperienza in mezzo con Medel, scommesse giovani - ma molto interessanti - come Skov Olsen e Dominguez in avanti (arriverà solo a gennaio) e Tomyasu dietro. Denswil è un buon colpo per la difesa. I riscatti di Sansone e Soriano fondamentali. Rischia di pesare però la cessione di Pulgar in mezzo al campo. Un ragionatore ora manca. VOTO 6
  • Brescia: Il colpo è uno e si chiama Mario Balotelli.  Se Super Mario desse gol e continuità sarebbe un fattore clamoroso per la lotta salvezza. Bene anche Matri per dare un'alternativa a Donnarumma e l'esperienza di Romulo che può fare il mediano, l'esterno e il terzino. Poi ci si affiderà all'esplosione di Tonali. Il punto debole, sulla carta, sembra la difesa, lì ci si affida all'organizzazione di Corini. VOTO 6,5
  • Cagliari: La cessione di Barella all'Inter per 45 milioni ha dato il via a un mercato pirotecnico che ha riportato a casa Nainggolan in prestito, ha portato Rog e Nandez e compensato con Simeone l'infortunio di Pavoletti e Olsen quello di Cragno. Dalla Juve è rientrato anche Luca Pellegrini per rinforzare l'out mancino di difesa. La squadra dalla mediana in su è da parte sinistra della classifica, mentre dietro si doveva fare qualcosa in più. Manca un centrale di livello che possa alzare la qualità del reparto. VOTO 6,5
  • Fiorentina: L'ultimo giorno è stato frenetico: prima lo sbarco di Pedro dalla Fluminense, poi l'arrivo di Duncan e Ghezzal che è approdato a Firenze al posto di Oudin. La Viola esce dal mercato rivoluzionata, era del resto l'intenzione di Pradè. Via Lafont, Biraghi, Veretout, Simeone tanto per citarne alcuni. Dentro Lirola, Caceres, Boateng, Ribery, Dalbert e due mediani di qualità come Pulgar e Badelj. Servirà tempo per amalgamare il tutto e inserire un giovane di talento come Sottil. Il vero acquisto rimane la permanenza di Chiesa. VOTO 6

Serie A, de Ligt con la maglia della Juve
Serie A, bene la Juve

Juventus e Inter al top. La Lazio punta su Lazzari

  • Genoa: Altro giro, altra rivoluzione. È il gioco preferito di Preziosi. Via Prandelli e dentro Andreazzoli, poi tanti cambiamenti. La squadra però dà l'idea di essere solida, di livello, forse mai così tanto negli ultimi dieci anni. Schöne è un colpo eccezionale per la mediana, così come Pinamonti si sta rivelando un attaccante di livello e la coppia con Kouame può diventare una delle migliori per questa fascia del campionato. Bene la conferma di Radu in porta. VOTO 7
  • Inter: Il vero acquisto è Conte, è un fenomeno della panchina e l'upgrade (con tutto il rispetto per Spalletti) c'è stato. Godin in difesa dà solidità ed esperienza, Sensi e Barella brio, sostanza e qualità in mezzo. Lukaku è un campione e lo dimostrerà, mentre Sanchez deve rilanciarsi dopo l'opaca avventura allo United. Lazaro è da scoprrire, ma le referenze sono confortanti. Intanto in quel ruolo sta giocando (bene) Candreva che appare rigenerato dalla cura Conte. Bene aver risolto la grana Icardi che avrebbe potuto dare più di un problema nel corso della stagione e aver ceduto quei giocatori che nello spogliatoio avevano creato qualche tensione. VOTO 8
  • Juventus: Un innesto pesante, un investimento da 75 milioni per dare nuova linfa e spessore a una difesa già eccezionale. L'arrivo di Matthijs de Ligt è un acquistone, non date retta a chi lo etichetta come un flop dopo la prima partita italiana. Rabiot e Ramsey a zero sono altre mosse da maestro. Soprattutto il gallese darà soddisfazioni, a patto che risolva una volta per tutte la sua tendenza all'infortunio. Bene la plusvalenza Cancelo, Danilo dovrà imparare a difendere e allora potrà essere un valore aggiunto. Occhio a Demiral. Stupirà. Romero, Traore e Pellegrini sono mosse intelligenti e lungimiranti. Higuain, con questa testa, è un nuovo acquisto a tutti gli effetti. Forse si doveva fare di più in uscita. Mandzukic, Perin, Pjaca ancora a Torino sono un piccola nota negativa in un mercato nel complesso eccellente. VOTO 8
  • Lazio: Tare lo ha definito un mercato intelligente. Sicuramente è stato un mercato mirato. Lazzari a destra è un grande colpo, perfetto per il sistema di gioco d'Inzaghi che l'ha voluto a tutti i costi. Jony è un acquisto intrigante, lo scorso anno è stato il terzo miglior assistman della Liga, se riuscisse ad adattarsi al nuovo ruolo, diventerebbe un fattore. Ma può essere un jolly per cambiare modulo in corsa. Vavro andrà scoperto, dovrà abituarsi alla difesa a tre, per ora gli sono stati preferiti Bastos e Luiz Felipe, ma a Copenaghen ha fatto vedere ottime cose. Adekanye e Andre Anderson sono due scommesse, andranno aspettati e valutati con calma. L'aver tenuto Milinkovic-Savic vale tanto. Si doveva fare qualcosa di più in uscita. VOTO 6,5
  • Lecce: Il colpo Babacar sul gong, dopo aver inseguito Yilmaz e Choupo-Moting, è importanto e il ragazzo ha forse l'ultima occasione per dare un senso diverso alla sua carriera. Un mercato difficile, fatto di scommesse, di azzardi, ma del resto non poteva essere altrimenti. Si punta su Liverani, sulla sua idea di calcio. Lapadula cerca il rilancio, Imbula in mezzo dovrà essere un leader, immergersi nella nuova realtà e dare esperienza e sostanza a un reparto che pare altrimenti debole per la categoria. Dietro Rossettini dovrà dare esperienza, mentre Benzar spinta e freschezza a destra. VOTO 5,5

Serie A, Bennacer in rossonero
Serie A, l'acquisto di Bennacer top per il Milan

Il mercato di Serie A: bene il Napoli, Milan e Roma rifondano

  • Milan: Già la scelta di prendere Giampaolo è il segnale di una rifondazione in corso. Boban e Maldini hanno voluto dare una sterzata, il Diavolo ha un'identità storica di calcio ben giocato, di costruzione, di dominio e deve perseguirla a tutti i costi. L'ex allenatore della Samp ha il difficile compito di battere questa strada. Sono andati via in tanti, da Cutrone a Bakayoko, da Andre Silva a Zapata, sono arrivati altrettanti giocatori. Certezze assolute poche, giovani di prospettiva tanti: Leão e Duarte su tutti. Rebic dovrà confermare quanto di buono fatto a Francoforte, allora sarà sì un grande colpo. Bene Bennacer che ha i crismi del grande giocatore. Krunic è una buona alternativa in mezzo. Ma qualcosa in più in uscita andava fatta e la sensazione è che nel complesso alla squadra manchi struttura ed esperienza. VOTO 6
  • Napoli: Manolas, a quelle cifre, è un acquisto eccezionale. Un colpo da maestro di Giuntoli e ADL. Così come Di Lorenzo che farà parlare di sé. Lozano può dare tanto, ha tecnica, velocità e imprevedibilità; allo Stadium il suo impatto è stato devastante, dovrà trovare continuità e cioè ciò che gli è mancato fino adesso. Ma a 24 anni ha ancora il tempo per migliorare sotto questo aspetto. Elmas è un talento puro, se esplodesse allora Ancelotti avrà trovato ciò che al momento manca e cioè un costruttore di gioco di grande qualità. Llorente è una buona alternativa a Milik che ora deve fare il salto definitivo. Se non lo facesse sarebbero dolori, la sensazione è che agli azzurri manchi un bomber da 30 gol a stagione per diventare davvero grandissimi. VOTO 7,5
  • Parma: Sull'impianto di una buona squadra (quella dello scorso anno) sono stati inseriti buoni giocatori come Hernani e Darmian. Più giovani interessanti come Karamoh, Kulusevski e Pezzella. Il riscatto di Inglese è fondamentale, con Gervinho forma una coppia di livello per una squadra che punta a salvarsi. L'obiettivo sembra alla portata, forse poteva essere preso un centrale di livello, perché Iacoponi e Alves non sono più dei giovanotti e un titolare aggiunto poteva servire. VOTO 6,5
  • Roma: Nuovo ds, nuovo allenatore, tanti cambiamenti nella rosa. La Roma ha vissuto l'ennesima rifondazione e chissà se questa sia la strada giusta. Petrachi si è acceso nel finale, il colpo Mkhitaryan è da applausi per costi e formula. Ma l'armeno è un trequartista, da ala ha sempre faticato e in quel ruolo ci sono già Zaniolo e Pastore. Convince meno il prestito secco di Zappacosta e Smalling. Quest'ultimo sa alternare grandi prestazioni a errori inquietanti. Ma quantomeno ha esperienza. Pau Lopez nel derby è stato decisivo, è stato pagato tanto, del resto in quel ruolo serviva un ottimo innesto. Veretout dovrà ambientarsi nel ruolo di mediano, lui che è una mezzala. Diawara dovrà ricominciare a crescere dopo due anni in naftalina a Napoli. Il rinnovo di Dzeko è il miglior colpo di questa estate. Le cessioni di Manolas ed El Shaarawy sono pesanti e la società non sembra averli rimpiazzati a dovere. VOTO 6
  • Sampdoria: L'avvio è stato da incubo, Di Francesco deve lavorare tanto per dare ai suoi un'identità precisa. Poi c'è la querelle societaria che non aiuta. L'addio di Praet ha indebolito il centrocampo e Vieira per ora non sta ripagando la fiducia. Murillo non vale Andersen e Rigoni a Bergamo aveva fallito e ora dovrà cambiare la sua storia in Serie A. Maroni e Leris hanno talento, ma difficile pensarli come giocatori in grado di cambiare da subito la fisionomia della Samp. Quagliarella dovrà confermarsi su alti livelli e Gabbiadini diventare finalmente un valore aggiunto. Ma se non succedesse sarebbero dolori. Mercato deludente. VOTO 5

Serie A, Verdi con il Napoli
Serie A, il Toro acquista Verdi

ll Torino non cambia pelle, deludono Spal e Udinese

  • Sassuolo: Bene, il Sassuolo è tornato a fare le cose per bene. Caputo è costato tanto, considerando l'età, ma è un giocatore che può dare tanto, soprattutto con un allenatore come De Zerbi. Chiriches porta solidità ed esperienza dietro, mentre Muldur e Toljan sono giovani di prospettiva e talento. Colpo eccezionale aver ottenuto Traore in sinergia con la Juventus e l'aver riportato Obiang in Italia è stato intelligente. Le partenze di Demiral e Sensi peseranno, ma il mercato in entrata può sopperire ad addii tanto pesanti. VOTO 7
  • Spal: L'addio di Lazzari pesa, gli arrivi di Sala e D'Alessandro non sembrano abbastanza per rimpiazzare l'esterno veneto. Il riscatto di Petagna ha impegnato molte delle risorse a disposizione di Vagnati, mentre Di Francesco dovrà trovare continuità nel sistema di gioco di Semplici. Berisha in porta è un buon colpo e la conferma di Murgia è una notizia positiva. Ma la partenza di Bonifazi lascia una lacuna non colmata. VOTO 5,5
  • Torino: Lyanco e Bonifazi saranno pedine fondamentali per ringiovanire e dare nuovo spessore alla difesa. Con che testa rimane Nkoulou? Il quesito può spostare gli equilibri del reparto. Manca qualcosa in mezzo a livello numerico, ma soprattutto in termini di qualità; mentre in avanti l'arrivo di Verdi aggiunge tecnica e fantasia, ma forse va a coprire un ruolo che con Iago, Berenguer, Edera e Parigini era già coperto. VOTO 6
  • Udinese: Novità poche. La squadra è rimasta praticamente quella dello scorso anno. Jajalo in mezzo e Nestorovski in avanti non sembrano dare quel quid in più di cui aveva bisogno la rosa bianconera. Becao ha segnato con il Milan, ma andrà testato nel tempo. Si riparte dalle certezze come De Paul, Lasagna, Samir e Mandragora. Basterà per la salvezza? VOTO 5,5
  • Verona: Via Aglietti, autore del capolavoro promozione ai playoff e dentro Juric. La mano del croato dovrà dare un'impronta alla squadra e guidarla nella tortuosa strada verso la permanenza in Serie A. Bene gli arrivi di Veloso, Lazovic, Bocchetti e Rrahmani. L'impatto di Amrabat è stato finora positivo, ma il centrocampista dovrà confermarsi. Sul gong è arrivato Stepinski per dare peso a un attacco un po' leggero. Bene la conferma di Zaccagni. Nel complesso il mercato è sufficiente. VOTO 6

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