De Ligt premiato in Olanda, Koeman contro le critiche: "Dategli tempo"

Il difensore ha parlato a margine della serata di gala organizzata da "De Telegraaf": "Lavoro duro per migliorarmi". E il ct gli fa scudo: "Servono pazienza e fiducia".

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La prima pausa stagionale arriva a due settimane esatte dall'inizio di una Serie A che si preannuncia più avvincente che mai. Ovviamente c'era molta attesa per i volti nuovi arrivati dalla sessione estiva di mercato: dell'elenco di osservati speciali fa parte Matthjis de Ligt, difensore centrale classe 1999 che la Juventus ha acquistato dall'Ajax per una cifra record, portando in Italia quello che probabilmente è il prospetto difensivo più forte in circolazione tra gli under 20. Un giocatore già pronto per misurarsi con il grande calcio e con margini di miglioramento ancora inesplorati, sul quale i bianconeri hanno deciso di investire strappandolo alla nutrita concorrenza delle altre big europee.

L'impatto di De Ligt con il massimo campionato italiano però non è stato dei migliori: dopo la panchina dell'esordio, arrivata durante la trasferta di Parma, l'olandese è stato mandato in campo dal primo minuto nella partita contro il Napoli al posto dell'infortunato Chiellini, non fornendo una prestazione particolarmente memorabile. Normale per un 20enne, per lo più messo di fronte a un'avversaria così agguerrita. Non la pensano così però alcuni media, che al fischio finale del match giocato sabato scorso ne hanno analizzato la partita ai raggi X andando ad approfondirne ogni movimento. De Ligt è stato abbastanza disattento in un paio di occasioni: niente di grave, intendiamoci, ma mai come oggi le parole pronunciate qualche giorno fa da Martusciello diventano un monito per il ragazzo.

La stoffa del campione c'è, ma va curata con attenzione e assolutamente non sovraesposta troppo presto alle luci dei riflettori. Che su De Ligt ci sarebbe stato hype era chiaro sin dal giorno del suo arrivo in Italia, perché la leadership messa in mossa con la maglia dell'Ajax - club del quale è diventato il più giovane capitano della storia - sembra una dote poco comune alla maggior parte dei suoi coetanei. Alla Juventus conoscono bene la sua classe, visto che dalla scorsa Champions League i bianconeri sono stati eliminati proprio da una sua zuccata all'Allianz Stadium, e per questo Maurizio Sarri dovrà metterci tanto di suo per evitare che le voci lo instradino sulla via sbagliata.

De Ligt Koeman Juventus Olanda
Matthjis de Ligt e Ronald Koeman durante una conferenza stampa della nazionale olandese: il ct degli Oranje ha difeso il suo leader, chiedendo all'opinione pubblica di concedergli spazio e tempo per adattarsi al calcio italiano

De Ligt, Koeman allontana le critiche: "Ha bisogno di tempo e fiducia"

Nel frattempo però ci ha pensato Ronald Koeman a prendere le difese del ragazzo. Il commissario tecnico degli Oranje, durante un evento giornalistico organizzato in Olanda, si è soffermato lungamente sulla situazione che sta vivendo il suo giovane difensore. Koeman, che in carriera ha vinto tanto sia in Olanda che in Spagna, ci ha tenuto a rimarcare l'importanza di un concetto come quello della crescita per gradi, anche se ci si trova davanti a un progetto di campione:

Per avere risultati ci vogliono tempo e fiducia: De Ligt ha avuto qualche difficoltà, è vero, ma non vedo il motivo di tutto questo clamore. Ha bisogno di adattarsi: con Lozano è andata diversamente, ma non possiamo pensare che tutti i calciatori siano uguali.

Poi, per perorare ulteriormente la propria causa, il ct olandese è tornato nel passato riportando a galla i suoi inizi al Barcellona:

La partita del mio debutto l'abbiamo persa 2-0 e il giorno dopo tutti i giornali si chiedevano chi fosse quel giocatore per il quale la società aveva speso dei soldi. Poi, col tempo, tutto è cambiato. Ecco, bisogna dare spazio a De Ligt e permettergli di adattarsi al meglio: con me giocherà da centrale di destra come sempre, nel rispetto della continuità.

E il talento bianconero che ne pensa? Ne ha parlato al termine della serata di gala organizzata da "De Telegraaf", uno dei quotidiani più famosi d'Olanda, durante la quale è stato premiato con la Scarpa d'Oro per le prestazioni della scorsa stagione. Tale riconoscimento è stato vinto in passato anche da gente del calibro di Johan Cruijff, Ronald Koeman, Marco van Basten e Ruud Gullit, con Matthjis che - visibilmente emozionato - si è presentato sul palco a raccogliere gli applausi del pubblico presente:

Sto vivendo un sogno: sono molto fiero delle persone che mi hanno aiutato nell’ultimo anno, fiero della famiglia che mi supporta. Ora sono in una nuova nazione e so che nulla è facile: questo premio rappresenta la vecchia generazione. Io spero di poter dare ciò che hanno dato loro: lavorerò duro alla Juventus per riuscirci.

Parole che sanno di consapevolezza e determinazione, le stesse qualità che gli hanno permesso di emergere nel professionismo ancora minorenne e di prendersi sin da subito le meritate luci della ribalta. D'altronde, anche se nel calcio ci sono poche cose certe, una di queste è certamente il talento di Matthjis De Ligt. L'Italia è una tappa obbligata per migliorarsi: come dice Koeman, vederlo sbocciare è solo questione di tempo.

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