Lukaku contro il razzismo: "Siamo nel 2019...". Solidarietà del Cagliari

Post su Instagram dell'attaccante nerazzurro, cui è seguito un lungo comunicato da parte del club sardo.

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Si è affidato a Instagram, Romelu Lukaku, per commentare i cori razzisti ricevuti ieri a Cagliari mentre stava per battere il calcio di rigore. Lo ha fatto con un messaggio lungo e significativo, in cui ha raccontato il suo punto di vista dell'episodio e ha suggerito un modo per tentare di arginare una volta per tutte questo problema:

Diversi giocatori nell’ultimo mese sono stati vittima di abusi razzisti. Lo stesso è successo a me ieri. Il calcio è un gioco fatto per divertire tutti e non dovremmo accettare alcuna forma di discriminazione che lo infanghi. Spero che le federazioni di tutto il mondo reagiscano fortemente a tutti i casi di discriminazione! E i social devono lavorare meglio, così come i club, perché ogni giorno si vede un commento razzista sotto un post di una persona di colore. Lo diciamo da anni e ancora niente. Signore e signori, è il 2019: invece di andare avanti, andiamo indietro. Io penso che come giocatori dobbiamo unirci e fare una dichiarazione su questo argomento per mantenere pulito questo gioco e divertente per tutti.

A seguire, è arrivato anche il comunicato del Cagliari, solidale ovviamente con Romelu Lukaku e di condanna nei confronti di coloro che si sono macchiati di questo gesto ignobile:

Il Cagliari Calcio prende con forza le distanze dagli sparuti, ma non meno deprecabili episodi verificatisi alla Sardegna Arena in occasione di Cagliari-Inter. Il Club ribadisce una volta di più l'intenzione di individuare, isolare ed estromettere dalla propria casa gli ignoranti, anche fosse uno soltanto, che si rendono protagonisti di gesti e comportamenti deprecabili e totalmente agli antipodi dei valori che, con determinazione, il Cagliari Calcio porta avanti in ogni singola iniziativa. Quotidianamente. Proprio Cagliari-Inter è stata, infatti, l'ennesima occasione dove ammirare il vero tifo, quello positivo e mai contro qualcuno. La nostra Curva Futura, primo settore in Italia ad essere costruito per ospitare i bambini, ha visto tanti sostenitori nerazzurri e rossoblù vivere insieme una splendida serata all'insegna della passione per il calcio.

E ancora:

La Società non accetta che si possa minimizzare quanto accaduto, ribadisce gli alti contenuti morali della sua gente, quella che alberga in tutti i settori dello stadio, ma respinge fermamente ogni accusa infamante e sciocchi stereotipi che non possono assolutamente essere indirizzati verso i tifosi del Cagliari e il popolo sardo. Piena solidarietà a Romelu Lukaku e ancora più impegno per debellare una delle piaghe che affliggono il mondo del calcio e non solo. Ben sapendo, però, che la tecnologia da sola non basta, ma che l’impegno delle società necessita di un supporto reale da parte dei soggetti che operano nel mondo del calcio: dai veri tifosi agli stewards, dai media alle forze dell’ordine fino alla Lega Serie A e la FIGC. Il Cagliari Calcio vi chiede aiuto per vincere una battaglia che riguarda tutti. Nessuno escluso.

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