Gabigol conquista il Sudamerica: ora l'Inter spera nel riscatto

L'attaccante è diventato un idolo per i tifosi del Flamengo, che con lui sognano la Libertadores. E i nerazzurri si sfregano le mani in vista di gennaio.

2 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Accostare il nome di Gabriel Barbosa alla Serie A è un'operazione molto delicata, di quelle da portare avanti con particolare discrezione. Il brasiliano non ha lasciato, per così dire, un grande ricordo nel nostro paese: arrivato nell'estate 2016 all'Inter per una cifra decisamente importante, Gabigol non è mai veramente ambientato, tanto che - per anni - l'unico suo highlight in maglia nerazzurra è rimasto il gol vittoria segnato nel finale di una partita contro il Bologna. Impiegato principalmente da esterno, probabilmente il suo sbarco in Italia è stato troppo prematuro e solo l'aria di casa avrebbe potuto aiutarlo a rilanciarsi.

Nessuno poteva però immaginare che, una volta rientrato in Brasile, l'attaccante svezzato dal Santos potesse tornare ad avere un impatto devastante, di quelli fragorosi a tal punto da far cadere ai propri piedi tutta Rio de Janeiro. Lo sbarco al Flamengo ha rappresentato una sorta di anno zero, tracciando una linea su tutto ciò che è successo prima dello scorso mese di gennaio in cui, tra la sorpresa generale, il giocatore ha accettato l'offerta rubronegra scaricando di fatto il club che lo aveva aiutato a rimettersi in sesto.

Ora Gabigol sembra definitivamente rinato, come peraltro testimoniano i numeri collezionati fino a oggi: da quando ha messo ufficialmente la maglia del Mengão, la punta è andata a segno la bellezza di 14 volte nel Brasileirão locale, ma è in Copa Libertadores - con 5 gol - che ha aiutato in maniera sensibile il club a spingersi fino alle semifinali, dalle quali i carioca mancavano dal lontanto 1984. In più, come hanno sottolineato molte volte i media brasiliani, il calciatore ha ripreso a segnare in tutte le maniere, riproponendo i grandi colpi della casa che lo avevano fatto emergere all'attenzione generale durante la prima esperienza con il Santos.

Gabigol Flamengo Inter
Il 2019 di Gabriel Barbosa procede spedito su livelli inimmaginabili: con la doppietta segnata al Palmeiras, l'attaccante originario di São Bernardo sale a quota 14 reti in campionato e lancia un messaggio all'Inter

Tanti gol per conquistarsi il riscatto: la nuova vita di Gabigol

Gli ultimi due gol in ordine cronologico sono arrivati in campionato e hanno permesso al Flamengo, dopo 17 giornate, di issarsi in vetta alla classifica del Brasileirão, un torneo molto equilibrato e mai come quest'anno qualitativamente competitivo. La doppietta segnata al Palmeiras, altra pretendente al titolo, ha spianato la strada alla squadra allenata da Jorge Jesus, il quale ha a disposizione un gruppo di grandissimo spessore. In questo sistema Gabigol si è inserito molto bene, terminale offensivo di un 4-2-3-1 che gioca quasi esclusivamente per lui, macinando chilometri e costruendo occasioni per metterlo nelle condizioni di diventare letale negli ultimi sedici metri.

La sua intesa con Georgian De Arrascaeta e Bruno Henrique - le altre due frecce offensive del Flamengo - è ormai affilatissima, con l'uruguayano a fare da cervello e l'esterno capace di sfruttare al meglio i suoi inserimenti senza palla. L'ex interista è il braccio, una punta che attualmente sta toccando statistiche personali mai raggiunte prima in carriera: per esempio, ha la miglior capacità di realizzazione tra i giocatori top del continente, visto che per segnare un gol gli bastano solo 3 tiri a partita, toccando meno di 40 palloni all'interno dei 90 minuti e, soprattutto, mantenendo la media di una rete ogni 80 minuti circa.

Un vero e proprio fattore, che adesso i tifosi del Flamengo sperano possa rivelarsi decisivo anche in Libertadores dove, a ottobre, i ragazzi di Jorge Jesus se la vedranno con il Gremio, alla terza semifinale consecutiva. Ma Gabigol pare aver accellerato la propria maturazione anche in campo internazionale: nonostante la brutta espulsione risalente alla fase a gruppi di coppa che aveva fatto indispettire la società, il centravanti ha segnato 3 dei 5 gol totali dagli ottavi di finale in poi, l'ultimo dei quali ha chiuso ogni discorso nella doppia sfida contro l'Internacional di Porto Alegre, zittito a domicilio dall'ennesima zampata dello stesso elemento che, fino a quel momento, era stato probabilmente il peggiore in campo.

E così anche l'Inter se la ride, visto che il 31 dicembre prossimo scadono i termini del prestito ai brasiliani i quali, se lo vorranno, potranno sedersi al tavolo con i nerazzurri per riscattarlo. Nei giorni scorsi si è parlato di un'offerta da 18 milioni di euro, il che rappresenterebbe un record storico per il Flamengo, mai spintosi così in là per l'acquisto di un giocatore. Ma il rischio potrebbe valere l'investimento, visto che si parla pur sempre di un ragazzo di appena 23 anni al quale l'Europa, molto probabilmente, concederà ancora un'occasione. Nel frattempo il numero 9 del fla è chiamato a un finale di stagione da protagonista tra campionato e Libertadores. E, statene certi, stavolta anche gli interisti tiferanno per lui.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.