Fiorentina, ecco Pedro: l'identikit del nuovo centravanti gigliato

Emerso nella Fluminense, un brutto infortunio al ginocchio ha fatto sfumare nell'estatte del 2018 l'esordio con la Seleção e il passaggio al Real Madrid: un anno più tardi il brasiliano è pronto a riprendersi il futuro a Firenze.

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Dopo il colpo a sensazione Franck Ribery, la Fiorentina di Rocco Commisso piazza quello che rischia di essere il vero e proprio colpo del suo calciomercato estivo acquistando per circa 15 milioni - più il 20% di una futura rivendita - Pedro Guilherme Abreu dos Santos, per tutti semplicemente Pedro, 22enne centravanti brasiliano emerso nella Fluminense e considerato uno dei prospetti più interessanti del Brasileirão.

Un vero e proprio colpo perché, anche se la classe e il curriculum di Ribery sono ben noti a tutti gli appassionati, il francese arrivato a parametro zero dal Bayern Monaco ha compiuto da tempo 36 anni e nella migliore delle ipotesi potrà brillare in maglia viola per un paio di stagioni, fino cioè alla scadenza del contratto fissata nel 2021. Ben diverso il discorso che riguarda Pedro, giovane dotato di qualità tecniche indiscutibili e deciso a prendersi quel futuro che il destino ha rischiato di portargli via esattamente un anno fa.

Convocato nell'agosto del 2018 dal ct del Brasile Tite, che voleva testarlo nelle amichevoli che avrebbero visto la Seleção impegnata contro El Salvador e Stati Uniti, Pedro ha visto sfumare l'esordio in Nazionale e un trasferimento al Real Madrid che sembrava ormai fatto a causa di un tremendo infortunio, la rottura del legamento crociato che lo ha tenuto lontano dai campi per più di 6 mesi. Bravo nel non abbattersi durante la lunga convalescenza, quando è tornato ha ripreso a fare esattamente quello che faceva prima di fermarsi: segnare e stupire.

Pedro del Fluminense
Tra le qualità più importanti di Pedro spicca la grande tecnica, che abbinata al fisico possente lo rende un cliente scomodo per ogni difesa.

Fiorentina, Pedro vuole riprendersi il futuro in maglia viola

Pur esprimendosi in un contesto non eccezionale - il Fluminense naviga nei bassifondi della classifica - nel Brasileirão 2019 Pedro ha giocato 10 gare, partendo titolare in 7 e segnando 5 gol. La dimostrazione che i giorni dell'infortunio che rischiava di averne compromesso l'ascesa sono ormai un brutto ricordo e il motivo per cui la Fiorentina, sorprendendo tutti, ha deciso di puntare forte su di lui e sulla sulla sua definitiva affermazione nel calcio che conta.

Pedro Guilherme Abreu dos Santos è nato a Rio de Janeiro il 20 giugno del 1997 e ha mosso i primi passi nella Duquecaxiense prima di trasferirsi non ancora 17enne al Fluminense nel 2014: vincitore del campionato Under 20 l'anno successivo, dopo aver fatto faville anche in due tornei di categoria giocati in Olanda e in Germania è esploso nel 2016 segnando la bellezza di 32 gol, il segnale ai piani alti del club che era ormai pronto per giocare in prima squadra.

Pedro

E così è stato: ceduto il bomber Henrique Dourado ai grandi rivali del Flamengo, il Fluzão ha lanciato in prima squadra il suo giovanissimo attaccante, che di settimana in settimana si è affermato come uno dei prospetti più interessanti del calcio brasiliano: apparentemente un centravanti classico, dotato di fisico (è alto 185 centimetri) e fiuto del gol, Pedro si è distinto fin da subito anche per le straordinarie qualità tecniche e per un'agilità insolita in un giocatore di una certa stazza. 

Abile in area di rigore, non manca di arretrare per cercare il dialogo con i centrocampisti: in questi casi, quando arriva al limite dell'area, può colpire con un tiro dalla distanza - sua specialità - oppure servire un assist al compagno smarcato. Una caratteristica importante di Pedro e che potrebbe facilitare la sua avventura in Europa è infatti la capacità di mettersi al servizio dei compagni, attitudine in cui ricorda in qualche modo Karim Benzema. 

Non a caso il Real Madrid lo aveva seguito a lungo, arrivando a un passo dall'acquistarlo dopo che lo stesso giocatore aveva rifiutato offerte molto remunerative ma poco stimolanti dal punto di vista personale - il Monterrey in Messico era arrivato a offrire 20 milioni al Flumnense. Pedro aspettava l'occasione giusta, scelta comprensibile per un ragazzo giovanissimo ma capace di imporsi da subito nel calcio dei grandi: se il 2017 è l'anno dell'esordio, il 2018 lo vede conquistare il titolo di capocannoniere del Campeonato Carioca, uno dei più prestigiosi tornei statali del Brasile, e il premio Craque do Brasileirão come rivelazione del torneo, prestigioso riconoscimento assegnato da una giuria composta da oltre 10mila tra allenatori, giocatori e giornalisti.

L'infortunio che ha fatto sfumare l'esordio con il Brasile e il trasferimento al Real Madrid non lo ha fermato, ma lo ha soltanto rallentato. Pedro è pronto a prendersi la Serie A e ha tutte le qualità per riuscirci: fisicamente strutturato, tecnicamente ben al di sopra della media - straordinari i controlli di petto e il tiro dalla distanza - in area cerca il gol da bomber vero ma è anche capace di rinunciare alla gloria personale se vede, grazie all'eccellente vista periferica, un compagno meglio piazzato. La Serie A potrebbe aver trovato una nuova stella, la Fiorentina il bomber tanto atteso.

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