Serie A: l'Inter sbanca Cagliari, cuore Toro. Crolla ancora la Samp

Vince l'Inter che sbanca Cagliari e si conferma a punteggio pieno. Perde la Fiorentina contro il Genoa, crolla ancora la Sampdoria. Vittorie d'oro per Verona e Parma.

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Primo acuto in questa Serie A per il Milan di Giampaolo che batte il Brescia a San Siro grazie al gol nel primo tempo di Calhanoglu. Il gioco ancora latita, ma quantomeno il risultato arriva a dar fiducia ai rossoneri. Un po' di rimpianti per le Rondinelle che non sfigurano e vanno anche vicine al pareggio. Ma alla fine vince il Milan che sale a quota tre in classifica. Partita pirotecnica invece all'Allianz Stadium. La Juventus domina per un'ora e si porta sul 3-0, poi la clamorosa rimonta del Napoli viene cancellata dall'autogol al 91' di Koulibaly. Bianconeri a punteggio pieno, azzurri fermi a quota tre. 

Derby spettacolare all'Olimpico, la Lazio domina ma non concretizza e la Roma porta a casa un punto comunque importante nel processo di costruzione portato avanti da Fonseca. I biancocelesti partono forte e vanno vicinissimi al vantaggio con Leiva che prende il palo, poi il tap-in di Immobile è ribattuto da Fazio poco prima della linea di porta. La Roma risponde con Zaniolo, ma pure l'iniziativa del centrocampista giallorossi viene stoppata dal legno. Poi la prima svolta: Dzeko crossa, Milinkovic tiene il braccio largo ed è rigore, dal dischetto va Kolarov che porta la Roma avanti. La squadra di Inzaghi non demorde, attacca, Immobile si divora il pareggio e prende un altro palo e dopo pochi minuti lo imita Correa. Pubblico laziale attonito, ma che tira un sospiro di sollievo sul secondo palo di Zaniolo. 

Nella ripresa il copione non cambia granché, la Lazio fa la partita e trova il meritato pareggio con Luis Alberto che arriva a rimorchio e scaraventa in rete l'assist di Immobile. Due minuti è ancora lo spagnolo a mettere i brividi a Pau Lopez, ma il tiro è alto. L'occasione più chiara, però, arriva al 64' con Correa che tutto solo davanti al portiere avversario, dopo uno scambio con Immobile, riesce a fare la cosa più difficile: centrarlo. La Roma è alle corde, fatica a ripartire e all'85' arriva il quarto legno per la Lazio, stavolta è Parolo che coglie la traversa con un destro da centro area. Quando mancano 30 secondi al novantesimo, la Lazio segna con Lazzari ma l'assistente rileva il fuorigioco (giusto) di Jony che aveva servito l'assist. Finisce così 1-1. Tanti rimpianti per Inzaghi, un sospiro di sollievo per Fonseca. 

Serie A, il primo gol di Berardi
Serie A, vince il Sassuolo

Serie A: l'Inter c'è, Cagliari battuto 1-2. Cade ancora la Fiorentina

L'Inter di Conte c'è, viaggia a pieno regime e vince una partita complicata a Cagliari. I rossoblu sono intensi, giocano aspettando l'occasione per ripartire, ma l'undici nerazzurro dà l'impressione di tenere il campo con personalità e colpisce al 25' con il colpo di testa di Lautaro Martinez che inizialmente viene giudicato in posizione irregolare dal guardalinee, poi però il VAR accerta che c'è il piede di Pisacane a tenere in gioco l'argentino che può così festeggiare il primo gol in questa Serie A. Il Cagliari fatica a risalire la china e l'unica mezza occasione capita sulla testa di Joao Pedro che però non può dar forza al cross di Ionita.

Maran a inizio ripresa sgancia subito il Cholito Simeone e la mossa sembra dare una scossa forte ai rossoblu che si riversano con forza in avanti e trovano il pari con Joao Pedro che di testa salta più in alto di D'Ambrosio e gira in rete il cross di Nandez. I nerazzurri rispondono con Sensi che scheggia la traversa dal limite su punizione. Il Cagliari del secondo tempo è più convinto. Così Conte mette sostanza in mezzo e sceglie Barella, accolto da un misto di fischi e applausi, ma è ancora Sensi a trascinare l'Inter ed è lui a conquistarsi il rigore al 70' che Lukaku trasforma spiazzando Olsen. Il belga poteva pure chiuderla all'86', ma la girata è sbilenca e non rende merito all'assist di Politano. Il Cagliari però non ne ha più e anzi è ancora l'Inter, con Politano, a sfiorare il tris. Poco male per Conte che può mettere da parte la seconda vittoria in due partita e decisi passi avanti sul piano della consapevolezza e della personalità dei suoi. 

Bella partita a Marassi, la Fiorentina parte bene e va vicina al vantaggio con Boateng, poi risponde il Genoa che prima prende il palo con Romero e poi passa con il colpo di testa di Zapata. La Viola prova a reagire, ma è ancora il Grifone ad andare vicinissimo al gol con Pinamonti che colpisce a botta sicura e serve il grande intervento di Dragowski per evitare il raddoppio rossoblu. Il Genoa gioca bene, ha concetti chiari sui quali impostare ed è ancora l'ex Inter a far sussultare Marassi quando scuote l'esterno della rete. Il gol del 2-0 è nell'aria e arriva al 67' con Kouame che addomestica il rilancio di Radu, scappa in solitaria e dal limite fredda Dragowski. Nella Fiorentina entrano Ribery e Dalbert e proprio l'ex Inter si rende subito utile, guadagnandosi il rigore del 2-1 trasformato da Pulgar. Nel finale la Fiorentina assalta l'area del Genoa, ma il palo dice no a Chiesa e per i viola arriva il secondo ko consecutivo. Il Grifone invece vola a quota quattro.

Crolla ancora la Sampdoria, il Sassuolo domina e cala il poker. Torino che cuore, Atalanta KO

Continua il momento nero per la Sampdoria che dopo aver perso male la prima contro la Lazio, ripete l'impresa negativa a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Partita in avvio equilibrata, ma alla mezzora Caputo parte in contropiede e trova al centro Berardi che deposita alle spalle di Audero. Il gol neroverde manda completamente in tilt la Samp che nei tredici minuti successivi incassa la tripletta di Berardi e l'espulsione di Vieira per un brutto fallo su Peluso. La ripresa inizia com'era finito il primo tempo e cioè con il Sassuolo che irrompe senza problemi nell'area blucerchiata e trova il poker con Traore. Moto d'orgoglio della Samp che trova il gol del 4-1 con Quagliarella su rigore al 66'. Nel finale non succede altro. Festeggia De Zerbi, ci sarà tanto da lavorare invece durante la sosta per Di Francesco. 

Il Torino per cancellare la delusione europea, l'Atalanta per confermare la vittoria contro la Spal. Partono forte i nerazzurri che si fanno vivi con Ilicic e De Roon, ma Sirigu è attento in entrambe le occasioni. Col passare dei minuti, però, crescono i granata che prima chiamano Gollini alla parata su Izzo e poi trovano il vantaggio con Bonifazi abile a saltare più in alto di tutti sul cross di Baselli. Ci prova anche Rincon da fuori, ma il suo tentativo finisce al lato. L'Atalanta, però, sa come ripartire, chiedere informazioni a Pasalic e Zapata che confezionano il gol dell'1-1. Il colombiano si esalta e poco dopo va vicino al raddoppio.

Gol che Duvan trova al sesto del secondo tempo, stravincendo il duello fisico con Djidji e beffando un non perfetto Sirigu. La partita si conferma divertente, viva, così come il Torino che pareggia subito i conti con Berenguer che duetta con Meite e batte Gollini sul secondo palo. Passano sette minuti e il Toro mette anche la freccia, ancora una palla inattiva tagliata di Baselli e colpo di testa preciso di Izzo per il 2-3. L'Atalanta si riversa in avanti e ha la palla del pari con Ilicic che però non riesce a far male a Sirigu. Gli assalti finali nerazzurri non soprendono il Torino che si issa in vetta, quota sei, con Inter e Juventus. 

Serie A, esulta Izzo
Serie A: Torino batte Atalanta

Il Parma sbanca Udine, il Verona corsaro a Lecce

Vittoria d'oro per l'Hellas a Lecce. Nel primo tempo meglio il Verona che sfiora il gol due volte con Rrahmani e soprattutto Zaccagni che scuote il palo della porta di Gabriel. Nel finale cresce un po' il Lecce, ma il tentativo di Mancosu non crea problemi all'Hellas. Nella ripresa subito occasione per Majer, ma il suo destro finisce al lato. La ripresa è piuttosto noiosa, prevale la paura di perdere, piuttosto che la voglia di vincere. Il Verona si salva sul colpo di testa di Lapadula e - alla prima occasione della ripresa- trova il gol con Pessina che batte Gabriel al termine di una bella azione orchestrata sulla sinistra. Il Lecce perde ancora, per il Verona successo fondamentale dopo il pari alla prima col Bologna. 

Il Parma è corsaro e sbanca Udine. I primi venti minuti hanno un protagonista assoluto che si chiama Kevin Lasagna: l'attaccante porta in vantaggio i bianconeri e poco dopo si vede negare il raddoppio da una grande parata di Sepe. Il Parma soffre, ma riesce a trovare il gol del pari con Gervinho ben assistito da Kulusevski. L'Udinese ci prova anche con De Paul, ma la conclusione dell'argentino termina al lato. Inizio ripresa con Sepe ancora protagonista su Nestorovski, ma al 60' ecco l'improvviso vantaggio crociato con Gagliolo che di testa fa centro sul secondo assist di giornata di Kulusevski. Il Parma dilaga nel finale, con Inglese che mette il sigillo sull'1-3 ospite. Per D'Aversa tre punti importanti, per Tudor un passo indietro dopo il successo col Milan. 

I risultati della 2a giornata di Serie A

  • Lazio-Roma 1-1
  • Cagliari-Inter 1-2
  • Udinese-Parma 1-3
  • Atalanta-Torino 2-3
  • Genoa-Fiorentina 2-1
  • Lecce-Hellas Verona 0-1
  • Sassuolo-Sampdoria 4-1
  • Bologna-Spal 1-0
  • Juventus-Napoli 4-3
  • Milan-Brescia 1-0

La classifica del campionato

Inter 6; Juventus 6; Torino 6; Lazio 4; Genoa 4; Bologna 4; Verona 4; Sassuolo 3; Parma 3; Napoli 3; Udinese 3; Brescia 3; Milan 3; Atalanta 3; Roma 2; Fiorentina 0; Spal 0; Lecce 0; Cagliari 0; Sampdoria 0

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