Liverpool, condannato il tifoso autore del tweet razzista su Salah

In Inghilterra prosegue la linea dura nei confronti del razzismo nel calcio: Gary Hyland, 32enne tifoso dell'Everton, è stato punito per i post su Twitter offensivi nei confronti della stella egiziana dei Reds.

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Con la diffusione sempre maggiore dei social network si è sviluppata la convinzione che questi possano essere uno strumento che permetta a chiunque di dire e postare qualsiasi cosa, anche la più vile, senza temere conseguenze. Una convinzione, come quella che gli stadi siano un porto franco in cui sfogare rabbia e frustrazione, completamente errata: la lezione arriva ancora una volta dall'Inghilterra, dove un tifoso dell'Everton, il 32enne Gary Hyland, è stato condannato per aver postato su Twitter alcune foto che offendevano la stella del Liverpool Mohamed Salah.

Dopo i numerosi episodi di razzismo avvenuti nell'ultimo periodo - Abraham e Pogba presi di mira dopo un rigore sbagliato, Sterling offeso da un tifoso del Chelsea a Stamford Bridge alla fine dell'anno scorso - l'Inghilterra continua a lanciare forti segnali nella battaglia contro una piaga sociale che non può più essere tollerata e che già nel 2011 aveva portato alla squalifica per 8 giornate di Luis Suarez, colpevole di aver insultato Patrice Evra durante una sfida tra Liverpool e Manchester United.

Se il tifoso del Chelsea che aveva offeso in diretta televisiva Sterling è stato bandito a vita dai Blues e non potrà mai più entrare a Stamford Bridge, Gary Hyland è stato invece condannato a meno di un mese di distanza dall'arresto, avvenuto all'indomani dei tweet incriminati: per lui 6 settimane di carcere con la sospensione della pena per 12 mesi oltre all'obbligo di svolgere 200 ore di lavori socialmente utili e di frequentare un corso di riabilitazione sulla dignità umana.

Mohamed Salah
Acquistato dal Liverpool nell'estate del 2017 per 42 milioni di euro, in due anni Mohamed Salah ha vinto due volte la classifica cannonieri della Premier League e conquistato con i Reds l'ultima edizione della Champions League.

Liverpool, condannato il tifoso che aveva offeso Salah su Twitter

Lo scorso 6 agosto, in una discussione con alcuni tifosi del Liverpool dai toni via via sempre più accesi, Hyland - tifoso dei rivali cittadini dell'Everton - aveva postato una foto in cui prendeva in giro Salah, abituato a pregare in direzione della Mecca nell'intervallo delle partite, aggiungendo in seguito un fotomontaggio che ritraeva l'intera squadra di Klopp compiere lo stesso gesto. Non contento aveva concluso il tutto con un nuovo fotomontaggio, che stavolta mostrava l'attaccante egiziano con indosso un giubbotto esplosivo: il tutto accompagnato da insulti razzisti nei cofnronti del giocatore e della comunità musulmana. 

Due giorni più tardi Hyland è stato arrestato nella sua abitazione: agli agenti ha raccontato di aver perso il telefono, che invece è stato trovato nascosto sotto al cuscino. Il suo scarso seguito su Twitter - all'epoca aveva appena 13 followers - non ha impedito ai fotomontaggi, mai rimossi, di diventare virali: a quel punto al tifoso dell'Everton non è rimasta altra cosa da fare se non quella di ammettere le proprie colpe e scusarsi, sostenendo in sua difesa di aver agito superficialmente e senza pensare alle conseguenze.

Hyland, che aveva precedenti relativi al disturbo dell'ordine pubblico ma che era fuori dai guai da cinque anni, ha ammesso le sue colpe dichiarandosi pentito e imbarazzato per quanto fatto ed è per questo motivo che i giudici non hanno affondato il colpo al momento di emettere la condanna. Al momento della sentenza, comunque, il giudice distrettuale Maggie McCormack, come riportato dal Daily Mail, non ha mancato di sottolineare la gravità dell'accaduto all'imputato.

L'unica cosa che ti impedisce di finire in prigione è la tua ammissione e la consapevolezza al momento dell'arresto di quanto sia stato sbagliato il tuo comportamento. I tweet erano offensivi e vergognosi, e questo tribunale deve inviare un messaggio alla società che faccia comprendere che cose del genere non verranno più tollerate. 

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