Koulibaly al 91', un anno e mezzo dopo: dal gol-speranza alla beffa

Il 22 aprile 2018 un colpo di testa di KK valeva la vittoria esterna e i sogni scudetto del Napoli allenato da Maurizio Sarri. Nel 4-3 dello Stadium c'è la sua sfortunata autorete.

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Sedici mesi e mezzo fa, la sua rete nella porta dell'Allianz Stadium provocò festeggiamenti roboanti in tutta Napoli e provincia e fu addirittura "causa" di  una scossa sismica, registrata dal Centro Sismologico Euro Mediterraneo nella zona di Fuorigrotta. Questa volta, il tocco di Kalidou Koulbaly non ha battuto il portiere avversario (all'epoca Gianluigi Buffon) e non è valso sogni di scudetto. A vedere la palla sfilare alle sue spalle è stato Alex Meret e la giocata involontaria di KK alle spalle del suo portiere ha permesso alla Juventus di festeggiare una vittoria per 4-3 nel sabato sera di Serie A. Alla penultima curva, a recupero già iniziato.

Il 22 aprile 2018 Koulibaly era diventato l'eroe di una città e di una tifoseria. Il suo stacco imperioso al 90', capace di abbattere un corazziere come Benatia e di superare un totem come Buffon, aveva portato il Napoli all'epoca allenato da Maurizio Sarri a un solo punto dalla Juventus di Massimiliano Allegri e dalla vetta della classifica a quattro giornate dalla fine del campionato. La successiva sconfitta di Firenze, con espulsione dello stesso KK, e la contestata vittoria bianconera a Milano contro l'Inter serrarono le porte dello scudetto agli azzurri, ma quella rete del difensore senegalese allo Stadium è rimasta nell'albo dei ricordi dei partenopei.

Una stagione e poche partite dopo, Koulibaly ha pagato l'amara legge del contrappasso nello stadio che aveva fatto sognare lui e i suoi compagni. Lo ha fatto con una sfortunata deviazione al volo su punizione di Pjanic, al termine di una partita folle: prima la Juventus avanti di tre reti con Danilo, Higuain e Cristiano Ronaldo, poi la rimonta del Napoli in 15' con Manolas, Lozano e Di Lorenzo. Proprio mentre il risultato stava per incanalarsi sul 3-3, ecco il tocco del numero 26 alle spalle di Meret. Visibilio allo Stadium per il pubblico di casa, lo stesso che rimase impietrito il 22 aprile 2018 dopo quella zuccata nella porta opposta.

Serie A, Koulibaly disperato dopo l'autorete in Juventus-Napoli 4-3
Serie A, Kalidou Koulibaly disperato dopo l'autorete decisiva in Juventus-Napoli 4-3

Koulibaly, finale amaro allo Stadium: Chiellini lo consola

Dove due suoi compagni di reparto, Manolas e Di Lorenzo appunto, erano riusciti a rimettere in parità il punteggio dopo un'ora di partita da incubo per il Napoli, Koulibaly con la sua girata alle spalle di Meret ha svuotato le tasche della squadra di Carlo Ancelotti e consegnato la vittoria alla Juventus. Allenata da Maurizio Sarri, costretto in uno Sky Box sulle tribune dalla polmonite, e primo tifoso di KK sin dal suo approdo sulla panchina del Napoli. Incroci curiosi di uno sport tanto bello quanto crudele come il calcio.

Beffardo, ma in grado di emozionare anche nella sconfitta. Il calcio si è confermato tale anche dopo il fischio finale, quando Koulibaly non trovava pace per l'errore costato la sconfitta e tra i tanti compagni di squadra accorsi a consolarlo, è emerso un avversario in stampelle: Giorgio Chiellini, fresco di ko al crociato e atteso da un lungo stop. Il difensore della Juventus ha abbracciato e rincuorato il collega, seguito poco dopo da Federico Bernardeschi, rimasto in panchina per tutta la partita. Gesti che vanno oltre il risultato.

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