Nainggolan: "Marotta non mi ha mai parlato, Conte invece..."

Le parole del centrocampista belga a due giorni da Cagliari-Inter.

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Radja Nainggolan ha rilasciato un'intervista a Il Corriere dello Sport a due giorni da Cagliari-Inter, match della seconda giornata di Serie A in programma domenica 1° settembre alla Sardegna Arena alle 20.45. Il belga è tornato a parlare dell'addio ai nerazzurri:

Sono stati chiari con me. Apprezzo sempre la gente che ti parla in faccia. Mi hanno convocato all’inizio per dirmi che non rientravo nei piani. Marotta non mi ha mai parlato. È stato Oriali a parlarmi. Poi mi ha parlato Conte. Mi ha detto che mi ha sempre stimato, ma che questa era una scelta dettata da motivi extra-calcistici. Un po' di colpe magari le ho. La mia visione della vita non è quella del calciatore tipico

Nainggolan ha proseguito:

Vorrò dimostrare che hanno sbagliato, ma non solo in questa partita, in tutto il campionato. Ho cercato di far cambiare idea a Conte, sono partito in tournée, ho dato tutto me stesso ma non ci sono riuscito. Mi sarebbe piaciuto farmi allenare da lui, mi mancherà come esperienza, ma accetto la sua scelta

Sulle offerte ricevute: 

Mi avevano chiamato anche Di Francesco e Montella. Ma Giulini è stato il primo a volermi. Già più di un anno fa mi aveva detto: un giorno devi tornare da me, devi finire la carriera a Cagliari. Una mia scelta. Resa più facile anche dai problemi di mia moglie. Ora sta con la sua famiglia, i genitori, le amiche del cuore e questo le fa bene. È una situazione difficile, ma sta lottando alla grande. Lei è una donna forte. Magari capita un giorno o due che si senta più debole, ma poi si riprende

Sull'addio alla Roma:

Tu pensa che io ero convinto che Di Francesco non mi volesse, d’accordo con Monchi. Poi, invece, mi ha chiamato alla Samp e mi ha detto: "Ti voglio con me, ci possiamo divertire". A Monchi si vede che il lavoro in Italia non sia venuto bene. A Siviglia andava forte, Roma non era il suo mondo. Uno che va via dopo cinque mesi e due giorni dopo ha già firmato col Siviglia...

Su Icardi:

Vi posso dire che Mauro Icardi non è un cattivo ragazzo. Però, l’anno scorso è successo quello che sappiamo, la moglie ha fatto quelle dichiarazioni, e non tutti perdonano. Io ho perdonato? Non le ascolto nemmeno, non guardo i programmi di calcio

Infine sulla Nazionale belga:

Quando vedo che le cose non vanno, preferisco slegare. Martinez ha avuto le palle di venire a Roma a confrontarsi con me, ma non ha mai dato una spiegazione accettabile. Mi diceva che non aveva un ruolo per me in Nazionale, che non mi vedeva titolare e non voleva casini. Io sarei andato anche come venticinquesimo al Mondiale. Mi fai fuori, apprezzo che me lo dici, ma non mi puoi dare questa spiegazione. Non ho mai chiesto a nessun allenatore di fare il titolare

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