MotoGP, Test Misano: Yamaha al top, Dovizioso pronto per la gara

La due giorni di test IRTA si chiude con Fabio Quartararo al comando e 4 Yamaha nella top-5. Andrea Dovizioso ha quasi smaltito l'infortunio e sarà al top per il prossimo GP. Nessuna novità in casa Aprilia.

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La seconda giornata di test MotoGP a Misano si chiude ancora una volta nel segno di Fabio Quartararo. Il rookie del team Petronas SRT non smette di stupire sia sul giro secco che sul passo gara e firma un 1'31"6 che rappresenta il miglior crono della classifica combinata. Le quattro Yamaha anche oggi si piazzano tutte nella top-5, con Danilo Petrucci che riesce a farsi spazio al secondo posto. La casa di Iwata ha proseguito il lavoro sul nuovo forcellone e sul doppio scarico in stile Suzuki, soluzioni che potrebbe adottare già fra due settimane nel GP di San Marino.

In casa Honda non hanno badato ai tempi sul giro, puntando soprattutto su novità sperimentali in ottica 2020. Bocche cucite nei coridoi HRC, ma si notano delle novità sia sul codone che sul forcellone, con Marc Marquez che probabilmente ha proseguito la raccolta dati con il nuovo telaio. Buone notizie per Andrea Dovizioso: il forlivese della Ducati ha girato sia al mattin che al pomeriggio, nonostante abbia indossato tanti cerotti per alleviare il fastidio delle contratture. A livello di dolori però le cose vanno molto meglio e dovrebbe essere al top fra due settimane.

Nessuna novità nel box Aprilia, almeno a livello tecnico. Da registrare cambiamenti all'interno del box: Pietro Caprara è il nuovo capotecnico di Andrea Iannone, mentre Fabrizio Cecchini viene promosso a ruolo di coordinatore tecnico generale del team. In KTM si è rivisto all'opera il collaudatore Dani Pedrosa che nella seconda giornata di test ha preso il posto di Johann Zarco: il team austriaco non solo sta lavorando sul prototipo 2020, ma anche su alcune soluzioni da adottare nelle sette gre restanti, soprattutto a livello di telaio, per migliorare la percorrenza di curva.

  1. Quartararo, Yamaha, '31"639
  2. Petrucci, Ducati, + 0,476
  3. Morbidelli, Yamaha, + 0,614
  4. Rossi, Yamaha, + 0,750
  5. Miller, Ducati, + 0,766
  6. Viñales, Yamaha, + 0,937
  7. Bagnaia, Ducati, + 0,968
  8. Nakagami, Honda, + 1,101
  9. Aleix Espargaró, Aprilia, + 1,261
  10. Márquez, Honda, + 1,266
  11. Mir, Suzuki, + 1,363
  12. Rabat, Ducati, + 1,442
  13. Rins, Suzuki, + 1,481
  14. Iannone, Aprilia, + 1,614
  15. Pirro, Ducati, + 1,615
  16. Pedrosa, KTM, + 1,774
  17. Dovizioso, Ducati, + 1,860
  18. Pol Espargaró, KTM, + 1,884
  19. Syahrin, KTM, + 2,316
  20. Crutchlow, Honda, + 2,450
  21. Bradl, Honda, + 2,497
Andrea Dovizioso pilota Ducati MotoGP
Andrea Dovizioso nel box Ducati

MotoGP, la prima giornata di test a Misano

Nella prima giornata di Test MotoGP a Misano c'era grande attesa per rivedere all'opera Andrea Dovizioso dopo l'incidente di Silverstone. Il pilota forlivese ha superato la visita medica della Federazione, è stato dichiarato 'fit' e si è messo al lavoro solo dopo la pausa pranzo. Più che portare avanti lo sviluppo della Desmosedici si è concentrato sulle sue condizioni fisiche, Danilo Petrucci, invece, si è occupato principalmente di elettronica. Il collaudatore Michele Pirro ha invece testato aggiornamenti sul telaio e la nuova carenatura che aveva usato per la prima volta durante i test al KymiRing.

Jorge Lorenzo invece ha dato forfait dopo una trentina di giri. Il pilota Repsol Honda ha avvertito dolori alla schiena che lo costringono a saltare la seconda giornata, con l'obiettivo di tornare in condizioni migliori per la gara di Misano che si svolgerà fra due settimane. Out anche Miguel Oliveira: il portoghese del team KTM Tech3 ha rinunciato al test per smaltire i postumi dell'infortunio rimediato nel week-end britannico.

Buona prestazione da parte di Yamaha che porta le quattro M1 nelle prime cinque posizioni. Al vaglio di Valentino Rossi e Maverick Vinales il forcellone in carbonio, che fa il suo esordio assoluto sulla moto di Iwata, un nuovo scarico Akrapovic e una seconda evoluzione del motore 2020. Ma ancora una volta a firmare il miglior crono è il rookie del team satellite Petronas SRT, Fabio Quartararo. Non brilla il vincitore di Silverstone, Alex Rins, ma lo spagnolo della Suzuki ha lavorato su diversi aggiornamenti: oltre alla messa a punto, ha confrontato diverse varianti del forcellone, dell'elettronica e del telaio.

  1. Quartararo, Yamaha, 1'32"996 min 
  2. Morbidelli, Yamaha, + 0,023
  3. Márquez, Honda, + 0.266 
  4. Viñales, Yamaha, + 0.251 
  5. Rossi, Yamaha, + 0.300 
  6. Pol Espargaró, KTM, + 0,592 
  7. Pirro, Ducati, + 0.654 
  8. Zarco, KTM, + 0.694 
  9. Mir, Suzuki, + 0.767 
  10. Nakagami, Honda, + 0.781 
  11. Miller, Ducati, + 0.806 
  12. Aleix Espargaró, Aprilia, + 0.846 
  13. Dovizioso, Ducati, + 0.888 
  14. Bagnaia, Ducati, + 0.949 
  15. Rins, Suzuki, + 1.007 
  16. Rabat, Ducati, + 1.246 
  17. Iannone, Aprilia, + 1.247 
  18. Petrucci, Ducati, + 1.278 
  19. Crutchlow, Honda, + 1.415 
  20. Syahrin, KTM, + 1.603
  21. Abraham, Ducati, + 1.700 
  22. Bradl, Honda, + 1.778 
  23. Pedrosa, KTM, + 1.980 
  24. Lorenzo, Honda, + 2.726 
  25. Oliveira, KTM, + 6.796

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