Juventus, Martusciello: "Sarri in panchina? Forse. Noi molto motivati"

Il vice del tecnico bianconero ha parlato nel corso della conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli di Ancelotti: "Sarri sta bene e spero che sia in panchina".

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Sabato scorso ha bagnato l'esordio sulla panchina della Juventus con una vittoria sul campo del Parma, ma Giovanni Martusciello sa bene che quella panchina appartiene a Maurizio Sarri e sa bene che tutti aspettano un altro esordio, quello più atteso, del tecnico che, magari un po' a sorpresa, un paio di mesi fa è stato chiamato a Torino per prendere il posto di Massimiliano Allegri.

Una polmonite estiva lo ha messo fuori causa nelle scorse settimane. Costretto a riposo dai sanitari del club che lo avevano in cura, l'ex tecnico del Chelsea ha ripreso gradualmente il proprio lavoro alla guida della squadra e, nonostante le dichiarazioni rilasciate ieri sera da Pavel Nedved, non vede l'ora di avere il via libera per tornare a respirare l'ambiente della partita.

Oltretutto l'occasione che gli si offre è particolarmente ghiotta: sabato alle 20.45, infatti, la sua Juventus scende in campo allo Stadium contro quella che è stata la squadra nella quale si è consacrato allenatore di alto livello, il Napoli. Una squadra che ha guidato per tre stagioni, portandola due volte al secondo posto dietro proprio ai bianconeri e una volta al terzo.

Martusciello Juventus
Martusciello ha guidato la Juventus alla vittoria sul campo del Parma

Juventus, Martusciello parla prima del match col Napoli

Alla vigilia del match contro la squadra di Ancelotti, comunque, è Martusciello a rispondere alle domande dei cronisti in conferenza stampa. Campano di Ischia, anche per lui l'incrocio col Napoli ha un significato particolare e non lo nasconde ma, dice, l'emozione se la porterà via il fischio d'avvio dell'arbitro. E a proposito di ex napoletani, Martusciello parla poi di Higuain:

Mi ha fatto un'ottima impressione, soprattutto per quella che è una sua caratteristica: si allontana spesso dalla linea difensiva. L'ho apprezzato tantissimo già al Napoli, è un campione assoluto e conosce bene i meccanismi di un sistema di gioco dove lui si è trovato bene in passato. Non so se giocherà: ci alleneremo anche oggi pomeriggio e tireremo effettivamente le somme, sulla formazione ci prendiamo ancora questa seduta di allenamento.

Anche perché, col mercato ancora in corso - una rottura di scatole la definisce lui senza mezzi termini - bisogna verificare la concentrazione di chi ancora, vedi Rugani, non conosce il proprio destino. Quella di domani, comunque, è la prima partita in casa della nuova stagione e si tratta già di un match clou, ma il tecnico di Ischia chiarisce che i suoi sono già molto motivati e pronti a fare bene, anzi benissimo. Inevitabile, poi, che il discorso cada su Sarri:

Tutto sta procedendo bene, è sempre stato presente all'interno della struttura, pur senza dirigere gli allenamenti. Vedremo se riuscirà a essere presente domani. In panchina? Io me lo auguro perché è lui l'allenatore di questa squadra. Poi, se non potrà, vedremo come fare. Sapremo tutto dopo gli esami del pomeriggio.

Per quanto riguarda i singoli, un accenno a Dybala - "Sa fare più ruoli, è un ragazzo per bene ed è molto concentrato nonostante le chiacchiere" - e a Ramsey che sta meglio ma ha bisogno di continuità e il suo rientro è rimandato a dopo la sosta. La Juventus ha una rosa molto ampia composta di grandi campioni, ma per il vice di Sarri questo non è un problema:

Qui ci sono campioni non solo da un punto di vista tecnico ma anche della mentalità. Chi non gioca, magari un po' ci rimane male, ma le scelte sono ben ragionate e siccome questa è una società che vuole vincere, bisogna mettere la vittoria davanti a tutto. E la si persegue attraverso tutti: l'obiettivo della Juve è vincere 40-50 partite, quindi è necessario che tutti vadano nella stessa direzione. 
 

Infine due parole anche sul sorteggio di ieri che ha portato ai bianconeri un girone che Martusciello non intende sottovalutare ma, dice, una squadra come la Juventus non deve avere paura di nessuno.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.