Europa League, Celtic, Rennes e Cluj: guida al girone della Lazio

L'urna di Montecarlo poteva essere più clemente con la Lazio? Sì, ma il girone E è comunque alla portata dei biancocelesti. Dal Celtic al Cluj, ecco i segreti delle avversari.

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La Lazio non sorride, ma nemmeno piange. Anzi. Il girone E di Europa League, nel quale sono stati inseriti i biancocelesti, non è dei più semplici, l’urna di Montecarlo poteva essere più clemente visto che Immobile e compagni partivano dalla prima fascia, ma la sensazione è che quella di Inzaghi sia la squadra più forte del gruppo. Occhio al Celtic. Ovviamente.

Gli scozzesi erano una delle formazioni più insidiose della seconda fascia, seconde solo alle tedesche e al PSV probabilmente, sia per il clima che si respira al Celtic Park di Glasgow; ma anche per una formazione che Neil Lennon sta plasmando a sua immagine dopo l’addio di Rodgers che lasciò a metà della scorsa stagione i biancoverdi per approdare al Leicester. Ma nemmeno terza e quarta fascia hanno regalato avversari comodissimi alla Lazio.

Il Rennes al momento è primo in Francia, sta mettendo in mostra gioco e talenti. Il Cluj è invece per distacco la squadra più forte e quotata di Romania, è considerata la “Juventus di Romania” e nel terzo turno preliminare di Champions aveva eliminato proprio il Celtic, salvo poi soccombere ai playoff per mano dello Slavia Praga. La Lazio resta la favorita. Dunque. I valori biancocelesti sono evidentemente superiori alle altre. 

Europa League, Lennon sulla panchina del Celtic
Europa League, ecco il Celtic

Europa League, anima di Scozia: alla scoperta del Celtic

Il Celtic è una squadra fisica, intensa, tipicamente britannica. Lennon, ex giocatore e bandiera degli Hoops, la imposta sulla base di un 4-2-3-1 in cui pressing e recupero alto del pallone sono i temi principali. Poi via a innescare Odsonne Edouard, classe 1998, già cinque gol e cinque assist in questo avvio di annata. Gran fisico e buona tecnica, abbinate a discreto senso del gol, rendono questo ragazzo originario della Guiana Francese l’uomo più temibile del Celtic.

Chi, però sta davvero incantando in questo inizio di stagione è Ryan Christie che Lennon ha impostato sulla fascia e ha già segnato otto volte tra campionato e preliminari di Champions. Di cui uno al Cluj. I cattolici di Glasgow sono primi in campionato a pari merito con gli eterni rivali Rangers. Nove punti per entrambe, frutto di tre vittorie su tre, ma il Celtic ha già segnato quindici gol, subendone solo tre. Numeri impressionanti, seppur in un campionato non di primo livello. 

La squadra di Lennon è arrivata ai gironi di Europa League battendo ai playoff l’Aik Stoccolma (2-0 all’andata, 1-4 al ritorno), ma incassando la cocente delusione dell’eliminazione dal terzo turno preliminare di Champions proprio per mano del Cluj che ritroverà nel gruppo E. In Romania era finita 2-2, poi la banda Petrescu piazzò il colpo espugnando il Celtic Park 3-4. L’avversario insomma non è dei più morbidi, ma decisamente alla portata della Lazio. 

  • Formazione tipo: (4-2-3-1): Forster; Ajer, Bitton, Jullien, Bolingoli; Brown, McGregor; Forrest, Johnston, Christie; Edouard.
  • La stella: Odsonne Edouard
Europa League, il Renne esulta
Europa League, alla scoperta del Rennes di Stephan

Sorpresa bretone, primo in Francia e con un gioiello in mediana: ecco il Rennes

In questo momento, in Ligue 1, guarda tutti dall'alto. Il Rennes sa che forse non durerà per molto, ma per adesso si gode la vetta e il sogno. In Bretagna gongolano, soprattutto perché in molti non si aspettavano questo exploit dei rossoneri dopo la remunerativa cessione del miglior talento in rosa, Ismaila Sarr, al Watford. Ma l'allenatore, Julienne Stephan, solo 38 anni, ha saputo dare gioco e identità a una squadre che lo scorso anno era riuscita a spaventare l'Arsenal agli ottavi, battendola in casa e poi crollando all'Emirates. 

Il Rennes, dicevamo, è primo in campionato dopo tre giornate. Nove punti in classifica, +3 su Lione e PSG, difesa di ferro con un solo gol incassato. E l'avvio di campionato non era nemmeno dei più semplici con Montpellier, PSG e Strasburgo sulla strada dei bretoni. Stephan, figlio del vice di Deschamps in nazionale, è considerato uno dei migliori giovani manager di Francia, gioca con un 3-5-2 che assomiglia, però, molto più a un 5-3-2. Il punto forte è la mediana con la stellina, classe 2002, Camavinga che sta conquistando tutti a suon di grandi prestazioni e strabiliante personalità per l'età che ha. Ma accanto lui c'è anche Benjamin Bourigeaud altro centrocampista molto interessante, autore di nove gol e dieci assist nella passata stagione. 

In attacco occhi su Mbaye Niang che a Rennes sembra aver trovato la sua dimensione, con due gol in tre presenze in Ligue 1 quest'anno. Il Rennes ha conquistato il pass per la fase a gironi dell'Europa League vincendo lo scorso anno la Coppa di Francia, superando l'ostacolo PSG ai rigori e dopo una doppia rimonta. Stephan è già un idolo da quelle parti, riuscisse pure a strappare la qualificazione ai sedicesimi poi...

  • Formazione tipo (5-3-2): Mendy; Traore, Da Silva, Gelin, Morel, Maouassa; Camavinga, Bourigeaud, Grenier; Niang, Del Castillo. All. Stephan.
  • La stella: Edouard Camavinga
Europa League, il Cluj esulta
Europa League, alla scoperta del Cluj

Il Cluj: la certezza di Romania

In patria è ormai considerata la Juve romena. Tanto che negli ultimi undici anni ha vinto cinque volte il campionato (è campione in carica), quattro volte la coppa nazionale e tre volte la Supercoppa. Retrocesso in Europa League dopo aver perso il playoff Champions contro lo Slavia Praga, il Cluj però si presenta a questa competizione con la voglia e l'ambizione di far bene. In panchina la guida si chiama Dan Petrescu, ex giocatore di Genoa e Foggia, che gioca con un 4-3-3 piuttosto equilibrato, tanto che in questa stagione tra campionato e coppe ha subito 15 gol in 18 partite giocate. 

La stella è Billel Omrani, franco algerino, classe 1993, che nel sistema di gioco di Petrescu si muove da esterno offensivo mancino. In questo avvio di stagione ha già segnato otto volte, servendo tre assist. Occhio anche a Tucudeanu, attaccante che ha siglato il gol decisivo al Celtic Park e che lo scorso anno aveva timbrato 21 volte il cartellino. Il romeno si alterna in avanti a Rondon. Il Cluj ha pure riportato a casa Lacina Traore, colosso di 203 cm, che dopo un lungo e poco fruttuoso peregrinare tra CSKA, Monaco, Everton e Sporting Gjion, è tornato lì dove era esploso. 

Il Cluj arriva in Europa League dopo un doppio 1-0 incassato dallo Slavia Praga nei playoff Champions. E pensare che il più sembrava fatto dopo aver eliminato nei turni precedenti Astana, Maccabi Tel Aviv e Celtic. Un successo, quello sugli scozzesi, che rimarrà comunque nella storia del club. Come quello di 11 anni fa all'Olimpico contro la Roma di Spalletti in Champions. Un 1-2 firmato Juan Culio che tra l'altro è ancora in rosa. A 36 anni è l'idolo della tifoseria granata. 

  • Formazione tipo: (4-3-3): Arlauskis; Susic, Paulo Vinicius, Burca, Camora; Djokovic, Bordeianu, Aurelio; Deac, Rondon, Omrani. All. Petrescu.
  • La stella: Billel Omrani

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