Diamond League: Warholm batte il record europeo dei 400 ostacoli con 46”92

Sono stati assegnati i primi 16 Diamond Trophies ai vincitori della prima delle due finali della IAAF Diamond League al termine della magica notte del Letzigrund di Zurigo. 

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La novantunesima edizione del Weltklasse di Zurigo ha regalato il nuovo record europeo del “vichingo” norvegese Karsten Warholm sui 400 ostacoli (46”92), il formidabile 21”74 di Shaunae Miller Uibo, il record del meeting di Juan Miguel Echevarria nel salto in lungo con 8.65m, la vittoria di Noah Lyles sui 100 metri in 9”98 e il successo della ventenne Sydney McLaughlin sui 400 ostacoli femminili in 52”85. 

La serata del Weltklasse di Zurigo alla quale hanno assistito 25000 spettatori scatenati si è conclusa con la consegna dei trofei dei diamanti e il giro d’onore dei vincitori sulle note di Diamond Forever, canzone del film di James Bond. Dopo il meeting è iniziato lo show musicale con la presentazione dell’inno del Weltklasse suonato dalla band zurighese Baba Schrimps e cantato da Noah Lyles e da Sandi Morris. 

L’edizione 2019 del Weltklasse è stata una delle migliori degli ultimi anni grazie alla collocazione temporale del meeting ad un mese dai mondiali di Doha che ha permesso agli atleti di arrivare in grande forma e ancora molto carichi di motivazioni. Il meraviglioso e rumoroso pubblico del Letzigrund ha contribuito allo spettacolo sostenendo gli atleti con il battito ritmato delle mani sui tabelloni pubblicitari. 

400 ostacoli: Warholm batte il record europeo con 46”92

Che gara fantastica ! Il norvegese Karsten Warholm e Raj Benjamin hanno dato vita ad un testa a testa emozionante scendendo entrambi sotto i 47 secondi. Warholm ha polverizzato il suo record europeo con un fenomenale 46”92 (seconda migliore prestazione mondiale di sempre) avvicinando di 14 centesimi il record mondiale detenuto dalle Olimpiadi di Barcellona 1992 da Kevin Young (presente come ospite d’onore al Letzigrund). Non è stato da meno Benjamin, che ha abbattuto per la prima volta il muro dei 47 secondi eguagliando la terza migliore prestazione di sempre di Abderrahmane Samba con 46”98. Prima di questa stagione Warholm aveva un personale di 47”64. Negli ultimi due anni ha vinto il titolo mondiale a Londra nel 2017 ed europeo a Berlino nel 2018. Il primato di Warholm si inserisce di diritto tra i record che hanno fatto grande la storia del Letzigrund. 

Warholm ha vinto il primo diamante della sua carriera dopo i secondi posti nel 2017 e nel 2018 dietro a Kyron McMaster, che si è classificato terzo quest’anno in 48”58. 

A Doha potrebbe tremare dopo 27 anni il record del mondo con questi fenomeni.   

Karsten Warholm: 

E’ stata una gara pazzesca. Sapevo che avrei corso una bella gara. Il meglio deve ancora venire

200 metri: Miller Uibo demolisce il record della Diamond League con 21”74

La campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Millerr Uibo ha firmato il risultato clou della serata zurighese vincendo la super sfida dei 200 metri in un favoloso 21”74 (undicesimo miglior tempo di sempre) con vento addirittura contrario di -0.4 m/s, tempo con il quale ha demolito la migliore prestazione mondiale dell’anno, il primato della Diamond League e il record nazionale delle Bahamas. Miller Uibo, che ha esibito la sua nuova acconciatura con colori di colore verde, ha vinto il quarto Diamond Trophy della sua carriera dopo i due vinti sui 200m nel 2017 e nel 2018 e quello vinto nel 2017 sui 400m. Due anni fa vinse i 200 metri a Zurigo realizzando il precedente personale con 21”88. La tripla campionessa europea Dina Asher Smith ha migliorato il primato stagionale di un decimo di secondo con 22”08 precedendo Elaine Thompson (22”44), Dafne Schippers (22”46) e la primatista svizzera Mujinga Kambundji (22”58). 

Shaunae Miller Uibo: 

Oh mio Dio. E’ una benedizione. Era la mia ultima gara prima dei Mondiali. Il mio allenatore ha fatto un grande lavoro. Sono in grande forma. E’ il mio secondo personale a Zurigo. Ai Mondiali correrò solo i 400 metri

100 metri maschili: Lyles vince il terzo diamante

Noah Lyles ha arricchito la sua collezione di diamanti vincendo i 100 metri in 9”98 con vento leggermente contrario di -0.4 m/s davanti al cinese Xie Zhenye (10”04), al giamaicano Yohan Blake (10”07) e allo statunitense Justin Gatlin (10”08). 

Noah Lyles: 

Ho seguito il mio piano. Ho eseguito tutto alla perfezione. La gara non è stata veloce come volevo. Onestamente non ricordo molto della gara. Ricordo solo il momento della partenza e l’arrivo. Dopo la gara io e Sandi Morris faremo tremare lo stadio con la nostra canzone. Prendo una sfida alla volta. Oggi era come una finale mondiale. Ora mi aspettano i 200 metri a Bruxelles settimana prossima. Due anni fa vedevo gli altri vincere i diamanti. Ora potrei portarne a casa due. E’ davvero qualcosa di fantastico

800 metri maschili: Brazier batte Amos con 1’42”70

Donovan Brazier ha vinto una gara strepitosa firmando il record personale con 1’42”70, terzo miglior tempo mondiale dell’anno. Lo statunitense ha superato allo sprint Nijel Amos, che è sceso sotto l’1’43” nella prima gara dopo l’infortunio subito muscolare a fine Luglio a Londra. La gara è stata lanciata quasi su ritmi da record del mondo dallo statunitense Haru Abda in un clamoroso 48”23 seguito da Amos, che ha preso la testa ai 600 metri transitando ai 600 metri in 1’14”43. Amos è è entrato in testa sul rettilineo finale ma è stato superato nel finale da Brazier, che ha polverizzato il suo precedente record di 1’43”63 realizzato a Roma lo scorso 6 Giugno. Alle spalle dei primi due hanno realizzato il personale stagionale il canadese Brandon McBride (1’43”51), Emmanuel Korir (1’43”69), lo statunitense Clayton Murphy (1’43”94) e il bosniaco Amel Tuka (1’43”99). 

1500 metri femminili: Hassan vince il secondo diamante della carriera

La primatista mondiale Sifan Hassan ha vinto il secondo diamante della sua carriera a quattro anni di distanza dal primo successo nel circuito. La fuoriclasse olandese di origini etiopi ha dominato la gara in 3’57”08 battendo di quasi due secondi la tedesca Konstanze “Koko” Klosterhalfen, che è scesa sotto i 4 minuti con 3’59”02 precedendo la canadese Gabriela Debues Stafford Debues (3’59”59) e la primatista mondiale dei 1500 metri Genzebe Dibaba (4’00”86). 

Sifan Hassan: 

Sono contenta della mia gara. E’ stata come una gara di campionato. E’ stata una gara pazzesca. Mi sono sentita bene. Pensavo che avremmo corso più forte oggi e sono andata subito forte. Sono partita a 300 metri dalla fine ma quando ho visto la mia compagna di allenamento Konstanze Klosterhalfen, ho dovuto spingere forte

Konstanze Klosterhalfen: 

Non so come ho fatto a realizzare questo risultato. L’atmosfera era stupenda e il pubblico è fantastico. Seguo gli stessi programmi di allenamento di Sifan e so che posso raggiungere i suoi risultati. Ora gareggerò a Bruxelles prima di completare la mia preparazione per Doha a St. Moritz

400 ostacoli femminili: McLaughlin vince scendendo sotto i 53 secondi

La primatista mondiale juniores Sydney McLaughlin ha conquistato a soli 20 anni il primo Diamond Trophy al suo primo anno da professionista scendendo sotto i 53 secondi per la terza volta in carriera con 52”85. La figlia d’arte statunitense, che partecipò alle sue prime Olimpiadi a soli 16 anni quattro anni fa a Rio de Janeiro, ha stabilito il secondo miglior tempo della sua carriera arrivando ad un solo decimo dal record personale battendo la vice campionessa mondiale Shamier Little (53”86) e la primatista mondiale Dalilah Muhammad (54”13) e Zuzana Hejnova (54”75). La campionessa europea Lea Sprunger ha sfiorato il record stagionale di un centesimo di secondo con 55”14 dopo una partenza fulminante. 

Sydney McLaughlin: 

Abbiamo un grande team negli Stati Uniti. Sono davvero stupita. Ho corso una grande gara, ma non è stata perfetta su uno degli ostacoli. Ho bisogno di lavorare su questo aspetto. E’ stato tutto nuovo per me in questa stagione essendo nel circuito internazionale per la prima volta

Salto in lungo maschile: Echevarria batte il record del meeting di Ivan Pedroso

Dopo 24 anni è caduto il record del Weltklasse detenuto dal cubano Ivan Pedroso con 8.60m nell’edizione del 1995. Un altro cubano Juan Miguel Echevarria ha superato il primato dello stadio del suo idolo e mentore realizzando un salto da 8.65m al primo tentativo. Il caraibico ha sfiorato il record personale di tre centimetri. Con questa misura il ventunenne cubano ha stabilito anche il record della Diamond League e la migliore prestazione mondiale dell’anno togliendola al sudafricano Zarck Visser (8.40m). Il sudafricano Rushwahl Samaai si è classificato al secondo posto con 8.20m precedendo il giamaicano Tajay Gayle con la stessa misura in virtù del secondo miglior tentativo

Juan Miguel Echevarria: 

Mi sento davvero soddisfatto. E’ stata una grande performance. Ho dimostrato di essere davvero forte. Mi piace molto l’atmosfera in questo stadio. Voglio vincere la medaglia d’oro ai Mondiali di Doha. Tutto è possibile, anche un record

Salto con l’asta maschile: Kendricks vola a 5.93m

Sam Kendricks ha superato l’asticella alla misura di 5.93m al terzo tentativo aggiudicandosi il secondo diamante della sua carriera. Armand Mondo Duplantis si è portato al comando superando tutte le misure fino a 5.83m al primo tentativo, mentre Kendricks ha avuto un’incertezza commettendo un errore a 5.73m. Kendricks ha superato 5.93m alla terza prova facendo esplodere di gioia il pubblico del Letzigrund.

Sam Kendricks: 

Posso essere davvero grato al pubblico. E’ stata un’esplosione di gioia. Sono strafelice ma esausto. Ci sono in gara grandi avversari. Nulla era deciso fino alla fine. Tutti aspettavano il momento giusto per piazzare il salto della vittoria. E’ stato un momento speciale. E’ difficile fare previsioni per Doha. Ognuno è fortissimo. Si deciderà all’ultimo momento

Salto triplo femminile: Ricketts batte a sorpresa Rojas e vince il diamante: 

Il programma delle finali della Diamond League è iniziato con la sorprendente vittoria della giamaicana Shanieka Ricketts con il record personale di 14.93m davanti alla grande favorita Yulimar Rojas (14.74), alla cubana Liadagmis Povea (14.49m) e alla statunitense Keturah Orji (14.43m). Rojas si è portata in testa con un salto da 14.60m, ma è stata superata da Ricketts, che ha realizzato un salto da 14.72m al terzo tentativo. Rojas si è riportata in vantaggio con 14.74m, ma Ricketts ha piazzato il salto della vittoria con 14.93m al sesto tentativo. 

Shanieka Ricketts: 

Prima dell’ultimo salto sapevo che avevo una chance di vincere. E’ la  mia prima vittoria in Diamond League e ho realizzato il record personale. Sono davvero felice. Non so ancora cosa farò con i soldi. Mio marito e allenatore Kerrylee Rickets mi ha abbracciato dopo la gara. Ho un bel team ch mi sostiene molto. A Doha non mi interessa il colore della medaglia. Sarei già contenta di salire sul podio

Lancio del giavellotto maschile: Kirt strappa il successo a Cheng all’ultimo tentativo 

L’estone Magnus Kirt ha realizzato il lancio della vittoria passando in un colpo solo dal quarto al primo posto con un lancio da 89.13m all’ultimo tentativo strappando la vittoria al rappresentante di Chinese Taipei Chao Tsun Cheng, che si era portato al comando con un lancio da 89.05m. Il campione in carica della Diamond League Andreas Hofmann si è classificato al terzo posto con 87.49m al terzo tentativo. 

3000 siepi femminili: Chepkoech avvicina il muro dei 9 minuti

La primatista mondiale Beatrice Chepkoech ha vinto il secondo diamante consecutivo avvicinando l’obiettivo di infrangere la barriera dei 9 minuti per la seconda volta in questa stagione con 9’01”71 prima di battere le connazionali Hyvin Kyeng (9’03”83 personale stagionale) e Norah Jeruto (9’05”15). Ottima prova anche per la tedesca Gesa Felicitas Krause, che ha migliorato il record nazionale di quattro secondi diventando la terza europea di sempre con 9’07”51 precedendo la campionessa mondiale Emma Coburn (9’10”01). 

5000 metri maschili: Cheptegei primo ugandese della storia a vincere il diamante

L’ugandese Joshua Cheptegei ha corso una gara di testa negli ultimi due chilometri e il suo coraggio è stato premiato dalla prima vittoria in una finale di Diamond League con il record personale di 12’57”41. Cheptegei è diventato il primo ugandese nella storia della Diamond League a vincere nel circuiito. 

Cheptegei ha accumulato un enorme vantaggio ma nel finale il gruppo degli inseguitori ha ridotto il gap avvicinandosi pericolosamente sul rettilineo finale ma l’ugandese ha stretto i denti difendendo il successo. Altri quattro atleti sono scesi sotto i 13 minuti. Hagos Gebrehiwet si è classificato secondo in 12’58”15 precedendo Nicholas Kimeli (12’59”05), Telahun Bekele (12’59”09) e Selemon Barega (12’59”66). Ymif Kejelcha si è classificato sesto in 13’01”38. 

400 metri femminili: Naser vince il secondo diamante consecutivo

La vice campionessa mondiale di Londra 2017 Salwa Eid Naser ha vinto il secondo Diamond Trophy consecutivo in 50”24 battendo di quasi un secondo la statunitense Shakima Wimbley (51”21)  e l’olandese Lisanne De Witte (51”30). 

Selwa Eid Naser: 

Sono contenta del risultato. L’ambiente era eccezionale e la pista era veloce. E’ stata una gara dura. Mi sono allenata duramente nelle ultime settimane. Ora torno ad allenarmi per arrivare pronta a Doha

Salto in alto maschile: Protsenko vince il diamante con 2.32m

L’ucraino Andiy Protsenko si è aggiudicato il primo Diamond Trophy della sua carriera superando 2.32m al primo tentativo prima di sfiorare il terzo tentativo a 2.34m sulla pedana dove vinse la medaglia d’argento agli Europei di Zurigo 2014 alle spalle del connazionale Bogdan Bondarenko. In una delle migliori gare della stagione anche il campione uscente della Diamond League Brandon Starc e il bulgaro Tihomir Ivanov hanno superato 2.30m classificandosi rispettivamente secondo e terzo. Seguono in classifica tre atleti a 2.27: Michael Mason, Ilya Ivanyuk e Naoto Tobe. 

Getto del peso femminile: Lijao Gong batte il record del meeting 

Che notte per i lanciatori cinesi che vincono nel giro di due ore due Diamond Trophies. Lijao Gong ha vinto il terzo Diamond Trophy della sua carriera stabilendo il record del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 20.31m con un secondo miglior lancio di 19.90m. La statunitense Chase Ealey ha battuto il record personale con 19.68m chiudendo al secondo posto davanti alla tedesca Christina Schwanitz (19.37m). 

Lancio del giavellotto: Lyu Huihui sfiora i 67 metri

La primatista asiatica Lyu Huihui si è imposta per la prima volta in carriera nella Diamond League con un lancio vincente di 66.88m al quarto tentativo precedendo l’australiana Kelsey Lee Barber (64.74m) e la vice campionessa europea Nikola Ogrodnikova (63.05m). Lyu è la prima atleta non europea a vincere il diamante nel giavellotto femminile. 

Staffetta 4x100 femminile UBS Zurich Trophy: Germnia prima davanti all’Olanda

Il quartetto tedesco composto da Kwaye, Kwadyo, Pinto e Luckenkemper si è aggiudicato il successo in 42”22 precedendo di sei centesimi l’Olanda (Visser, Schippers, Samuel, Van Hunensttijn). Sotto i 43 secondi anche la Cina, terza in 42”60, le padroni di casa della Svizzera (42”75) e il team MVP giamaicano (42”93). L’Italia che schierava le campionesse italiane dei 100 e dei 200 metri Zaynab Dosso e Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Irene Siragusa si è classificata sesta con 44”17. 

110 ostacoli maschili: Martinot Lagarde vincitore

Il francese Pascal Martinot Lagarde ha vinto la gara extra non valida per le finali della Diamond League in 13”51 con vento contrario di -0.8  m/s precedendo il britannico David King (13”58). Il campione italiano Hassane Fofana si è classificato quinto in 13”90. 

800 metri femminili: Sum torna al successo in un meeting della Diamond League

La campionessa del mondo Eunice Sum è tornata a vincere in un meeting della Diamond League fermando il cronometro in 2’00”40 precedendo la statunitense Kate Grace (2’00”66) e la norvegese Hedda Hynne (2’00”79). La svizzera Selina Buchel (due volte campionessa europea indoor) si è classificata quinta in 2’01”32. 

100 metri femminili

Nelle serie dei 100 metri femminili del programma prima delle gare della Diamond League la giamaicana Jonielle Smith ha fatto registrare il miglior tempo con 11”25 precedendo la connazionale Natalliah White (11”37). La campionessa italiana indoor 2018 Anna Bongiorni ha realizzato il primato stagionale con 11”73 classificandosi quinta nella prima serie. L’altra azzurra Irene Siragusa (al rientro dopo un infortunio che l’ha costretta ad una pausa di due mesi) ha fermato il cronometro in 12”12. 

Nelle altre gare extra del pre-programme sono da registrare il 56”82 della svizzera Yasmi Giger (campionessa europea under 20 a Grosseto 2017) sui 400 ostacoli, il 49”23 del campione tedesco Constantin Preis sui 400 ostacoli maschili. 

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