Champions League: la Juventus ritrova Simeone nella fase a gruppi

Il sorteggio ha riproposto ai bianconeri lo scontro con l'Atletico Madrid, già eliminato agli ottavi della scorsa edizione. Nel girone anche Bayer Leverkusen e Lokomotiv Mosca.

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Quando il 18 settembre prossimo il Wanda Metropolitano ospiterà la prima sfida del gruppo F della Champions League 2019-20 fra Atletico Madrid e Juventus saranno passati poco più di sei mesi dall'ultimo incrocio ufficiale fra le due squadre. Un incrocio che è ancora bene impresso nei ricordi di giocatori, staff e tifosi di entrambe le contendenti.

Il 12 marzo scorso, infatti, i bianconeri di Allegri sapevano di essere attesi dalla partita perfetta, pena l'eliminazione. Il 2-0 subito a Madrid il 20 febbraio li aveva messi con le spalle al muro, non tanto e non solo per l'entità del risultato, quanto anche per la prestazione, opaca e svogliata, che aveva dato l'impressione, almeno quella sera, di un'inferiorità di mezzi e di intensità. Al punto che qualcuno aveva fatto risalire alla notte del Wanda i primi scricchiolii fra il club e Massimiliano Allegri.

Era stata, quella, la partita degli huevos di Simeone, un gesto magari giustificabile con la tensione accumulata anche se sicuramente poco nobile, ma soprattutto era stata forse la prima partita in cui la Juventus di Allegri, sempre in sofferenza, era parsa quasi in balia dell'avversario. Sicuramente più che nella finale di Champions League persa contro il Barcellona e un po' più persino rispetto al 4-1 subito a Cardiff dal Real Madrid.

Gimenez Atletico Madrid
Gimenez segnò uno dei due gol dell'Atletico Madrid al Wanda

Champions League: il girone della Juventus

Ma il 3-0 dello Stadium, più invocato che atteso, aveva rimesso le cose a posto, almeno nel confronto fra bianconeri e colchoneros, prima che sulla Juventus si abbattesse il tifone Ajax. Ora il sorteggio di ieri sera a Montecarlo si è divertito a riproporre la stessa sfida, includendo l'Atletico Madrid nello stesso gruppo, il D, della Juventus, insieme a Bayer Leverkusen e Lokomotiv Mosca. Non sarà un altro incrocio di quelli crudeli, da dentro o fuori insomma, ma i motivi di interesse non mancheranno di sicuro. Nel complesso un girone di media difficoltà per i bianconeri di Sarri, favoriti per passare il turno insieme ai ragazzi di Simeone. Gli incroci col Bayer Leverkusen saranno da prendere con le molle ma i tedeschi non sembrano in grado di impensierire seriamente le due corazzate, mentre il Lokomotiv Mosca sembra il classico vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro.

L'Atletico Madrid Felix

Dopo 8 anni che giocavano insieme nella difesa dell'Atletico Madrid, Juanfran e Diego Godin avevano finito persino per assomigliarsi fisicamente. Perderli entrambi potrebbe rivelarsi un costo per il reparto arretrato di Simeone, anche se, va detto, nei primi due match di Liga, Oblak ha chiuso con un doppio clean sheet. Del resto bisogna guardare avanti e sui passaporti dei due ex ministri della difesa, alla voce data di nascita, c'è scritto rispettivamente 1985 e 1986. Renan Lodi, preso dall'Atletico Paranaense per sostituire lo spagnolo ha dalla sua l'età (21 anni) ma anche tanta irruenza: fuori per doppio giallo in poco più di un minuto all'esordio in Liga, mentre al posto dell'uruguaiano Simeone sembra orientato a far scalare Gimenez con Savic a destra.

Il mercato ha portato altre tre cessioni importanti: Antoine Griezmann è andato al Barcellona per 120 milioni, Lucas Hernandez è volato al Bayern Monaco per 80 e Rodri al Manchester City per altri 70. Ma il club e Simeone non sono stati con le mani in mano: al posto dell'attaccante francese è arrivato il wonderboy portoghese Joao Felix, per rinforzare la difesa sono stati presi Mario Hermoso e Felipe, oltre all'inglese Trippier per la fascia destra, insieme al cavallo di ritorno Vrsaljko. A centrocampo Marcos Llorente ed Hector Herrera.

Probabile formazione (4-4-2): Oblak; Trippier, Savic, Gimenez, Lodi; Koke, Saul, Thomas, Lemar; Joao Felix, Morata. All. Simeone.

Il Bayer Leverkusen punta sui giovani

Primo: mai sottovalutare i tedeschi. Soprattutto se, come il Bayer Leverkusen sono arrivati quarti in Bundesliga. Il tecnico è un girovago di grande esperienza: Peter Bosz, ex centrocampista di discreto livello, ha già occupato panchine importanti, dall'Ajax al Borussia Dortmund e, come tutti gli olandesi, è abituato a puntare sui giovani e così ha fatto anche a Leverkusen.

Kai Havertz
Kai Havertz è uno dei punti di forza del Bayer Leverkusen

Nell'ultimo mercato, perso Julian Brandt, sono arrivati Diaby dal Psg, Amiri e Demirbay dall’Hoffenheim che insieme a Paulinho (classe 2000), Tah e Havertz compongono una linea verde di alto livello e di grande futuro. Il Leverkusen vuole ricostruirsi un nome in Europa e il fatto che l'anno scorso sia uscito ai sedicesimi di Europa League rappresenta soltanto uno stimolo in più per la squadra e lo staff tecnico.

Probabile formazione (4-3-3): Hradecky; Lars Bender, Tah, Sven Bender, Wendell; Demirbay, Aranguiz, Havertz; Bellarabi, Volland, Bailey. All. Bosz

Lokomotiv Mosca con Joao Mario

Una rosa valutata complessivamente intorno ai 130 milioni non dovrebbe fare troppa paura alla Juventus, anche se è chiaro che nessun avversario, a questo livello, vada preso sotto gamba. Il Lokomotiv Mosca, fondato nel 1922, riuniva allora i migliori giocatori fra i dipendenti delle ferrovie sovietiche. Recentemente ha vinto il titolo nazionale due stagioni fa (2017-18). I colori sociali sono il verde e il rosso e a livello europeo può vantare due semifinali di Coppa delle Coppe raggiunte alla fine degli anni Novanta.

Joao Mario Inter
Joao Mario impegnato contro la Juventus: è appena arrivato al Lokomotiv Mosca

Attualmente, la squadra allenata da Jurij Sëmin ha nella difesa il suo punto forte con elementi di esperienza internazionale come Kvirkvelia, Corluka e il tedesco Howedes, vecchia conoscenza bianconera. A centrocampo occhio ai nuovi arrivi Krychoviak (in realtà riscattato dal PSG) e Joao Mario, mentre la rosa del reparto avanzato comprende fra gli altri il russo Smolov, il peruviano Farfan e il portoghese Eder, autore del gol che al 109' decise la finale dell'Europeo francese e consegnò al Portogallo il primo titolo continentale della sua storia. Una curiosità: sia Bayer che Lokomotiv schierano spesso una coppia di gemelli: i Bender per i tedeschi e i Miranchuk per i russi

Probabile formazione (4-2-3-1): Guilherme; Ignatiev, Kvirkvelia, Corluka, Rybus; Barinov, Krychowiak; Joao Mario, Anton Miranchuk, Aleksey Miranchuk, Smolov. All. Sëmin.

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