Champions League, il girone dell'Inter: Barcellona e BVB spauracchi

Urne di Montecarlo dispettose per i nerazzurri, che pescano i campioni di Spagna e la squadra di Favre. Completa il gruppo lo Slavia Praga.

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Intervistato subito dopo il sorteggio di Montecarlo, Javier Zanetti ha dichiarato che se l'Inter vuole tornare a essere protagonista anche in Champions League non può permettersi di fare troppi conti. Concetto condivisibile, se non fosse che l'urna del Grimaldi Forum non è stata particolarmente generosa con i nerazzurri. Già lo scorso anno l'allora squadra di Luciano Spalletti si era ritrovata davanti il colosso Barcellona, i futuri finalisti del Tottenham e la mina vagante PSV, ma partendo dalla quarta fascia era difficile sperare in un sorteggio migliore. Oggi, nonostante la terza fascia di partenza, al club milanese non è andata tanto meglio: c'è lo Slavia Praga materasso, è vero, ma anche Borussia Dortmund e Barcellona, quest'ultimo vero e proprio spauracchio.

La scorsa stagione coi blaugrana non finì benissimo, vista la rotonda sconfitta del Camp Nou e pareggio di San Siro, quello che di fatto obbligò Icardi e compagni a presentarsi nel nord di Londra senza potersi permettere di perdere la partita contro gli Spurs, diventata un vero e proprio spareggio. A giustiziare l'Inter allora fu Malcom, che quest'anno ha fatto le valigie e si è trasferito in Russia, ma gli spagnoli hanno nel motore un Griezmann, un de Jong e - a breve - anche un Neymar in più. Al di là di qualsiasi discorso tecnico, è chiaro che l'obiettivo dell'Inter sarà quello di giocarsi il secondo posto con il BVB, altra compagine da prendere con le molle.

In tal senso, le parole di Pupi sono state significative: la società ha cambiato passo e adesso è ora di dimostrarlo anche in Champions League, dove lo scorso anno si era partiti molto bene per poi, probabilmente per troppa inesperienza, cedere alla distanza. Vietato quindi ripetere gli stessi errori: l'arrivo di Antonio Conte in panchina sembra aver dato la giusta sterzata all'ambiente. L'esordio in Serie A ha fatto stropicciare gli occhi ai quasi 70mila di San Siro, non tanto per la goleada rifilata al Lecce quanto per la voglia, la grinta e l'abnegazione sfoderate in campo. Così, guardando l'altro lato della medaglia, si potrebbe quasi dire che anche le avversarie dell'Inter dovranno fare ben attenzione alla voglia di emergere dei nerazzurri.

Champions League gruppo Inter con Barcellona Borussia Dortmund Slavia Praga
Ostacolo Barcellona sulla strada tra l'Inter e gli ottavi di finale di Champions League: le due squadre si sono già trovate di fronte durante la scorsa edizione

Champions League, il girone dell'Inter: c'è di nuovo il Barcellona

Il Barcellona di Ernesto Valverde ha vinto 8 delle ultime 11 Liga ma non alza la Champions League addirittura da 4 anni. Un lasso di tempo enorme per un club di questo blasone, uscito ridimensionato dalle ultime due edizioni per mano di Roma e Liverpool. La società in estate non ha badato a spese, anche se in Spagna non tutti sono convinti che questi soldi siano stati investiti bene. Per esempio, l'arrivo di Griezmann pare aver aperto la strada anche al ritorno di Neymar, per un investimento complessivo da capogiro. Già solo per il francese e il talento oranje de Jong, Bartomeu aveva calato circa 200 milioni di euro.

Ora, col brasiliano, Valverde si ritroverà a dover gestire un'abbondanza offensiva mai vista, nemmeno dalle parti del Camp Nou. Il primo accorgimento sarà quello di abbandonare definitivamente il 4-4-2 varato nella seconda parte della scorsa stagione, quando - per far sfiancare meno Messi - l'ex tecnico dell'Athletic ha deciso di coprirsi di più a centrocampo con l'allargamento di Dembélé o l'inserimento di un ulteriore mediano. Non appena tutti staranno meglio si tornerà al 4-3-3, un modulo a trazione anteriore che vede nella difesa probabilmente il reparto messo peggio. La società ha deciso di investire 25 milioni di euro per un alter ego di Jordi Alba, Junior Firpo, ma di non modificare nulla a destra, rischiando con la conferma di Semedo e Sergi Roberto.

Quest'ultimo verrà spesso impiegato anche da interno destro in alternativa ad Arthur, chiamato alla stagione della consacrazione, con de Jong sul centrosinistra e il solito Busquets a fare da spartiacque davanti alla difesa. Piqué, con un anno in più, e il francese Lenglet saranno i due centrali titolari, con Umtiti primo cambio. Prospettive? L'obiettivo è sempre lo stesso: vincere, possibilmente convincendo. Anche le manovre economiche portate avanti in estate sembrano indirizzare la chiave di lettura verso questa direzione. Ma da qui a riuscirci ce ne passa: il Barcellona ha già palesato alcuni problemi nelle prime due uscite in Liga e, in Catalogna, sperano che tutto possa essere risolto con il tempo.

  • Probabile formazione (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Lenglet, Piqueé, Jordi Alba; Arthur (Sergi Roberto), Busquets, de Jong; Messi, Suarez, Griezmann. allenatore: Valverde

Prima la Bundesliga e poi l'Europa: il Borussia Dortmund fissa gli obiettivi

Il Borussia Dortmund sarà probabilmente la squadra contro la quale l'Inter dovrà giocarsi il secondo posto del girone. I tedeschi partono con un unico grande obiettivo stagionale, ovvero quello di spodestare il Bayern dal trono della Bundesliga. Lo scorso anno la squadra era partita alla grande salvo poi calare alla distanza: per questo la società ha deciso di allungare le rotazioni della rosa, sia a livello numerico che qualitativo. Il BVB ha condotto un mercato in grande stile e questo permetterà al tecnico svizzero di far ruotare meglio i giocatori a sua disposizione. A oggi, i gialloneri hanno speso la bellezza di quasi 130 milioni di euro.

Gli arrivi, peraltro, sono quasi tutti di qualità: Julian Brandt è il centrocampista che mancava per collegare il reparto mediano con quello offensivo, mentre Thorgan Hazard porta sugli esterni qualità e imprevedibilità. Interessanti, in entrata, anche gli innesti del mancino Nico Schulz e del giovane terzino destro scuola Barcellona Morey. In difesa è tornato Mats Hummels, colui il quale qualche anno fa lasciò la città per andare al Bayern salvo poi pentirsi e tornare sui suoi passi. Infine, non va dimenticato l'importante riscatto di Paco Alcacer, il vertice alto perfetto del 4-2-3-1 varato fa Favre.

Dietro all'ex centravanti del Valencia agiscono il già citato Hazard e le due stelle della squadra, Marco Reus e Jadon Sancho, quest'ultimo sempre più leader nonostante abbia solo 19 anni. Un mix di forza fisica e qualità, equilibrato dalla presenza di Axel Witsel e Julian Weigl nel cuore delle operazioni in mediana. Favre alterna molto i suoi centrocampisti, quasi tutti intercambiabili tra loro, e questo fattore rappresenta la maggiore differenza rispetto alla passata stagione. Dietro, con il già citato Hummels, giocano Piszczek, Akanji e Schulz, con Burki a protezione dei pali. Una buona squadra, senza dubbio, come conferma la partenza in Bundesliga, dove i gialloneri hanno vinto le prime due partite.

  • Probabile formazione (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Hummels, Akanji, Schulz; Witsel, Weigl; Sancho, Reus, T. Hazard; Paco Alcacer. Allenatore: Favre

Slavia Praga, l'outsider che non ti aspetti: la stella è Stanciu

C'è un'immagine molto simpatica che gira sui social network da qualche ora. Ritrae i dirigenti dello Slavia Praga con un'espressione quasi rassegnata, nel momento successivo all'estrazione della pallina da parte di Petr Cech. Un ceco che tira un brutto scherzo ai connazionali: può succedere anche questo. Se ne ricorderà per un bel pezzo Jindrich Trpirovsky, allenatore 43enne dello Slavia, che riconquista i gironi di Champions League a 12 anni dalla sua ultima apparizione. I biancorossi negli ultimi anni sono tornati a dominare la capitale boema, mettendosi dietro con regolarità i rivali storici dello Sparta e lottando per il titolo principalmente contro il Viktoria Plzen.

La società ha fatto diversi investimenti importanti negli ultimi anni, portando in Repubblica Ceca parecchi giocatori con esperienza. Uno di questi è Nicolae Stanciu, trequartista romeno che in questo inizio di stagione ha preso per mano la squadra contribuendo in maniera sensibile alla qualificazione a questi gironi. Anima del 4-2-3-1 di Trpirovsky, Stanciu ha messo a disposizione i suoi colpi e la sua classe per una compagine che mixa elementi più vecchi a giovani proposte. Il rumeno si occupa principalmente dell'ultimo passaggio per il centravanti Milan Skoda, vecchio volpone dell'area di rigore, e di duettare con gli esterno Olaynka e soprattutto Van Buren, eclettico olandese dalla tecnica sopraffina.

In mezzo, con l'ex obiettivo della Fiorentina Soucek (un gigante classe 1995) gioca l'interessante Kral, entrambi a protezione di una difesa che fa della prepotenza fisica la sua peculiarità principale. Lo Slavia Praga è di proprietà del fondo cinese Sinobo Group, al quale fa capo anche il Beijing Gouan, la cui gestione ha portato la squadra a fare l'accoppiata campionato più coppa, che ai biancorossi non riusciva dalla bellezza di 77 anni.

  • Probabile formazione (4-2-3-1): Kolar; Coufal, Kudela, hovorka, Boril; Soucek, Kral; Van Buren, Stanciu, Olaynka; Skoda. Allenatore: Trpirovsky

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