River Plate, vigilia di Libertadores movimentata: arrestato De la Cruz

Il centrocampista è stato prelevato in custodia dalla polizia di Asuncion a causa di una vecchia denuncia per aggressione a pubblico ufficiale datata 2016.

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Quando si parla di calcio sudamericano, spesso, si scade nell'edulcorazione estrema di storie, fatti e concetti. Eppure il subcontinente non fa nulla per dare contro a quella fastidiosa narrativa che vorrebbe il futbol di queste latitudini famoso, principalmente, per tutto ciò che accade fuori dal campo. Non fa eccezione la Copa Libertadores, entrata nel vivo poche settimane fa con l'inizio degli ottavi di finale, a pochi mesi dall'incredibile Superclasico che ha visto trionfare il River Plate sui rivali storici del Boca Juniors. Le due squadre potrebbero reincrociarsi nuovamente, questa volta in semifinale: mentre gli Xeneizes non hanno avuto problemi a sbarazzarsi della LDU Quito, i Millonarios saranno chiamati all'impresa sul campo del Cerro Porteno.

La partita si giocherà nella notte italiana tra giovedì e venerdì, ma a fare scalpore - almeno per questa volta - non sono le scelte tattiche di Marcelo Gallardo (chiamato a gestire le forze dei suoi giocatori, visto che domenica sera è in programma il primo di tre ipotetici derby a distanza ravvicinata). Arrivata nel suo hotel di Asuncion, la delegazione del River Plate ha trovato ad aspettarla una serie di pattuglie della polizia locale. In un primo momento, come hanno riportato i giornalisti argentini presenti sul posto, si pensava si trattasse di militari mandati lì a garantire l'ordine e l'incolumità per gli ospiti. Invece, dopo un conciliabolo con i dirigenti della Banda, la polizia ha preso in custodia Nicolas De la Cruz.

Il centrocampista uruguayano è stato portato via in manette e condotto nella stazione più vicina, dove è stato interrogato qualche ora e poi, grazie anche all'intervento del presidente Rodolfo D'Onofrio, liberato dopo aver rilasciato una dichiarazione ufficiale davanti a un giudice. La vicenda ha un po' sorpreso tutti, opinione pubblica in primis, ma la situazione è stata poi chiarita dalle stesse autorità paraguayane: De la Cruz è stato accusato, assieme a due ex compagni di squadra, di aggressione a pubblico ufficiale.

Copa Libertadores River Plate arresto De la Cruz
Il presidente del River Plate, Rodolfo D'Onofrio: il numero uno dei Millonarios ha parlato alla stampa del caso De la Cruz, cercando di smorzare i toni in vista del difficile impegno della squadra sul campo del Cerro Porteno

River Plate, D'Onofrio sul caso De la Cruz: "Risponderà sul campo"

L'episodio è accaduto nel 2016, durante una partita tra San Paolo e Liverpool Montevideo valida per la fase finale di Copa Libertadores under 20. Il match, molto teso, è sfociato ben presto in una rissa sedata a fatica dalla polizia di Asuncion. Nella confusione, De la Cruz e soci avrebbero colpito con calci e pugni alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine. Una di loro, Daniel Olmedo, ha presentato una denuncia contro l'attuale centrocampista del River Plate, che però non ha mai risposto di queste accuse perché quando l'atto è stato notificato nell'hotel in cui risiedeva  la squadra, la delegazione uruguayana aveva già lasciato il paese.

Come spesso succede in questi casi la denuncia rimane in stand-by fino a quando l'accusato non rimette materialmente piede nel paese in cui si è verificato il misfatto, cosa avvenuta nella mattina di mercoledì. Tutto sistemato? No: secondo i media argentini, aver collaborato senza opporre resistenza permette a De la Cruz di tornare a piede libero, ma il caso non è ancora stato chiuso definitivamente. E, qualora dovessero esserci ulteriori sviluppi, la giustizia paraguayana potrebbe decidere di richiamarlo a testimoniare. Sarà lui, eventualmente, ad accettare o meno l'invito, ma in quest'ultimo caso difficilmente potrà ancora tornare a giocare ad Asuncion e dintorni.

Il giocatore, probabilmente su suggerimento della società, non ha voluto rilasciare dichiarazioni e non è ancora scontato che Gallardo, viste le ultime vicissitudini, lo mandi in campo contro il Cerro Porteno, vista la delicatezza di un match che i Millonarios non possono permettersi di perdere. A difendere il classe 1997 di Montevideo, che destinerà i 7mila dollari di multa rifilatigli dal giudice in beneficenza, ci ha così pensato il numero uno del club D'Onofrio:

De la Cruz vuole vendicarsi sul campo, darà tutto per fare la differenza. Voi non sapete cosa significhi provocare un uruguayano.

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