Premier League, Raul Jimenez ha giocato per 5 mesi con un polso rotto

Il centravanti messicano si è infortunato a marzo contro il Chelsea e non si è mai operato, continuando a giocare e segnare per i Wolves, di cui è l'acquisto più caro di sempre, e per il Messico.

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Il recente acquisto da parte del Napoli di Hirving Lozano, atteso come una delle stelle della prossima Serie A, ha riportato al centro delle cronache il calcio e i calciatori messicani e il fatto che in pochi siano davvero riusciti a imporsi nel calcio europeo: il nuovo attaccante dei partenopei cercherà così di cambiare la storia e ripercorrere le gesta di Rafa Marquez e Hugo Sanchez, capaci di entrare nella storia rispettivamente di Barcellona e Real Madrid, ma in Premier League un altro connazionale ha le qualità per imporsi tra i migliori del vecchio continente.

Si tratta di Raul Jimenez, centravanti del Wolverhampton Wanderers che si prepara ad affrontare il Torino nella gara di ritorno dello spareggio valido per l'accesso alla fase a gironi di Europa League. Riscattato in estate dagli Wolves, dove aveva trascorso l'ultima stagione in prestito dal Benfica, l'attaccante messicano è diventato il più costoso acquisto nella storia del club dopo essere stato pagato la bellezza di 38 milioni di euro.

Una cifra che soltanto a chi segue superficialmente le vicende del club guidato da Nuno Espírito Santo, settimo nella scorsa edizione della Premier League, può considerare esagerata: con i prezzi che circolano adesso nel calcio inglese, 38 milioni per un attaccante forte fisicamente, carismatico e arrivato a 28 anni alla completa maturazione è un prezzo più che adeguato. A maggior ragione pesando i 17 gol segnati nel primo anno in Inghilterra, fondamentali per trascinare il club in Europa League, la partenza straordinaria in questo inizio di stagione e il fatto che tante di queste reti siano arrivate giocando con un polso rotto.

Raul Jimenez durante Messico-Haiti, Gold Cup 2019
Nonostante l'infortunio patito a metà stagione Raul JImenez non si è fermato neanche in estate, trascinando il Messico alla vittoria in Gold Cup a suon di reti e conquistando il premio come miglior calciatore della manifestazione.

Premier League, incredibile Jimenez: gioca per 5 mesi con un polso rotto

Proprio così, Raul Jimenez ha giocato per più di 5 mesi con una fasciatura ben stretta intorno al polso sinistro infortunato nella sfida andata in scena il 10 marzo scorso contro il Chelsea. Deciso a non abbandonare la squadra nel momento del bisogno, il centravanti messicano ha scelto di non operarsi e ha stretto i denti, continuando a dare il 101% nonostante ovviamente il suo rendimento ne abbia in parte risentito. 

Nel finale di stagione Jimenez ha giocato 8 gare in Premier League segnando un gol e servendo un assist, 2 in FA Cup accompagnate da altrettanti gol tra cui quello che ha steso il Manchester United di Ole Gunnar Solskjaer. Mentre il polso infortunato migliorava è tornato a migliorare anche il suo rendimento, tanto che in estate è stato proprio lui il trascinatore del Messico capace di vincere per l'ottava volta la CONCACAF Gold Cup, competizione in cui ha segnato 5 gol in 6 gare vincendo il premio come miglior giocatore del torneo.

Dopo appena due settimane di vacanza eccolo di nuovo in campo, pronto a trascinare il Wolverhampton in Premier League e nei preliminari di Europa League: in campionato la squadra di Nuno Espírito Santo è ancora imbattuta (3 pareggi in 3 gare, l'ultimo grazie a un gol di Jimenez) mentre in Europa l'accesso ai gironi della seconda manifestazione UEFA si deciderà nella gara di ritorno contro il Torino, steso all'andata in Italia per 3-2.

Raul Jimenez in azione
Alto e possente, Raul Jimenez non disdegna il contatto fisico, fattore che rende ancora più impressionante l'aver giocato tanto a lungo con un polso rotto.

Manco a dirlo, Raul Jimenez - che si è scoperto bomber a 28 anni dopo aver fallito in Europa con le maglie di Atletico Madrid e Benfica - ha contribuito alla vittoria contro i granata con lo splendido assolo del terzo gol: il centravanti messicano ha segnato 6 gol in 8 partite in questo strepitoso inizio di stagione, numeri che fanno intuire che nonostante l'esplosione tardiva forse il meglio deve ancora arrivare per lui.

Smaltito l'infortunio, Jimenez continua a indossare la fascia per proteggere il polso fino alla completa guarigione e si è guadagnato la stima del pubblico inglese, particolarmente sensibile del resto a questo tipo di storie. A raccontare dell'infortunio e dello spirito di sacrificio del suo bomber è stato il tecnico Nuno Espírito Santo, che ha invitato i suoi a non rilassarsi e a prestare attenzione al Torino.

Si era rotto il polso, pensavate indossasse la fasciatura per moda? Doveva proteggersi. Raul sta giocando bene, sta aiutando la squadra e sappiamo che avendo le gambe pesanti potrà fare ancora meglio in futuro. Il suo spirito è quello di tutti i giocatori che ho in rosa, è la filosofia che abbiamo abbracciato fin dal nostro primo giorno qui, mettere il massimo a disposizione in ogni singola partita. Il Torino? È una grande squadra, è come se partissimo dallo 0-0: all'andata siamo stati bravi ma negli ultimi minuti abbiamo perso il controllo del gioco, dovremo stare attenti.

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