Calendario MotoGP 2020: date e orari

La notte dell'8 marzo in Qatar aprirà le danze dei 20 Gran Premi, con la novità finlandese del Kymiring in luglio. Mugello e Misano le due tappe italiane, chiusura delle ostilità in novembre a Valencia.

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Dorna ha diramato una bozza del prossimo calendario MotoGP, inerente alla stagione agonistica 2020. Sebbene manchi l'ufficialità, quasi sicuramente, il promoter spagnolo manterrà fede alla lista di Gran Premi stilata e poi inviata dal proprio ufficio stampa. Venti le gare in programma, con il paddock che si sposterà in ben 5 continenti. Come ormai di consueto, le danze verranno aperte nella notte del Qatar. In quel caso, però, rispetto agli anni passati, il weekend di Losail è stato anticipato alla prima settimana di marzo.

Dal Medio Oriente asiatico, si salterà direttamente in Thailandia, tracciato inserito nelle serie nel 2018. Un salto in Argentina, poi l'approdo in Europa, con la "classica" di Jerez. Nel Vecchio Continente si rimarrà sino all'inizio dell'autunno. Si transiterà attraverso sedi e tracciati storici come Assen, Brno e Silverstone. Gli appuntamenti tricolori sono due, Mugello e Misano. Aragon ed il Motorland saluterà la carovana, impegnata nella cosiddetta "tripla": Giappone, Australia e Malesia.

Il ritorno in Spagna è - solitamente - la festa finale di tutta la stagione. Considerando anche i test di collaudo e quelli di sviluppo, squadre, piloti e addetti ai lavori non avranno molto tempo per riposare. L'unica vera pausa è collocata tra luglio ed agosto, sarà perciò meglio approfittarne per ricaricare le batterie. Perché dalla Repubblica Ceca all'ultimo bandiera a scacchi di Valencia, sarà difficile tirare il fiato. La MotoGP sta diventando sempre di più una "never ending season".

Al Mugello i piloti della MotoGP offrono spettacolo in ogni curva del tracciato toscano
Petrucci e Dovizioso in testa al gruppo della MotoGP

Calendario MotoGP 2020, le date e i circuiti

Di seguito troverete le date e le location relative ad ogni evento programmato per questa stagione. Ogni Gran Premio si correrà di domenica, e saranno tre le classi presenti: MotoGP, Moto2 e Moto3. L'elettrica MotoE sta vivendo la prima stagione della storia, si attende conferma per il futuro della categoria. In alcuni tracciati europei andrà in scena anche la Red Bull Rookies Cup, mentre negli USA sarà il campionato nazionale MotoAmerica ad arricchire le giornate in pista. Il primo round della stagione se l'è aggiudicato Andrea Dovizioso, vittorioso in Qatar su Marc Marquez. Quinto Valentino Rossi. Ecco i risultati delle 19 tappe della stagione 2019:

  • 10 marzo - GP del Qatar, Doha, ore 19 (17 ora italiana)
    1. Andrea Dovizioso
    2. Marc Márquez
    3. Carl Crutchlow
  • 31 marzo - GP dell'Argentina, Termas de Rio Hondo, ore 15 (20 ora italiana)
    1. Marc Márquez
    2. Valentino Rossi
    3. Andrea Dovizioso
  • 14 aprile - GP degli Stati Uniti, Austin, ore 14 (21 ora italiana)
    1. Alex Rins
    2. Valentino Rossi
    3. Jack Miller
  • 5 maggio - GP di Spagna, Jerez de la Frontera, ore 14
    1. Marc Márquez
    2. Alex Rins
    3. Maverick Vinales
  • 19 maggio - GP di Francia, Le Mans, ore 14
    1. Marc Márquez
    2. Andrea Dovizioso
    3. Danilo Petrucci
  • 2 giugno - GP d'Italia, Mugello, ore 14
    1. Danilo Petrucci
    2. Marc Márquez
    3. Andrea Dovizioso
  • 16 giugno - GP della Catalogna, Barcellona, ore 14
    1. Marc Márquez
    2. Fabian Quartararo
    3. Danilo Petrucci
  • 30 giugno - GP d'Olanda, Assen, ore 13
    1. Maverick Vinales
    2. Marc Márquez
    3. Fabian Quartararo
  • 7 luglio - GP di Germania, Sachsenring, ore 14
    1. Marc Márquez
    2. Maverick Vinales
    3. Carl Crutchlow
  • 4 agosto - GP della Repubblica Ceca, Brno, ore 14
    1. Marc Márquez
    2. Andrea Dovizioso
    3. Jack Miller
  • 11 agosto - GP d'Austria, Red Bull Ring, ore 14
    1. Andrea Dovizioso
    2. Marc Márquez
    3. Fabian Quartararo
  • 25 agosto - GP del Regno Unito, Silverstone, ore 15 (12.30 ora italiana)
    1. Alex Rins
    2. Marc Márquez
    3. Maverick Vinales
  • 15 settembre - GP di San Marino, Misano, ore 14
  • 22 settembre - GP d'Aragona, Teruel, ore 14
  • 6 ottobre - GP di Tailandia, Burram, ore 14 (9 ora italiana)
  • 20 ottobre - GP del Giappone, Motegi, ore 14 (7 ora italiana)
  • 27 ottobre - GP d'Australia, Philip Island, ore 14 (4 ora italiana)
  • 3 novembre - GP di Malesia, Sepang, ore 14 (7 ora italiana)
  • 17 novembre - GP di Spagna, Valencia, ore 14

Venti teatri mondiali, tutti diversi tra loro

Losail International Circuit

Quello di Losail non è il tracciato più tecnico del Motomondiale, ma offre comunque diverse insidie. La prima è rappresentata dalla luce artificiale: correndo in notturna, la cattedrale nel deserto viene illuminata come se fosse giorno. Tanti i riflessi sull'asfalto, a sua volta sporcato dalla sabbia presente a bordo pista. In caso di pioggia - perché, come dimostrato, può piovere pure laggiù - i problemi aumentano. Stressati i meccanici, costretti a fare le ore piccole, specialmente in caso di grossa riparazione alla moto.

Chang International Circuit

Buriram dista circa quattro ore dalla capitale Bangkok e, appena arrivati in loco, si viene aggrediti da un caldo micidiale. Il circuito non è tra i più selettivi ed originali, le moto vengono sollecitate molto in frenata. Super lavoro per i propulsori, considerando le alte temperature dell'aria, con un tasso di umidità alle stelle. I corridori devono essere preparati fisicamente, perché in Thailandia si consumano tanti liquidi. Il pubblico è entusiasta e folkloristico.

Circuit Of The Americas

Il Cota ospita anche la Formula 1. I piloti delle monoposto più veloci del mondo apprezzano la pista americana, che mette a dura prova pure le MotoGP, con tratti misti veloci e scollinamenti a gas spalancato. In Texas ne sanno un tot di motori, infatti, il pubblico è competente ed appassionato. Manca una star locale che si difenda nella Top Class, ma il pienone è garantito. Il padrone della pista è Marc Marquez. Su sette edizioni disputate, il catalano Honda ne ha vinte ben sei. L'altra è andata a Rins con la Suzuki.

Marc festeggia la vittoria in MotoGP sul podio di Austin
Marquez è considerato il Capitan America della MotoGP

Termas de Rio Hondo

La difficoltà vera sta nel raggiungere la pista. Partendo da Roma, per esempio, il tragitto che porta a Termas è un vero e proprio "viaggio della speranza". Occorre prendere almeno tre aerei, un bus, un auto a noleggio. Almeno: a volte, è andata pure peggio. Questa sfacchinata piega la resistenza dei piloti e degli addetti ai lavori, tuttavia, il caldo tifo argentino mette tutto a posto. Sembra di essere nello stadio del Boca Juniors, ed il Maradona delle due ruote è Valentino Rossi.

Circuito de Jerez Angel Nieto

Finalmente in Europa, il paddock della MotoGP può sfoggiare le hospitality dei tanti team presenti. In Andalusia la passione per le moto è forte, infatti, sono sempre previste 300000 mila presenze nei tre giorni in programma. Il tracciato è bello, tecnico e selettivo: non per caso, anche grazie ad un clima mite, Jerez e sede fissa dei test invernali di Moto3, Moto2 e SBK. Da quelle parti, i piloti spagnoli gettano il cuore oltre l'ostacolo, per ben figurare di fronte al pubblico amico. E di fronte ai dirigenti degli sponsor più munifici.

Bugatti di Le Mans

Sebbene ai francesi piacciano le gare di durata, a Le Mans è gradita pure la MotoGP. Le corse sprint ed il Bugatti sono legate da tanti anni, in un impianto che non nasconde la propria storia, anzi, la esalta. Alcuni tratti stop and go ed un paio di curve veloci sono le caratteristiche salienti della pista. Si dice che il meteo reciti un ruolo determinante nella Francia centrale, in realtà, da quelle parti piove poco. Suggestivi i nomi dedicati a tratti del circuito, alcuni simili a piatti da menù Nouvelle Cuisine.

Il Mugello

Al Mugello nessun dorma, in pista o nei prati. Il tracciato piace a tutti i piloti: veloce, spettacolare, tecnico, difficile. La danza toscana è arricchita da un salto ad oltre 300 orari, dopo il traguardo, prima della staccata alla San Donato. Delle due Arrabbiate, ne vogliamo parlare? Probabilmente le curve più difficili di tutto il calendario, destrorse, in discesa, poi salgono, sopraelevate. Di proprietà Ferrari, la pista è di casa anche per un'altra Rossa: la Ducati di Borgo Panigale.

MotoGP in festa al Mugello, con record di pubblico in ogni edizione
La gara di MotoGP del Mugello è una delle più attese di tutto il calendario iridato

Barcelona Montmelò

Anche al Montmelò ci si diverte. Appena fuori Barcellona, il circuito catalano è una torcida di pubblico in festa. Modificato negli anni, il tracciato conserva le difficoltà di messa a punto richiesta dalle moto. Tanti Gran Premi si sono risolti al fotofinish, un esempio su tutti è rappresentato dalla vittoria di Valentino su Lorenzo, con sorpasso di Rossi ai danni di Jorge nell'ultima curva a destra. Solo il 46 sa come abbia fatto a passare in quel punto così difficile.

Sachsenring

Nell'ex Germania Est costruirono un impianto che, tuttora, offre una parte ricca di curve a sinistra, tutte in discesa, da raccordare in sequenza. Sembra facile andare forte al Sachsenring, invece, non è così. Bisogna essere precisi ed atletici, con grandi angoli di piega per attimi infiniti. Attenzione pure alla Waterfall, curvone destrorso che arriva all'improvviso. In quel punto si sono registrate tante cadute illustri, sia in prova che in gara.

Il Van Drenthe di Assen

Il Van Drenthe ospita gare e competizioni sin da prima della seconda Guerra Mondiale. Sede storica del motociclismo, Assen è soprannominata la "Università" delle due ruote: chi lì vinceva, dimostrava di aver le carte in regola per poter diventare il campione finale. Il pubblico olandese beve birra a fiumi e non si fa intimorire dal meteo folle. Potrebbe anche fare freddo in giugno lassù, con tanto di pioggia. La corsa si disputava di sabato, per motivi religiosi. Da un paio di stagioni, le gare si corrono di domenica.

La MotoGP corre ad Assen da molte stagioni e quello olandese è il circuito storico del campionato
Marquez guida la MotoGP sul circuito olandese del Van Drenthe

Finlandia, Kymiring

Ecco la vera novità 2020: il Gran Premio di Finlandia. Inserito nel calendario del Motomondiale a fine anni Settanta, l'appuntamento nordico viene ora collocato in piena estate, onde evitare il freddo tipico di quelle parti. Il tracciato è nato da poco ed alcuni piloti della MotoGP hanno svolto un test di assaggio. Tanti gli alberi, in una zona boschiva che farebbe gola pure al signor Ikea. L'idolo locale è Mika Kallio, attuale collaudatore della KTM factory.

Circuito di Brno

Il babbo di Karel Abraham è talmente ricco, da possedere il Brno Circuit, bellissimo tracciato immerso nei boschi della Moravia. Quello è una sorta di Mugello dell'Est, con medesime peculiarità tecniche. Molte le signorine locali succinte presenti nel paddock, in una appuntamento imperdibile di piena estate. A proposito: Abraham Junior detiene - ogni anno - il box numero 1. Provate ad immaginare il motivo.

Il Red Bull Ring di Spielberg

Sui monti austriaci Heidi troverebbe la giusta cornice per far pascolare le proprie caprette. Peccato che, poco più giù, rombino potenti MotoGP, altrimenti in quel posto regnerebbe un silenzio da favola. La pista è contraddistinta da lunghi rettifili e secche frenate, il motore ed il polso destro del pilota possono fare la differenza. Pure la Formula 1 mette le ruote al Red ull Ring, che accoglie tutti con un grande toro nero a tanti pannelli pubblicitari della bevanda energetica più diffusa nel paddock.

Silverstone Circuit

Malgrado l'albo d'oro del Motomondiale annoveri tanti campioni inglesi, nell'isola si sbarca una sola volta. Però, in un reale tempio motoristico. Silverstone ed i suoi cordoli potrebbero raccontare gesta di piloti appartenenti ad ogni categoria, Formula 1 in primis. Con il solo o sotto la pioggia, non è facile andare forte su quella pista, che poco perdona gli errori. Il pubblico, invece, acclama ed incita tutti i partecipanti.

Show e motori: la MotoGP è seguita da un nutrito pubblico inglese
Durante il weekend di MotoGP, il circuito di Silverstone ospita rock star internazionali

Misano World Circuit, Marco Simoncelli

Il Marco Simoncelli è la seconda casa di Valentino Rossi, cresciuto a pochi passi dal cancello di entrata. Invertito il senso di marcia ad inizio 2007, il tracciato offre una parte lenta ed una molto veloce. Ecco perché non è semplice trovare un buon assetto per la motocicletta. L'invasione di pubblico - prevalentemente coloro giallo limone - fa capire che aria tiri da quelle parti: VR46 rules, con le Ducati sempre protagoniste. Se volete farmi un tuffo nel mare adriatico, a cinque minuti di strada trovate spiagge di ogni tipo.

I tifosi di Valentino Rossi sotto il podio della MotoGP
La MotoGP ha due appuntamenti in Italia, Misano è fissato in settembre

Motorland di Aragon

Ad Alcaniz e dintorni avrebbero potuto girare pellicole in stile Spaghetti Western. Il Buono. il Brutto ed il Cattivo, questo il tema suggerito dal deserto in cui sorge il Motorland, tracciato molto divertente e veloce. Lì abbiamo assistito a tanti duelli rusticani, mancavano solo le  pistole, in effetti. Strano il clima: quando è previsto caldo, sembra inverno. Nei giorni autunnali, le temperature salgono.

Circuito di Motegi

Lo dice la parola stessa: Motegi. Circuito di proprietà Honda, provate ad immaginare quanti dirigenti HRC siano presenti nella tre giorni del Gran Premio. Importante anche per Yamaha e Suzuki, poiché rimane l'unico appuntamento iridato in Giappone. Il circuito è interessante, perché presenta difficoltà di ogni tipo. Il pubblico sembra uscito da un fumetto manga: pupazzi, disegni e scritte incomprensibili sono dedicate ad ognuno dei partecipanti all'evento.

Phillip Island Circuit

Il posto più bello del mondo. Fantastica Phillip Island, pista che si snoda su verdi colline e si affaccia sul mar di Tanzania. L'oceano blu caratterizza un posto da sogno, su una pista altrettanto favolosa. Lunghissimi curvoni "da pelo" e frenate secche, con un paio di punti ciechi. Impossibile chiedere di più. Sull'isola ci sono tante specie animali introvabili da noi: canguri, pinguini, koala. Sarebbe bello vivere lì, sapendo che MotoGP e SBK ci vengano almeno una volta ogni anno.

Durante le prove della MotoGP, un canguro australiano ha attraversato la pista
Boiidi rombanti ed animali selvaggi a Phillip Island: la MotoGP e la natura

Sepang International Circuit

Se l'Australia è ospitale, la Malesia un po' meno. Fa sempre molto caldo laggiù e l'umidità peggiora la situazione. Ecco perché le tute dei piloti montano una gobba posteriore voluminosa: al suo interno è contenuta acqua fresca, bevibile tramite una cannuccia comandata da un piccolo motore montato per l'occasione. La pista è, però, notevole. Tecnica, larga ed interpretabile in più modi. Attenzione agli acquazzoni equatoriali. Quando arrivano, non perdonano.

Circuito Ricardo Tormo di Valencia

Criticato più volte dai piloti, il circuito di Valencia offre un vantaggio al pubblico pagante. Ovunque ci si sieda, è possibile ammirare ogni punto del tracciato. Un vero e proprio stadio quello del Ricardo Tormo, pista non veloce, comunque ostica. Essendo l'ultimo Gran Premio stagionale, gli occhi dei giornalisti sono puntati ed attenti ad ogni particolare. Per molti piloti, quella è l'occasione buona per accaparrarsi un buon contratto futuro, magari proprio per la MotoGP.

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