US Open, Kyrgios contro l’ATP: "Un'associazione corrotta"

L'australiano supera in scioltezza Steve Johnson e poi in conferenza attacca l'ATP.

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Quando è in serata, Nick Kyrgios è insuperabile. Basti vedere cosa è successo nel primo turno degli US Open che ha visto l'australiano affrontare Steve Johnson e batterlo in scioltezza 6-3 7-6 6-4.  I problemi sono però arrivati in conferenza stampa, quando gli è stata fatta una domanda sulla multa di 113mila dollari ricevuta a Cincinnati per aver spaccato due racchette e insultato il giudice di sedia nel match contro Khachanov:

L'ATP è un'associazione corrotta - ha esordito Kyrgios - per cui non ci perdo certo il sonno. Ma perché parliamo di qualcosa che è successo tre settimane fa, quando ho appena fatto a pezzi qualcuno nel primo turno di uno Slam?

Dichiarazioni pesantissime che potrebbero ovviamente portare a ulteriori provvedimenti disciplinari nei suoi confronti. A dirla in tutta anche in campo Kyrgios non si era risparmiato una delle sue solite scenette. Durante il tie-break del secondo set, Kyrgios se l'è presa con l'arbitro perché una spettatrice si stava accomodando mentre lui era pronto per servire, rimediando un warning per aver pronunciato una parolaccia ad alta voce. Nulla di nuovo. 

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