Totti: "Sarà dura vedere la Roma in Champions League"

Le parole dell'ex capitano giallorosso a pochi giorni dal derby della Capitale.

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Pochi giorni ancora e poi sarà derby della Capitale. Domenica allo Stadio Olimpico alle ore 18 si affronteranno Lazio e Roma nel match valido per la seconda giornata di Serie A. Proprio della stracittadina e non solo ha parlato a Sky Sport Francesco Totti:

Potrei vedere il derby in TV, sarebbe la prima volta non dal vivo, e questo mi fa riflettere. Sto ancora valutando, ma più sì che no domenica sarò all'Olimpico. La Lazio è una squadra temibile e quadrata, Inzaghi la sa mettere in campo anche se la Roma resta più forte. E l'amore per i tifosi giallorossi è intenso, reciproco e lo sarà sempre. Io sarò sempre al loro fianco, anche quando non sarò sugli spalti

Sulla stagione della Roma:

La Roma dovrà faticare per un posto in Champions, ma spero di sbagliarmi. Anche se quando sei nel mondo del calcio da 30 anni è difficile sbagliare, e credo in molti la pensino come me. I tifosi sperano in una grande Roma e che possa tornare in Champions, è quello che si merita la gente e spero la società stia lavorando in questo senso. Da tifoso mi auguro che possa fare qualcosa in più in questi ultimi giorni di mercato, in modo che la Roma possa competere almeno per un posto in Champions League

Su Paulo Fonseca:

I tifosi sono dalla sua parte, lui ha fatto di tutto per venire qua e portare in alto la squadra. Deve rimanere sé stesso e non sentire cosa succede fuori. Da quello che so io, oltre a essere una grande persona, è anche un grande allenatore con idee e principi giusti. Bisogna stargli vicino

Sulla Serie A e sul suo futuro:

Vincerà la Juve anche quest'anno, ma con più difficoltà. Poi Napoli e Inter che si sono rafforzate moltissimo. Vedo un campionato diverso dagli ultimi anni. Per me le prime tre posizioni sono già scritte, poi tutto può succedere. Per quanto riguarda me, tra poco svelerò i miei progetti. Mi ha fatto piacere che si siano aperte le porte della Nazionale. Ho parlato con Mancini e Gravina. Tutti vorrebbero che andassi a lavorare con loro, ma ho voluto riflettere e prenderò questa strada che nessuno sa, sempre nel mondo del calcio però. Intanto andrò presto a Buenos Aires a trovare De Rossi, ma non solo: anche lì voglio vedere un po' di cose di calcio, che è la mia vita

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