Roma campione di plusvalenze: primato da 331 milioni in 5 anni

I giallorossi, dal 2013 al 2018, hanno accumulato una cifra davvero pazzesca grazie alle varie plusvalenze: segue a ruota la Juventus, staccata di pochissimo.

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Roma regina delle plusvalenze. Questo è, in sintesi, il quadro emerso a seguito dell'inchiesta de La Gazzetta dello Sport sul tema in questione. D'altronde la Serie A è il campionato che più ha fatto registrare picchi verso l'alto sotto questo punto di vista con 2 milardi e 673 milioni di euro, escludendo la Premier League che tocca quota 2 e 686 ma con un volume d'affari superiore di quasi il triplo rispetto al nostro campionato. Con l'abolizione delle comproprietà, d'altronde, le carte in tavola sono cambiate, con le società che hanno dovuto trovare altre misure anche sul fronte plusvalenze: quest'ultime, infatti, possono essere inserite a bilancio soltanto al momento dell'esercizio o nel primo giorno della sessione estiva di calciomercato successiva alla cessione a titolo definitivo di un calciatore x.

In questa speciale classifica, in cui la Serie A è dunque protagonista di rilievo, la Roma è capolista assoluta con 331 milioni di euro guadagnati tra il 2013 e il 2018. Un fattore, questo, che magari non farà felici i tifosi giallorossi ma che mostra senza possibilità d'appello come i conti della Lupa abbiano beneficiato non poco delle oculate operazioni di mercato in uscita portate avanti dai vari ds, con Monchi tra i fautori più acclamati in virtù delle operazioni - per citarne due - Alisson e Momo Salah. Segue a ruota la Juventus, con 327 milioni sul fronte plusvalenze che evidenziano, qualora ce ne fosse bisogno, come i bianconeri siano tanto bravi a comprare quanto a vendere, valorizzando il proprio parco giocatori con delle operazioni in uscita davvero profittevoli dal punto di vista economico-finanziario.

Anche l'Inter, dal canto proprio, ha brillato sul fronte plusvalenze: soprattutto coi giovani, d'altronde, i nerazzurri ci hanno abituato ad ottime uscite prima della chiusura del bilancio, facendo in modo che tali cessioni permettessero al club meneghino di mantenere in linea i parametri del fair play finanziario imposto dalla UEFA. Sono 156, nello specifico, i milioni di euro incassati dal club interista. Roma che però, forte del suo primato e di una gestione societaria appunto improntata anche sul lavoro di valorizzazione delle uscite, già quest'anno è riuscita a portare a casa 130 milioni di euro con le cessioni di Kostas Manolas e Luca Pellegrini, a cui si aggiungono gli incassi per Alisson. Juventus che, invece, con delle cessioni secondarie quali quelle di Emil Audero, Alberto Cerri, Stefano Sturaro e Rolando Mandragora è riuscita a superare quota 120 milioni. Un lavoro questo che vive un'impennata clamorosa negli ultimi giorni di giugno, considerato come il 30 del suddetto mese rappresenti il termine ultimo per trascrivere eventuali plusvalenze utili a risanare o sistemare i bilanci delle varie società.

Roma: Momo Salah e Alisson
Momo Salah e Alisson, in foto con la maglia del Liverpool, rappresentano due delle plusvalenze più importanti della Roma degli ultimi anni.

Roma: continua l'opera di sfoltimento

Roma che, nel frattempo, continua nella sua opera di cessione degli esuberi: prestato Ante Coric all'Almeria - con annesso diritto di riscatto - e salutati già altri calciatori fuori dal progetto tecnico come Steven Nzonzi, i giallorossi proveranno a a cedere entro il 2 settembre Robin Olsen, Maxime Gonalons, Patrik Schick e Davide Santon. Chiuso questo capitolo, i giallorossi potranno mettere le mani su Nikola Kalinic e - chissà - un esterno offensivo, con Tyson che resta tra gli obiettivi n.1.

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