Diamond League: caccia ai diamanti nella notte del Letzigrund di Zurigo

La IAAF Diamond League incorona i vincitori delle 32 specialità nelle due finali di Zurigo (29 agosto) e Bruxelles (6 settembre). Appuntamento con la prima finale su Sky Sport Arena dalle 20 alle 22. 

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Il mitico Stadio Letzigrund di Zurigo è pronto a vivere una fantastica serata di atletica in occasione della prima delle due finali della IAAF Diamond League. Gli organizzatori del Weltklasse Zurich hanno già annunciato con settimane di anticipo il tutto esaurito. Tutti I 25000 biglietti disponibili sono stati venduti a testimonianza del successo popolare di uno degli eventi sportivi (non solo di atletica) più amati in tutta la Svizzera. L’impianto zurighese, conosciuto come la Mecca dell’atletica per il suo fascino e la sua storia fatta di 25 record del mondo battuti, si accenderà di entusiasmo con tanti fans scatenati che faranno sentire il loro tifo incessante per tutti gli atleti. Una sezione del Letzigrund, chiamata “Swiss Corner”, sarà riempita dai tifosi svizzeri, vestiti con i colori della bandiera rossocrociata. Come hanno sottolineato con orgoglio gli organizzatori del Weltklasse Andreas Heidiger e Christoph Joho il grande meeting svizzero ha contributo a diffondere l’atletica tra le famiglie e i bambini, che riempiono intere sezioni del Letzigrund in una serata sempre festosa e colorata. 

Al termine della serata verranno consegnati i Diamond Trophies ai primi 16 vincitori delle finali della Diamond League. Gli altri 16 vincitori verranno premiati nel corso della seconda finale in programma a Bruxelles il 6 Settembre. I vincitori della Diamond League riceveranno i trofei della gioielleria zurighese Beyer, un assegno da 50000 dollari e la wild card per partecipare di diritto ai prossimi Mondiali di Doha. 

Nel 2020 e nel 2021 Zurigo ospiterà la finale unica della nuova IAAF Diamond League che verrà inaugurata dall’anno prossimo. 

Il Weltlkasse è il momento culminante di una settimana interamente consacrata all’atletica, che inizierà con il tradizionale “Jugend trainiert mit Weltklasse”, il kids clinic con i campioni del meeting che coinvolge ogni anno oltre 1000 bambini nei cantoni della Svizzera di lingua tedesca. La giornata della vigilia sarà caratterizzata dalla tradizionale conferenza stampa nel Ristorante Oval del Letzigrund con ampia vista sullo stadio e dalla gara di salto con l’asta femminile alla Hauptbanhof di Zurigo, la stazione ferroviaria più frequentata di tutta la Svizzera. Due giorni dopo il Letzigrund ospiterà la tradizionale Finale della UBS Kids Cup, l’evento che promuove i talenti dello sport svizzero e lancia le future star svizzere del Weltklasse. 

La presentazione di Souvenir, il nuovo inno del Weltklasse

La notte del Letzigrund si concluderà in bellezza con la presentazione di Souvenir, il nuovo inno musicale del Weltklasse di Zurigo, che verrà cantato da Baba Schrimps, tre giovani musicisti zurighesi (Adrian Kubler, Luka Burkhalter e Moritz Vontobel) e dalle due star dell’atletica statunitense Noah Lyles e Sandi Morris. Insieme hanno unito le loro passioni per lo sport e la musica attraverso la creazione di questa bellissima canzone. Lyles ha già lavorato nel recente passato per la creazione di un progetto di musica rap, la sua grande passione insieme all’atletica. Morris festeggiò il primo salto da 5 metri della sua carriera cantando durante il concerto che concluse il meeting di Bruxelles del 2016. 

Presentiamo le stelle del Weltklasse e i favoriti delle 16 finali della Diamond League. In gara ci saranno cinque campioni olimpici, undici campioni mondiali e dodici campioni in carica della Diamond League. Il Weltklasse di Zurigo verrà trasmesso in diretta su Sky Sport Arena Giovedì 29 Agosto dalle 20 alle 22. 

200 metri femminili: sfida per il diamante tra Miller Uibo, Thompson e Asher Smith

La sfida per il Diamond Trophy vedrà come grandi favorite le due campionesse olimpiche di Rio de Janeiro 2016. Shaunae Miller Uibo e Elaine Thompson e la tripla campionessa europea Dina Asher Smith. 

Miller Uibo ha già conquistato tre trofei dei diamanti (due nello stesso anno sui 200 metri e sui 400 metri nel 2017 e il successo sui 200 metri nel 2018). Al Letzigrund la fuoriclasse bahamense si impose nella finale della Diamond League 2017 sui 200 metri stabilendo il record personale con l’eccellente tempo di 21”88. Nella Diamond League di quest’anno Miller Uibo si è concentrata esclusivamente sui 200 metri vincendo le due gare disputate a Montecarlo in 22”09 e a Birmingham in 22”24. Ai Mondiali di Doha il programma orario non permetterà di doppiare i 200 e i 400 metri e Shaunae ha scelto di concentrarsi sui 400 metri. Sulla distanza più lunga ha corso tre volte sotto i 50 secondi in questa stagione (49”05 a Gainesville, 49”54 a Kingston e 49”59 ai Campionati bahamensi di Nassau). Inoltre ha stabilito il primato mondiale sui 300 metri a Ostrava con 34”41. Curiosamente suo padre si chiama Shaun, mentre i fratelli più giovani sono stati chiamati Shaun Jr e Shaunece. Shaunae è sposata con il decatleta estone Maicel Uibo (bronzo ai Mondiali indoor di Birmingham 2018 nell’eptathlon. Shauane ama presentarsi in gara sfoggiando acconciature di diverso colore (a Birmingham aveva capelli di colore blu). 

Elaine Thompson è tornata ad esprimersi a grandi livelli in questa stagione dopo la delusione per il quinto posto nella finale dei 100 metri dei Mondiali di Londra e un 2018 condizionato da infortuni. La giamaicana insegue il primo Diamond Trophy sui 200 metri dopo essersi aggiudicata due titoli sui 100 metri nel 2016 e nel 2017. La giamaicana guida le liste mondiali dell’anno sui 100 e sui 200 metri con gli eccellenti tempi di 10”73 e 22”00 realizzati ai Campionati giamaicani di Kingston e ha vinto due gare di Diamond League a Roma sui 100 metri in 10”89 davanti a Asher Smith e sui 200 metri a Londra in 22”13. 

Dina Asher Smith, tripla campionessa europea sui 100m, 200m e nella staffetta 4x100 nel 2018, è stata l’unica a scendere sotto i 22 secondi lo scorso anno con il record personale di 21”89 stabilito nella rassegna continentale di Berlino. La sprinter britannica si classificò seconda nella finale della Diamond League 2018 sui 100 metri in 11”08 alle spalle di Murielle Ahouré. L’inglese guida la classifica generale della Diamond League sui 200 metri con 29 punti grazie ai primi due posti di Doha in 22”26 e di Stoccolma in 22”18, al secondo posto di Birmingham in 22”36 e al terzo posto a Stanford in 22”42. Lo scorso fine settimana ha vinto il titolo britannico sui 100 metri a Birmingham stabilendo il primato dei campionati con 10”96 nonostante il vento contrario. Nel 2013 disputò la sua prima gara nel circuito della Diamond League proprio al Letzigrund poche settimane dopo aver vinto il titolo europeo under 20 sui 200 metri a Rieti. 

Dafne Schippers torna sulla pista del Letzigrund che la consacrò Regina d’Europa sui 100 e sui 200 metri agli Europei del 2014. In quell’edizione della rassegna continentale fermò il cronometro in un eccellente 22”03 sotto la pioggia battente. La due volte campionessa mondiale e argento olimpico dei 200 metri ha ottenuto il miglior risultato sui 200 metri a Zurigo quando si classificò seconda in 21”86 ad un solo centesimo di secondo da Elaine Thompson. 

La nigeriana Blessing Okagbare ha vinto i 200 metri al Prefontaine Classic di Stanford in 22”05 sfiorando di un solo centesimo il record africano da lei stessa stabilito l’anno scorso. Il palmares di Okagbare annovera l’argento olimpico nel salto in lungo a Pechino 2008 e due medaglie ai Mondiali di Mosca 2013 (argento nel salto in lungo e bronzo sui 200 metri). 

L’atleta più applaudita sarà la beniamina del pubblico svizzero Mujinga Kambundji, la prima sprinter elvetica in grado di scendere sotto gli 11 secondi con 10”95. La sprinter bernese di padre congolese salì sulla ribalta proprio agli Europei di Zurigo 2014 con il quarto posto sui 100m e sui 200m. Kambundji ha vinto il bronzo ai Mondiali Indoor 2018 a Birmingham e si è classificata tre volte quarta sui 100m, 200m e nella staffetta 4x100 agli Europei di Berlino. Nel 2019 ha vinto i 200 metri agli Europei per nazioni di Bydgoszcz con 22”72 e ha conquistato i titoli svizzeri sui 100 metri a Basilea in 11”00 (secondo miglior tempo della sua carriera) e sui 200 metri migliorando il record svizzero di Lea Sprunger con 22”26. 

Completano il quadro delle finaliste la canadese Crystal Emmanuel (finalista ai Mondiali di Londra 2017 e seconda ai Bislett Games di Oslo 2019 alle spalle di Dafne Schippers) e l’olandese Jamile Samuel (bronzo europeo sui 200 metri a Berlino 2018). 

100 metri maschili: Lyles punta al bis dopo la vittoria sui 200 metri del 2018

Prima di cantare l’inno del Weltklasse Souvenir in versione rap Noah Lyles scenderà in pista per conquistare il terzo Diamond Trophy della sua carriera dopo quelli vinti sui 200 metri a Bruxelles nel 2017 e a Zurigo nel 2018. Lo scorso anno il ventiduenne sprinter della Virginia si impose sui 200 metri nella finale di Zurigo in 19”67 avvicinando di due centesimi di secondo il suo record personale di allora. In questa stagione Lyles ha vinto i 100 metri a Shanghai stabilendo il personale sui 100 metri con 9”86. Sui 200 metri si è migliorato diventando il quarto velocista di sempre con 19”50 in terra svizzera a Losanna e ha corso quattro tempi sotto la barriera dei 19”70 nel 2018 (solo Usain Bolt ha fatto altrettanto nell’arco di una stagione). Ha vinto i 200 metri ai Campionati statunitensi di Des Moines in 19”78 ed è stato battuto da Michael Norman a Roma pur correndo in un eccellente 19”70. 

Lyles affronterà il campione del mondo di Londra 2017 Justin Gatlin, che ha battuto il più giovane rivale sui 100 metri in questa stagione a Montecarlo per un centesimo di secondo (9”91 a 9”92) e si è imposto anche a Losanna in 9”92. 

Michael Rodgers correrà la quarantaduesima gara di una stagione da stakanovista che lo ha visto ancora una volta grande protagonista ai Campionati statunitensi, dove ha centrato la qualificazione per i Mondiali grazie al secondo posto ai Campionati statunitensi di Des Moines. Lo scorso fine settimana ha vinto i 100 metri al meeting di Madrid con 9”97.

Arriva in ottime condizioni di forma il giamaicano Yohan Blake, che detiene ancora il record del meeting con il 9”76 fatto registrare nel 2012, anno in cui ha stabilito il primato personale con 9”69 a Losanna e ha vinto il doppio argento sui 100m e sui 200m alle Olimpiadi di Londra 2012. Blake ha vinto l’ultima gara disputata in Diamond League a Birmingham in 10”07 precedendo al photo-finish Adam Gemili.

Gemili torna a Zurigo sulla pista dove conquistò il titolo europeo nel 2014 in 19”98 sotto la pioggia. Lo sprinter londinese ha vinto il titolo mondiale nella staffetta 4x100 ed é sceso in carriera sotto i 10 secondi sui 100 metri e sotto i 20 secondi sui 200 metri. Ai Campionati britannici di Birmingham dello scorso fine settimana è tornato ad esprimersi a grandi livelli vincendo in 20”08 con vento contrario di -1.2 m/s. 

Sempre per la Gran Bretagna si è qualificato anche Zharnel Hughes, campione europeo a Berlino. Il velocista originario di Anguilla ha un personale stagionale di 9”95 realizzato agli Anniversary Games di Londra, ma si è classificato al terzo posto in 10”18 ai British Trials a Birmingham in un arrivo al photo-finish con Oje Edoburun e Adam Gemili. 

Il sudafricano Akani Simbine si è qualificato al termine di un’ottima stagione della Diamond League nella quale è sceso due volte sotto i 10 secondi con 9”95 a Shanghai e con 9”93 in occasione della vittoria a Londra. 

Attenzione anche allo sprinter cinese Xie Zhenye, che ha stabilito il record asiatico sui 200 metri con un eccellente 19”88 in occasione della vittoria al meeting di Londra e si è classificato secondo a Oslo in 10”01 (a quattro centesimi di secondo dal personale realizzato a Montreuil nel 2018). 

Lo svizzero di padre giamaicano Alex Wilson conta sul tifo del pubblico di casa per centrare l’obiettivo di scendere sotto i 10 secondi. Il rossocrociato ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei di Zurigo sui 200 metri in 20”04 ed è diventato il primo elvetico della storia a scendere sotto i 20 secondi con 19”98 a La Chaux de Fonds. Wilson ha fatto doppietta vincendo 100 metri e 200 metri in 10”26 e 20”42 ai Campionati svizzeri di Basilea. 

1500 metri femminili: duello tra primatiste del mondo Genzebe Dibaba e Sifan Hassan

I 1500 metri femminili metteranno di fronte l’una contro l’altra l’etiope Genzebe Dibaba e l’olandese Sifan Hassan, che detengono il record del mondo rispettivamente sui 1500 metri e nel miglio. Dibaba realizzò il primato del mondo con il sensazionale 3’50”07 realizzato a Montecarlo e detiene un totale di sei primati del mondo tra gare indoor e outdoor. Ha vinto il titolo mondiale sui 1500 metri a Pechino 2015 e cinque ori iridati indoor (tre sui 3000 metri e due sui 1500 metri) oltre all’argento olimpico di Rio de Janeiro 2016. In questa stagione di Diamond League ha vinto due gare sui 1500 metri a Roma (3’56”28) e a Rabat (3’55”47 record stagionale e suo miglior tempo dal 2015) e ha battuto due volte il record personale a Doha (8’26”20) e a Stanford (8’21”29). 

Hassan ha polverizzato il record del mondo del miglio della russa Svetlana Masterkova fermando il cronometro in un clamoroso 4’12”33 a Montecarlo e ha stabilito i record europei dei 5000 metri con 14’22”12 a Londra e dei 3000 metri con 8’18”49 a Stanford precedendo la ventiduenne tedesca Konstanze “Koko” Klosterhalfen, che nell’occasione ha battuto il record tedesco con 8’20”07 scendendo a sua volta sotto il record continentale. Hassan ha vinto il titolo europeo sui 1500 metri sulla pista del Letzigrund nel 2014 e ha bissato questo successo quattro anni fa in occasione della vittoria sui 5000 metri agli Europei di Berlino. 

Il tifo del numeroso pubblico tedesco potrebbe aiutare Klosterhalfen a battere il record personale di 3’58”92 stabilito a Berlino nel 2017. L’allieva del coach del Nike Oregon Project Pete Julian ha polverizzato il record tedesco dei 5000m di Irina Mikitenko con un formidabile 14’26”76 ai Campionati tedeschi di Berlino diventando la quarta europea di sempre. I 18 Agosto scorso la ventiduenne di Bonn ha vinto la prima gara della Diamond League della sua carriera aggiudicandosi il miglio a Birmingham in 4’21”11 (nuovo record tedesco). 

Le altre finaliste sono la marocchina Rababe Arafi (3’58”84 a Rabat), la canadese Gabriela Debues Stafford (primatista nazionale del miglio con 4’17”87 a Montecarlo), la statunitense Jenny Simpson (campionessa mondiale a Daegu 2011), l’etiope Gudaf Tsegay (3’57”40 di personale a Rabat), la figlia d’arte britannica Elish McColgan (argento europeo sui 5000m a Berlino 2018) e Jemma Reekie (doppio oro sugli 800 e sui 1500m agli Europei Under 23 di Gavle 2019). 

La giovane svizzera Delia Sclabas (medaglia di bronzo sugli 800 e sui 1500 metri ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018) avrà un’altra importante occasione di fare esperienza a livello internazionale con le migliori al mondo. 

400 ostacoli femminili: rivincita tra la primatista mondiale Muhammad e la rising star McLaughlin

Dalilah Muhammad ha scritto un nuovo capitolo nella storia dei 400 ostacoli femminili stabilendo uno straordinario primato mondiale con 52”20 ai Campionati statunitensi. Con questo tempo la campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 ha cancellato il vecchio primato mondiale detenuto con 52”34 da Yulia Pechonkina dal 2003. Nella finale dei Campionati statunitensi l’ostacolista newyorkese ha battuto la ventenne Sydney McLaughlin, che è scesa a sua volta sotto il magico muro dei 53 secondi con 52”88 arrivando a 13 centesimi di secondo dal record mondiale under 20 di 52”75 da lei stesso stabilito lo scorso anno. Muhammad è nata a New York nel quartiere del Queens ed è figlia di padre mussulmano. Si è trasferita in California per studiare alla University of Southern California e vive a Los Angeles. Si allena sotto la guida di Lawrence Johnson. 

Zurigo sarà la rivincita tra Muhammad e McLaughlin che sono in perfetta parità nei confronti diretti di questa stagione e hanno vinto due gare di Diamond League a testa. Nel computo di tutti i confronti diretti Muhammad guida per 4-1 sulla più giovane rivale. In pericolo il record del Weltklasse di 52”84 detenuto dal 1998 da Kim Batten. 

Muhammad ha vinto le prime due gare della Diamond League 2019 a Doha in 53”61 e a Roma in 53”67 e insegue il terzo trofeo dei diamanti consecutivo. McLaughlin si è aggiudicata la prima gara del circuito della sua carriera a Oslo in 54”16 precedendo Muhammad e si è ripetuta vincendo a Montecarlo in 53”32. 

McLaughlin si qualificò per le Olimpiadi di Rio quando aveva ancora 16 anni e ha stabiilito il record mondiale under 20 lo scorso anni con 52”75. Molti appassionati prevedono che Sydney possa succedere a Muhammad come primatista mondiale assoluta in un futuro non lontano. 

In gara ci sarà anche Ashley Spencer, terza classificata ai Campionati statunitensi di Des Moines in 53”11 e qualificata per i Mondiali di Doha. Spencer vanta la medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janeiro 2016 in 53”72. 

Shamier Little avrà l’occasione di riscattare il quarto posto degli ultimi Campionati statunitensi nonostante un buon 53”91. La vice campionessa mondiale di Pechino 2015 ha vinto il titolo mondiale juniores a Eugene 2014 e la medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino 2015 e tre titoli NCAA consecutivi nel 2014, 2015 e 2016. Nel 2017 l’ostacolista con gli occhiali da intellettuale e il fiore in testa realizzò il record personale con 52”75 in occasione del secondo posto ai Campionati statunitensi alle spalle di Muhammad. 

Il pubblico svizzero aspetta con trepidazione la rossocrociata Lea Sprunger, campionessa europea a Berlino 2018 sui 400 ostacoli e oro europeo indoor sui 400 metri a Glasgow 2019. Dopo un inizio di stagione con alti e bassi la simpatica atleta di Neuchatel e residente a Losanna sta entrando in forma e di recente ha migliorato il personale stagionale con 55”13 a Berna. Ai Campionati svizzeri dello scorso fine settimana si è classificata seconda sui 100 metri in 11”35 alle spalle di Mujinga Kambundji. 

La due volte campionessa del mondo Zuzana Hejnova torna sulla pista di Zurigo, dove vinse due finali della Diamond League nel 2013 e nel 2015 negli anni in cui conquistò i titoli iridati a Mosca e a Pechino. La rappresentante della Repubblica Ceca si è classificata seconda a Losanna stabilendo la migliore prestazione europea dell’anno con 54”11 e si è confermata ad alti livelli classificandosi terza a Montecarlo in 54”55, seconda a Londra in 54”33 e prima al Campionato Europeo per nazioni di Bydgoszcz in 55”10. 

Le altre due finaliste sono la giamaicana Janieve Russell, campionessa del Commonwealth 2018 a Gold Coast e detentrice di un primato personale di 53”46 stabilito a Losanna nel 2018, e l’ucraina Anna Ryzhykova, vice campionessa europea a Berlino 2018. 

400 ostacoli maschili: la prima super sfida dell’anno tra Warholm e Benjamin

I fans zurighesi potranno godersi la prima grande sfida di questa stagione tra il norvegese Karsten Warholm e lo statunitense Raj Benjamin sui 400 ostacoli. Warholm è rimasto imbattuto dominando le prime quattro gare della Diamond League nel 2019. Ha debuttato a Stoccolma in 47”85 prima di battere il record europeo di Stephane Diagana con 47”33 sulla pista di casa ai Bislett Games di Oslo. Ha fatto ancora meglio stabilendo il secondo record europeo con 47”12 a Londra. Sabato scorso il “vichingo” ha completato il poker vincendo a Parigi con 47”26 (seconda migliore prestazione europea di sempre). Warholm insegue il primo trofeo dei diamanti sfuggito nelle passate due finali di Zurigo quando fu battuto dal portacolori delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, che difenderà il doppio successo delle passate due edizioni della Diamond League. Sabato scorso il caraibico ha migliorato il personale stagionale con 48”33 a Parigi e sta entrando in forma proprio per la finale di Zurigo. McMaster vinse l’anno scorso al Letzigrund precedendo di due centesimi Warholm. 

Warholm sfiderà per la prima volta in carriera Raj Benjamin, che ha realizzato il record stagionale con 47”16 al Prefontaine Classic di Stanford avvicinando di 14 centesimi di secondo il record personale di 47”02 realizzato in occasione della vittoria alle NCAA Finals di Eugene 2018. L’ostacolista nato da genitori originari di Antigua e Barbuda é sceso altre tre volte sotto i 48 secondi (47”80 a Shanghai, 47”58 a Roma e 47”23 ai Campionati statunitensi di Des Moines) e ha migliorato il record personale sui 400 metri con 44”31 a Torrance. Benjamin si allena insieme a Michael Norman sotto la guida del campione olimpico dei 400 metri di Barcellona 1992 Quincy Watts. Benjamin e Warholm occupano rispettivamente il terzo e il settimo miglior tempo mondiale di sempre.

Ospite d’onore nella serata del Letzigrund sarà Kevin Young, campione olimpico a Barcellona 1992 con il primato mondiale tuttora imbattuto di 46”78. Un tempo che potrebbe cadere in futuro sotto l’assalto di Warholm, Benjamin e Samba. 

Il cast dei finalisti comprende anche l’irlandese Thomas Barr, bronzo agli Europei di Berlino e primo nella classifica generale della Road to the Diamond League 2019, il cubano Yasmani Copello, argento europeo a Berlino con il personale di 47”81 e vincitore della tappa della Diamond League di Birmingham, TJ Holmes e David Kendziera, secondo e quinto ai Campionati statunitensi di Des Moines. Il tifo del pubblico di casa si concentrerà sul “Faraone svizzero” Kariem Hussein, che vinse il titolo europeo a Zurigo 2014. L’ostacolista svizzero nato da padre egiziano ha appena realizzato il minimo per i Mondiali di Doha in occasione della vittoria ai Campionati svizzeri di Basilea in 49”21. 

400 metri femminili: Naser pronta a difendere il titolo

La ventunenne star del Barhein Salwa Eid Naser è la grande favorita per il bis dopo il successo nella finale della passata edizione della Diamond League a Bruxelles quando si impose in 49”33. La vice campionessa mondiale di Londra 2017 è imbattuta nelle sette gare disputate in questa stagione e ha realizzato il secondo miglior crono mondiale dell’anno con il 49”17 realizzato a Losanna lo scorso 5 Luglio. Naser non perde dalla gara di Montecarlo di 13 mesi fa quando si classificò seconda dietro a Shaunae Miller Uibo stabilendo il record asiatico con 49”08. Nessun altra atleta qualificata alla finale di Zurigo è scesa sotto i 50 secondi. Le statunitensi Shakima Wimbley e Kendall Ellis hanno realizzato il secondo e il terzo miglior tempo tra le iscritte con 50”20 e 50”38. Le altre finaliste sono la giamaicana Stephanie Ann McPherson, bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e vincitrice al meeting di Parigi Sabato scorso con 51”11, la polacca Justyna Swiety Ersetic, campionessa europea a Berlino 2018 sui 400 metri e nella staffetta 4x400, l’olandese Lisanne De Wiite, bronzo agli Europei di Berlino 2018, e la britannica Laviai Nielsen, quarta a Losanna, terza a Londra e campionessa britannica a Birmingham nel 2019. 

Salto con l’asta maschile: sfida a quota 6 metri tra Kendricks e Duplantis

Per la prima volta nella lunga storia del Letzigrund potrebbe venire superata la barriera dei 6 metri. Il vecchio record del Weltklasse detenuto dal 1996 da Igor Trandenkov con 5.95m potrebbe cadere sotto i colpi di Sam Kendricks e Armand “Mondo” Duplantis che hanno valicato i 6 metri nello scorso fine settimana su due pedane diverse. Kendricks ha vinto al meeting della Diamond League con 6.00m eguagliando il record del meeting di Parigi di Jeff Hartwig. A fine Luglio il sottoufficiale dell’esercito americano originario del Mississippi ha stabilito il record statunitense con 6.06m ai Campionati statunitensi di Des Moines diventando il secondo di sempre al mondo dopo Sergey Bubka. Kendricks guida la classifica della Road to the Diamond League Final con 42 punti davanti a Piotr Lisek e a Duplantis. Il biondo statunitense allenato dal padre Scott vinse la finale di Zurigo 2017 con 5.87m aggiudicandosi il primo diamante della sua carriera. 

Armand Duplantis ha superato i 6.00 metri due volte in questa stagione a Fayetteville in Maggio e a Stoccolma in occasione dell’incontro tra Svezia e Finlandia allo Stadio Olimpico di Stoccolma dello scorso fine settimana. Lo scorso anno il giovane svedese vinse il titolo europeo a Berlino con 6.05m (record del mondo juniores). In questa stagione Duplantis ha vinto la tappa della Diamond League di Stanford con 5.93m battendo Kendricks. 

L’altro astista in grado di superare la barriera dei 6 metri in questa stagione è Piotr Lisek, che ha firmato due primati polacchi superando 6.01m a Losanna e 6.02m a Montecarlo. Il polacco ha vinto l’argento agli Europei Indoor di Glasgow alle spalle del connazionale Pavel Wojciechowski, che ha realizzato il personale stagionale di 5.87m a Montecarlo e si è aggiudicato il titolo polacco lo scorso weekend con 5.76m. 

Renaud Lavillenie (sette volte vincitore del Diamond Trophy) torna sulla pedana del Letzigrund dove vinse il titolo europeo nel 2014 con 5.90m e una memorabile edizione del Weltklasse del 2016 quando condivise il primo posto a pari merito con Kendricks. Si è qualificato anche il fratellino Valentin, che ha realizzato il suo record con 5.82m a Montecarlo. 

Christopher Nilsen disputerà la seconda gara del circuito in Europa da professionista dopo la conquista del titolo NCAA a Austin con 5.95m davanti a Duplantis. L’astista dei Coyotes del South Dakota ha vinto anche la medaglia d’oro ai Giochi Panamericani di Lima con 5.76m. 

Il brasiliano Thiago Braz Da Silva si è qualificato nonostante una stagione di alti e bassi che ha toccato il momento migliore in occasione del terzo posto a Montecarlo con 5.92m. Gli altri protagonisti sono il greco nato da madre ugandese Emmanouil Karalis, secondo ai Campionati Europei Under 23 di Gavle 2019 e quarto agli Europei Indoor di Glasgow a pari merito con Claudio Stecchi, e il filippino Ernest Obiena, campione asiatico a Doha e oro alle Universiadi di Napoli nel 2019. 

Salto con l’asta femminile alla stagione di Zurigo: sette delle prime dieci della stagione

La Stazione ferroviaria di Zurigo si trasformerà per un pomeriggio in una pedana di salto con l’asta. Come da tradizione gli organizzatori del Weltklasse portano il loro meeting nel centro della città svizzera in uno dei luoghi simbolo della capitale finanziaria svizzera per avvicinare la gente comune al grande spettacolo dell’atletica. La gara di Zurigo non sarà valida per l’assegnazione del diamante perché la finale si svolgerà il 6 Settembre a Bruxelles ma richiamerà circa 2000 spettatori sulle tribune montate all’interno della stazione zurighese. La cornice sarà come sempre molto festosa e non mancheranno momenti di intrattenimento con musica, luci e atmosfera da discoteca. A dimostrazione del grande interesse per l’atletica in Svizzera la gara di salto con l’asta sarà trasmessa in diretta su SF Zwei, il secondo canale della televisione svizzera di lingua tedesca con il commento in Schwyz Dutch, il tipico dialetto parlato dagli zurighesi. 

Zurigo festeggia quest’anno i dieci anni del record del mondo di 5.06m battuto da Yelena Isinbayeva al Letzigrund. 

Sulla pedana allestita per l’occasione nell’atrio della stazione si esibiranno sette delle migliori dieci delle liste mondiali dell’anno. La campionessa olimpica, mondiale ed europea Katerina Stefanidi ha vinto due gare della Diamond League in questa stagione a Shanghai con 4.72m e 4.75m e ha realizzato la miglior misura stagionale con 4.83m a fine Luglio ai Campionati greci. Le altre atlete in gara che hanno vinto almeno un meeting del circuito in questa stagione sono Sandi Morris (4.82m a Rabat), Anzhelika Sidorova (4.75m a Londra), Alysha Newman (4.82 a Parigi). Newman è il nome nuovo della specialità e ha migliorato il record canadese di cinque centimetri nell’ultimo appuntamento del circuito allo Stadio di Parigi Charlety. In precedenza si è classificata seconda a Birmingham con 4.65m e ha vinto il bronzo ai Giochi Panamericani di Lima. A Parigi Newman ha vinto una delle quattro gare nella memorabile serata per l’atletica del paese della bandiera con la foglia d’acero. 

La miglior misura stagionale tra le iscritte è stata realizzata dalla vice campionessa mondiale indoor 2018 Anzhelika Sidorova, che ha saltato 4.86m di recente ai Campionati russi. Seguono con 4.85 la vice campionessa mondiale e olimpica in carriera Sandi Morris e il bronzo delle ultime Olimpiadi di Rio 2016 Eliza McCartney, che hanno saltato 4.85m. Le altre protagoniste sono la cubana Yarisley Silva, campionessa del mondo a Pechino 2015 e vincitrice ai Giochi Panamericani, e la britannica Holly Bradshaw, vincitrice alla Hauptbanhof di Zurigo nel 2016 con 4.76m e campionessa britannica a Birmingham nello scorso fine settimana con 4.73m. Ci sarà grande tifo per la portacolori del club locale LC Zurich Angelica Moser, campionessa europea under 23 per la seconda volta in carriera e quarta agli Europei Indoor di Glasgow 2019, e l’altra svizzera Nicole Buchler, sesta alle ultime Olimpiadi di Rio 2016 e quarta ai Mondiali Indoor 2016. Buchler è tornata alle gare quest’anno dopo un anno di pausa per maternità. Dopo il Weltklasse molte delle saltatrici in gara a Zurigo (Morris, Silva, Newman, Buchler e Moser) si trasferiranno a Bellinzona per gareggiare al Galà dei Castelli in programma il 1 Settembre. 

Salto triplo femminile: Rojas all’attacco del record del meeting

La venezuelana Yulimar Rojas ha già superato tre volte la barriera dei 15 metri in questa stagione e ha realizzato la migliore misura stagionale con 15.11m ai Giochi Panamericani di Lima. La campionessa mondiale in carica di Londra 2017 e due volte iridata indoor ha vinto a Parigi con 15.05m e potrebbe inseguire il record del Weltklasse detenuto dalla russa Anna Biryukova con 15.03m dal lontano 1995. In questa stagione Rojas ha vinto anche a Huelva (15.06m), a Losanna (14.82m), a Montecarlo con 14.98m e a Padova con 14.87m. 

L’avversaria più accreditata in gara è la cubana Liadagmis Povea, che si è piazzata sempre seconda alle spalle di Rojas a Losanna (14.77m), Montecarlo (14.71m), Padova (14.64m) e Parigi (14.75m). 

Il cast è ricco di atlete salite sul podio nelle grandi manifestazioni come la spagnola Ana Peleteiro, oro agli Europei Indoor 2019 di Glasgow e bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, la greca Paraskevi Papahristou, campionessa europea a Berlino 2018, le giamaicane Kimberly Williams e Shanieka Ricketts, prima e seconda ai Giochi del Commonwealth 2018 a Gold Coast, la statunitense Keturah Orji, seconda ai Giochi Panamericani di Lima 2019 nel salto in lungo e quarta alle Olimpiadi di Rio, la portoghese Patricia Mamona, vincitrice agli Europei di Berlino 2018. 

Salto in alto maschile: Gara aperta ad ogni pronostico

La finale del salto in alto maschile si preannuncia aperta ad ogni risultato a testimonianza dell’equilibrio che regna in questa specialità senza veri favoriti. In sei meeting disputati in questa stagione ci sono stati cinque vincitori diversi. Torna in gara Mutaz Barshim, che gareggerà per la seconda volta in questa stagione di Diamond League dopo il secondo posto con 2.27m a Londra alle spalle del siriano Majid Ghazal nella gara del come-back post infortunio. Il campione del mondo in carica cercherà un nuovo progresso sulla strada che porta ai Mondiali d’autunno nella sua città natale Doha. Barshim ha vinto due dei tre Diamond Trophies a Zurigo nel 2015 (2.32m) e nel 2017 (2.36m). Nel 2014 conquistò l’altro diamante a Bruxelles nel giorno in cui stabilì il record asiatico di 2.43m. 

L’australiano Brandon Starc difende il successo conquistato nella finale della Diamond League di Bruxelles con 2.33m. Starc ha vinto la gara di Birmingham con 2.30m. 

L’ultima gara di Parigi è stata la dimostrazione dell’equilibrio di questa specialità che non sta esprimendo grandi misure ma regala risultati sorprendenti e gare incerte fino all’ultimo. Nella capitale francese si è imposto il canadese Michael Mason con 2.28m con la stessa misura di Andiy Protsenko e Ilya Ivanyuk (leader mondiale stagionale con 2.33m a pari merito con Stefano Sottile). Mason ha vinto il primo meeting della Diamond League della sua carriera iniziata nel 2004 con il titolo mondiale juniores a Grosseto 2014. 

Protsenko torna In Svizzera, dove saltò 2.40 a Losanna e vinse l’argento agli Europei 2014 di Zurigo, i risultati più importanti della sua carriera. 

Il cast dei finalisti propone il leader mondiale della stagione indoor 2019 Naoto Tobe (2.35m di personale), Yu Wang (primatista cinese con 2.34m e vincitore a Shanghai), il bronzo mondiale di Londra 2017 Majd Ghazal, Jeron Robinson (campione statunitense a Des Moines con 2.30m), il bielorusso Maksim Nedasekau (vice campione europeo a Berlino) e il bielorusso Thjomir Ivanov (vincitore alle Universiadi di Napoli con 2.30m). 

Salto in lungo maschile: Echevarria contro Manyonga

Si preannuncia come la sfida tra il sudafricano Luvo Manyonga e il cubano Juan Miguel Echevarria che hanno dominato le ultime stagioni. Manyonga ha vinto il Diamond Trophy nelle ultime due edizioni vincendo proprio a Zurigo. Manyonga ha realizzato i migliori due risultati dell’anno a Londra con 8.37m e a Hengelo con 8.35m ma è sempre stato battuto nei tre confronti diretti stagionali con Juan Miguel Echevarria, che si è aggiudicato le tappe della Diamond League di Rabat con 8.34m e di Losanna con 8.32m e i Giochi Panamericani con 8.27m. Echevarria guida per 7-3 nei dieci confronti diretti con Manyonga. 

Gli altri protagonisti principali sono Miltiadis Tentoglou, campione europeo a livello assoluto a Berlino 2018, indoor a Glasgow 2019 e under 23 a Gavle 2019, lo svedese Thobias Montler, primo al meeting di Stoccolma con 8.22m davanti a Echevarria, l’altro sudafricano Zarck Visser (8.41m in questa stagione), il giamaicano Tajay Gayle (secondo a meeting di Londra con 8.32m) e il cinese Jianan Wang (8.47 di primato personale). 

800 metri maschili: il ritorno di Amos dopo l’infortunio

Nello stadio dove Wilson Kipketer realizzò il record mondiale nel 1997 con 1’41”24 gli 800 metri sono sempre stati uno dei momenti clou del Weltklasse. 

Nijel Amos detiene la migliore prestazione mondiale dell’anno con il formidabile 1’41”89 di Montecarlo seguito pochi giorni dopo dal primato personale di 44”99 sui 400 metri al meeting di Padova. Pochi giorni dopo il botswano si è procurato un infortunio al meeting di Londra che era sembrato inizialmente serio, ma per fortuna si è rivelato un problema meno grave del temuto. E’ tornato in tempo per la finale di Zurigo dove rinnoverà il duello con il keniano Emmanuel Korir, dominatore della finale della Diamond League dello scorso anno a Bruxelles e sesto ottocentista di sempre con l’eccellente 1’42”05 realizzato al meeting di Londra 2018.

Uno degli ottocentisti più in forma è Ferguson Rotich, che si è classificato secondo a Losanna in 1’43”93 e a Montecarlo con 1’42”54 e ha vinto a Londra in 1’43”14. Con buone possibilità di vincere si presenta anche l’altro keniano Wycliffe Kinyamal, primo a Losanna in 1’43”78 e secondo a Londra in 1’43”48. In gara i tre nordamericani più forti in circolazione: gli statunitensi Donovan Brazier (primo al Golden Gala di Roma in 1’43”63 e ai Campionati statunitensi di Des Moines) e Clayton Murphy (bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016) e il canadese Brandon McBride (vincitore a Parigi Charlety in 1’43”78). L’unico europeo in gara è il bosniaco d’Italia Amel Tuka, terzo a Montecarlo in 1’43”63 e bronzo ai Mondiali di Pechino 2015. 

5000 metri maschili: Barega punta al bis

Il diciannovenne etiope Selemon Barega punta a bissare il trionfo dell’anno scorso nella finale dei 5000 metri a Bruxelles in 12’43”02 (quarto miglior tempo di sempre). In questa stagione Barega ha vinto i 3000 metri a Oslo in 7’32”17 e tre volte secondo a Shanghai (13’04”71), a Roma (12’53”04) e a Losanna (13’01”99). Si preannuncia una lotta tutta etiope per le prime posizioni con Yomif Kejelcha (due volte campione mondiale indoor e vincitore al meeting di Losanna in 13’00”56), Hagos Gebrehiwet (primo a Londra in 13’01”86 e terzo a Roma in 12’54”92, primato stagionale), Telahun Haile Bekele (primo a Roma in 12’52”98 e terzo a Losanna in 13’03”09) e Abadi Hadas (12’56”48 di personale a Roma). Proveranno a rovinare la festa etiope l’ugandese Joshua Cheptegei, argento ai Mondiali di Londra 2017 sui 10000 metri e primo sulle 2 miglia a Stanford in 8’07”54, lo statunitense Paul Chelimo, argento olimpico a Rio 2016 e bronzo mondiale a Londra 2017 sui 5000m, i keniani Stanley Waithaka (argento ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018) e Nicholas Kimeli (terzo a Oslo sui 3000m in 7’34”85 e a Londra sui 5000m in 13’05”48 e secondo a Hengelo con il personale di 12’57”90), il rappresentante del Barhein Birhanu Balew (12’56”26 a Roma), la rivelazione australiana Stewart Mcsweyn (3’31”81 di personale sui 1500 metri realizzato due volte a Montecarlo e Parigi), Henrik Ingebrigtsen (argento europeo a Berlino 2018 sui 5000m e campione continentale sui 1500m a Helsinki 2012) e lo svizzero Julien Wanders, che ha migliorato il record personale quest’anno con 13’13”84 a Losanna. 

3000 siepi femminili: Chepkoech cerca un tempo sotto i 9 minuti

La fuoriclasse keniana Beatrice Chepkoech insegue il secondo successo consecutivo nella Diamond League dopo la vittoria dello scorso anno nella finale di Bruxelles in 8’55”10. Chepkoech ha migliorato di otto secondi il record del mondo a Montecarlo con un formidabile 8’44”32 lo scorso anno. In questa stagione ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’55”32 e ha vinto a Shanghai (9’04”53) e a Birmingham (9’05”55) e si è classificata seconda a Oslo alle spalle di Norah Jeruto (9’03”71). Oltre a Chepkoech e a Jeruto le altre finaliste in gara sono la campionessa mondiale di Pechino 2015 Hyvin Kyeng (terza a Stanford in 9’05”71 primato stagionale), Daisy Jepkemei (quarta a Stanford in 9’08”45), la campionessa del mondo in carica di Londra 2017 e bronzo olimpico di Rio 2016 Emma Coburn, la campionessa europea di Amsterdam 2016 e Berlino 2018 Gesa Felicitas Krause e la norvegese Bjerkeli Grovdal, bronzo agli Europei di Berlino 2018. 

Lancio del giavellotto maschile: quattro tedeschi contro Cheng e Kirt

La gara del lancio del giavellotto maschile sarà una delle più seguite per la presenza di un forte contingente di atleti tedeschi, che riceveranno il sostegno del folto pubblico proveniente dalla vicina Germania. 

Andreas Hofmann difende il titolo vinto lo scorso anno proprio al Letzigrund con l’eccellente misura di 91.44m. Il vice campione europeo di Berlino guida la classifica generale della Road to the Diamond League Final con 26 punti a pari merito con il portacolori di Chinese Taipei Chao Tsu Cheng. Nel bilancio stagionale Hofmann ha vinto due tappe di Diamond League a Shanghai (87.55m) e a Montecarlo (87.84m) e il titolo tedesco a Berlino con 87.07m. La rivalità tra Hofmann e Cheng iniziò nel 2017 alle Universiadi di Taipei dove il giavellottista asiatico sconfisse il tedesco con un super lancio da 91.36m. 

Cheng è uno dei giavellottisti più in forma del momento e ha vinto la prima gara della Diamond League della sua carriera a Birmingham lo scorso 18 Agosto con la misura di 87.75m. 

Il formidabile quartetto tedesco comprende il campione olimpico ed europeo in carica e vincitore della Diamond League 2014 Thomas Rohler (86.99m di personale stagionale a Dessau ma 93.90m come record personale), il campione mondiale di Londra 2017 Johannes Vetter (vincitore a Oslo con 85.27m e al meeting tedesco di Bad Kostritz con il personale stagionale di 89.28m al rientro alle gare dopo un innfortunio) e Bernard Seifert (89.06m a Offenburg). 

L’altro possibile favorito è l’estone Magnus Kirt, leader mondiale stagionale e unico giavellottista in questa stagione ad aver lanciato oltre i 90 metri con il 90.61m realizzato a Kuortane. Kirt ha vinto al meeting di Ostrava con 90.34m e si è classificato secondo a Montecarlo con 87.47m e terzo a Birmingham con 85.29m.  

Il cast dei finalisti è completato dal ceco Jakub Vadlejch (argento mondiale a Londra con 89.73m e vincitore di due titoli della Diamond League nel 2016 e nel 2017, dal polacco Marcin Krukowski, quarto agli Europei di Berlino 2018, e il giovane svizzero Simon Wieland, campione europeo under 20 a Boras 2019 con 79.44m. 

Lancio del giavellotto femminile: Lu Huihui favorita

La grande favorita è la cinese Lyu Huihui, che ha realizzato otto delle migliori dodici prestazioni in questa stagione e ha stabilito il record asiatico con 67.98m ai Campionati cinesi ad inizio Agosto. Nelle gare stagionali della Diamond League ha vinto le tappe di Shanghai con 66.89m e Roma con 66.47m ed è terza con 16 punti nella classifica generale guidata dalla tedesca Christin Hussong, campionessa europea a Berlino 2018 e vincitrice nella tappa di Losanna con 66.59m. Le altre protagoniste della finale sono l’australiana Kelsey Lee Barber, vincitrice al meeting di Lucerna con 67.70m e seconda nelle tappe della Diamond League di Losanna (65.63m) e Londra (65.85m), la bielorussa Tatsiana Khaladovich, campionessa europea ad Amsterdam 2016, vincitrice della Diamond League 2018 e prima al meeting di Londra con 66.10m, la ceca Barbora Spotakova, due volte campionessa olimpica a Pechino 2008 e Londra 2012, e la lettone Lina Muze, campionessa europea under 23 a Tampere 2013. 

Getto del peso femminile: Gong Lijao cerca il tris

La Cina potrebbe fare l’en-plein nei lanci femminili con la campionessa del mondo Gong Lijao, che insegue la tripletta nel getto del peso dopo aver vinto le ultime due edizioni. La cinese si è imposta nelle due tappe di Oslo con 19.51m e Stanford con 19.79m ed è seconda nella classifica generale della Diamond League con 23 punti alle spalle della statunitense Chase Ealey, che ha battuto Gong a Shanghai con 19.58m. Le altre favorite sono la giamaicana Danniell Thomas Dodd, campionessa del Commonwealth di Gold Coast 2018 e fresca vincitrice ai Panamerican Games di Lima, e la tedesca Christina Schwanitz, argento agli Europei di Berlino 2018 e campionessa mondiale a Pechino 2018. 

Staffetta 4x100 femminile UBS Zurich Trophy: festa finale con Svizzera, Giamaica, Germania, Olanda e Italia

La serata si concluderà alla grande con la tradizionale staffetta 4x100 femminile che vedrà tra le favorite la forte formazione svizzera 4x100 composta da Mujinga Kambundji, Salome Kora, Sarah Atcho e Ajla Del Ponte (argento alle ultime Universiadi di Napoli). Le elvetiche si sono classificate quinte ai Mondiali di Londra 2017 e quarte agli Europei di Berlino 2018. Nella passata edizione le padrone di casa si piazzarono al secondo posto in 42”49. 

L’Italia sarà presente per la sesta volta nelle sette edizioni disputate del Zurich UBS Trophy. Le atlete convocate dal responsabile nazionale della velocità Filippo Di Mulo sono la campionessa italiana dei 60 metri indoor 2018 Anna Bongiorni, la vincitrice del titolo italiano dei 100 metri di Bressanone 2019 Zaynab Dosso, la campionessa italiana 2019 dei 200 metri Gloria Hooper, la medaglia d’oro delle Universiadi 2017 sui 200 metri Irene Siragusa e la giovane Alessia Pavese. Non sarà invece presente la campionessa italiana dei 100 metri di Pescara 2018 Johanelis Herrera per un problema fisico. Le azzurre hanno ottenuto il miglior risultato a Zurigo nel 2014 quando si classificarono al quarto posto.  

Le altre formazioni in gara sono la Giamaica, la Germania, la Francia, l’Olanda, la Cina e la Finlandia.

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