Crisi in Inghilterra: è fallito il Bury. Ora tocca al Bolton?

Sfumata la cessione del club, la Football League ha escluso la squadra per inadempienze economiche. In League One potrebbe cadere un'altra testa.

2 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

L'allarme era già stato lanciato nei mesi scorsi dalla lega delle serie minori inglesi, che aveva fatto notare l'incredibile disparità economica tra la Premier League e tutte le categorie sottostanti. A ciò si è presto aggiunta la situazione drammatica di alcune società, che non sono riuscite a fronteggiare le proprie difficoltà finanziarie. La prima testa è caduta in League One: la Football League ha ufficialmente escluso il Bury.

Le numerose inadempienze hanno portato dapprima il club a disertare le prime partite di campionato, poi ad intavolare un disperato tentativo di salvataggio con la cessione alla C&N Sporting Risk da parte di Steve Dale, proprietario degli Shakers e principale responsabile del tracollo economico. La trattativa, però, si è arenata prima dell'ultimatum concesso dalla federazione, che aveva fissato l'esclusione dal campionato per martedì 27 agosto alle 17 in caso di assenza di soluzioni.

L'ufficialità è arrivata nelle scorse ore, con le speranze dei tifosi che si sono spente insieme al club. Il Bury, che al termine della scorsa stagione era riuscito ad ottenere la promozione dalla League Two, esce di scena in modo infausto dalla terza serie inglese. Gli stessi supporters, con grande fiducia riposta nell'ultima trattativa, avevano provveduto a rimettere in sesto Gigg Lane, lo stadio cittadino, in vista del match di sabato contro il Doncaster. Uno sforzo che però non darà i suoi frutti sul campo.

Il Bury è ufficialmente escluso dalla Football League: in Inghilterra è crisi. A breve tocca al Bolton
Il Bury è ufficialmente escluso dalla Football League: in Inghilterra è crisi. A breve tocca al Bolton

Fallisce il Bury, Inghilterra in crisi. Bolton ad un passo dalla fine

Quella del Bury è una situazione che ha catalizzato l'attenzione di tutto il calcio britannico. Tra i club più longevi e presenti in Football League, nonché una delle primissime squadre a partecipare alla First Division, la sua attività arriva al termine dopo 134 anni di storia. Fondato nel 1885, è il sesto club di Football League per presenze sui campi professionistici con 4852 match disputati.

Il protrarsi fino a fine agosto è anche un segnale di come il calcio inglese stia trovando difficoltà nel fronteggiare le situazioni di crisi dalla Championship in giù. Nonostante le avvisaglie emerse già durante la scorsa stagione, con diverse società a sollevare la questione, non si è trovato un modo per avvicinare la sostenibilità della Football League a quella della Premier League, i cui incassi nascondono un meccanismo travagliato negli altri livelli della piramide calcistica.

Bury
La disperazione dei tifosi del Bury, arrivati a Gigg Lane per l'ultimo atto d'amore

L'effetto domino parte ma non finisce col Bury. A sparire dal calcio inglese sarà anche il Bolton, storico club con un passato nemmeno troppo remoto in massima serie. Retrocesso in League One, il club versa nelle stesse condizioni dei colleghi già esclusi, ma avranno altri 14 giorni per provare a salvare la situazione. Un ultimatum che ha più le sembianze di un'agonia e di un accanimento terapeutico senza soluzione: il destino dei Trotters è ormai segnato, a meno di clamorosi ribaltoni.

Bury Bolton
Non solo il Bury: il Bolton potrebbe essere escluso tra 14 giorni per gli stessi motivi

L'ultimo precedente

A creare scalpore in Inghilterra non è tanto l'agonia di Bury e Bolton, quanto il ritorno in auge della parola "fallimento". Dal 1992, anno della scissione e della nascita di Premier League e Football League, si tratta del primo caso di esclusione per inadempienze finanziarie. La solidità dei club britannici e la sostenibilità del modello inglese avevano eliminato questa eventualità, che si è ripresentata in modo prepotente e drammatica all'alba della stagione 2019/2020.

L'ultimo club professionistico ad essere escluso per difficoltà economiche è stato il Maidstone United, ormai 27 anni fa. Dopo quasi 3 decenni di tranquillità, le esclusioni potrebbero essere addirittura 2 in meno di 20 giorni. Non esattamente club di ultima fascia, bensì squadre storiche e di successo nel calcio britannico. In Italia è all'ordine del giorno, in Inghilterra comincia a far riflettere dopo tante avvisaglie.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.