Juve-Inter, prove di dialogo: chiacchierata di mercato tra dirigenze

Marotta e Paratici si sono sentiti nel weekend per fare il punto della situazione. Grana Icardi da sbloccare: i bianconeri negano Dybala e offrono Mandzukic.

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Juventus e Inter sono senza dubbio, assieme al Napoli, le due società che più hanno animato la sessione estiva di mercato italiana. Se i bianconeri si sono rinforzati in maniera massiccia per puntare definitivamente sulla Champions League – e, in tal senso, gli arrivi di de Ligt, Ramsey e Rabiot vertono proprio in quella direzione – i nerazzurri hanno risposto prendendo un top in panchina e alcuni giocatori funzionali al credo dello stesso Antonio Conte. Le due società però da tempo hanno incrociato le rispettive strategie, visto che entrambe – come spesso accaduto in passato – hanno qualcosa che interessa alla controparte.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, le dirigenze avrebbero intensificato i colloqui durante tutto l’arco del periodo delle trattative e, per ravvivare una situazione che si era messa in fase di stallo, durante il primo weekend di campionato si sarebbero nuovamente sentite per fare il punto della situazione su alcuni discorsi imbastiti già parecchio tempo fa. Da un lato del telefono c’era Fabio Paratici, nuovo deus ex machina della Juventus, che vuole fortemente Mauro Icardi. Dall’altra, invece, ha fatto capolino Beppe Marotta: i due hanno lavorato per anni fianco a fianco, con il primo che ha carpito molti segreti al secondo. Adesso che si ritrovano contro, la sfida nella sfida è quella di capire quanto (e se) l’allievo abbia veramente superato il maestro.

Un gioco di strategie, come spesso accade quando si parla di calciomercato, che al centro ha il centravanti argentino come denominatore comune. Icardi unisce i destini dei due club: i bianconeri cercano un numero 9 affidabile, capace di dare a Maurizio Sarri quella soluzione offensiva in più che l’ex manager del Chelsea cerca da tempo per affiancare Ronaldo. Per questo Maurito rappresenta la prima e unica scelta, da trattare alle condizioni dettate dallo stesso Paratici visto che, come ormai sanno tutti, per l’Inter il giocatore è un vero e proprio separato in casa. Lo ha detto Zhang, lo hanno ribadito Marotta e Conte prima della partita contro il Lecce: nessuno ha chiesto a Icardi di restare, quindi – da qui al 2 settembre – si cercherà ancora di piazzarlo alle migliori condizioni possibili. O, in alternativa, rimane viva l’ipotesi della tribuna.

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L'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta: prima della partita col Lecce ha ribadito che Icardi non fa più parte del progetto nerazzurro, smentendo le dichiarazioni di Wanda Nara

Juventus - Inter, asse di mercato: Icardi ma non solo...

Ma che cosa si sono detti al telefono i due dirigenti? Come anticipato, si è parlato principalmente di Icardi: l’Inter valuta il cartellino non meno di 65-70 milioni di euro, ma i bianconeri – che probabilmente hanno in mano il gradimento del giocatore – non vorrebbero salire oltre i 35 milioni cash. La disparità tra le cifre è decisamente rimarcata, per questo a Torino hanno pensato di mettere sul piatto il cartellino di Mario Mandzukic: il croato non rientra nei piani di Sarri e ha un ingaggio abbastanza alto, del quale Paratici si vorrebbe liberare. L’Inter, di contro, cerca una punta simile per caratteristiche a Edin Dzeko, ma qualora dovesse accettare il trasferimento – cosa non affatto scontata – Mandzukic dovrebbe comunque ridursi sensibilmente lo stipendio, magari spalmandolo su più anni di contratto.

In ogni caso, almeno per ora, l’ipotesi non pare stuzzicare particolarmente Marotta, che rischia così di rimanere con un Icardi scontento da gestire. L’argentino non ha fretta di lasciare Milano, come dichiarato da Wanda Nara durante la prima puntata stagionale di Tiki Taka: la bionda soubrette, che fa le veci manageriali dell’attaccante, ha ribadito che in giro ci sono pochi giocatori efficaci come suo marito e che molti club farebbero carte false per averlo in rosa. Con il Napoli che si è chiamato fuori, la Juventus rimane l’unica pista percorribile: in quest’ultima settimana si proverà a imbastire qualche discorso più proficuo, ma se Marotta dovesse insistere a chiedere Paulo Dybala in cambio, la Juventus si vedrebbe costretta a uscire definitivamente dalla trattativa.

Già, perché l’argomento Dybala rimane parecchio suggestivo, almeno da lato nerazzurro: il talento cresciuto nell’Instituto sarebbe un innesto clamoroso per l’Inter, una presa tatticamente di primissimo livello visto che andrebbe ad associarsi perfettamente con Lukaku, Lautaro Martinez e probabilmente anche con Sanchez. Ma la trattativa è ai limiti dell’impossibile e non solo perché Sarri stravede per la Joya, ma anche perché – circa un mese fa – il presidente Agnelli aveva posto il veto verso la cessione agli arcirivali storici. Per questo motivo era importante che le due società tornassero a riaprire i contatti, nonostante le smentite di rito da parte dei diretti interessati. L’impressione è che qualcosa possa ancora succedere. Magari non oggi né il 2 settembre, ma l’asse Torino – Milano rimane caldo anche per l’eventuale futuro.

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