Retroscena Witsel: al Borussia Dortmund per sfuggire a un dramma

La figlia del giocatore belga ha sofferto di una malattia molto seria che in Cina non riusciva a curare. Da qui la decisione di tornare in Europa.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus in offerta a tempo limitato per 1 anno a 59,99 euro. Offerta valida sino al 23 marzo 2020.

Una scelta presa di pancia. In fretta e in furia, come reazione a un malessere. Suo, ma soprattutto della figlia. Per questo Axel Witsel un anno fa ha deciso di lasciare la Cina e di tornare in Europa. Ha scelto il Borussia Dortmund, anche se di offerte di calciomercato ne aveva parecchie. D'altronde veniva da un ottimo Mondiale e non c'erano dubbi sulla sua tenuta fisica e atletica.

In Cina Witsel ci è rimasto solo un anno: si è trasferito in Asia durante il calciomercato del 2017, allettato in particolare dallo stipendio da circa 18 milioni a stagione. Al Borussia Dortmund guadagna poco più della metà (10 milioni) ma sta molto meglio. Soprattutto di testa. È più sereno. Stesso discorso vale per la famiglia.

In Cina, infatti, Witsel ha rischiato di vivere un vero dramma che lo ha spinto a riflettere sul proprio presente. Ha deciso di mettere da parte i guadagni facili per uno stile di vita più alto. Non era felice in Asia, era preoccupato per la propria famiglia. Per questo ha deciso di tornare appena ne ha avuto l'occasione.

Witsel racconta il retroscena di calciomercato che lo ha portato al Borussia Dortmund
Witsel racconta il retroscena di calciomercato che lo ha portato al Borussia Dortmund

Witsel racconta cosa lo ha spinto a tornare in Europa

Pochi mesi prima dell'inizio del Mondiale di Russia, Witsel ha dovuto affrontare un grave problema: la figlia era malata e, come raccontato dal centrocampista belga in un'intervista rilasciata a Dazn, gli ospedali cinesi non lo hanno convinto:

Mia figlia aveva una malattia all'intestino. Aveva molto dolore. Negli ospedali internazionali presenti in città non avevano gli apparecchi giusti per curarla. Dovevo quindi decidere se portarla in un ospedale cinese oppure se andare fino a Pechino che però era a 2 ore di macchina. Io e mia moglie avevamo poco tempo a disposizione perché mia figlia stava peggiorando. Siamo quindi andati in uno degli ospedali cinesi, ma la situazione era surreale: abbiamo preso un numeretto all'entrata e abbiamo aspettato, come se fossimo in fila al supermercato. Siamo rimasti lì quasi 3 ore. Dopo quell'esperienza ho detto a mia moglie che, finiti i mondiali del 2018, saremmo tornati in Europa. I soldi sono importanti ma non danno la felicità

Vota anche tu!

Witsel oggi sarebbe titolare alla Juventus?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Le trattative con Juventus e Borussia Dortmund

Nel 2016 Witsel stava per lasciare lo Zenit per la Juventus. La trattativa di calciomercato era molto ben avviata, quasi conclusa, come racconta il belga stesso:

Io volevo trasferirmi a Torino. Avevo superato le visite mediche, mancava solo la firma sul contratto. Aspettai tutto il giorno nella sede della Juventus ma, a un certo punto, lo Zenit mi disse di rientrare in Russia.

Poi un anno fa la trattativa con il Borussia Dortmund, decollata subito perché Witsel non voleva più restare in Cina. Eppure il belga aveva anche altre offerte:

Potevo andare a Parigi o a Manchester, ma avrei dovuto aspettare. Per il Dortmund invece ero la prima scelta.

Insomma, Borussia Dortmund e Witsel si sono scelti a vicenda. Hanno preso entrambi una decisione di pancia. Che col tempo ha convinto anche il cuore.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.