Neymar, l'ex presidente del Santos: "Ecco perché non andò al Real Madrid"

A 14 anni aveva sostenuto un provino con i Blancos ma il club brasiliano offrì un milione al padre e riuscì a trattenerlo. Nel 2013 passò al Barcellona per 88 milioni di euro.

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Classe 1992, Neymar ha sempre avuto i fari puntati addosso. Tecnica e talento ne avevano fatto un predestinato fin da quando, in fondo, era soltanto un piccoletto che correva dietro a un pallone. Cresciuto nella Portuguesa Santista, fra il 1999 e il 2003, a soli 11 anni era già il gioiello delle giovanili del Santos, coccolato da allenatori e dirigenti.

Un tale "spiegamento di forze" non poteva passare inosservato al Real Madrid che nel 2006, quando il ragazzo ha appena 14 anni, lo accoglie per una sorta di stage di un paio di settimane. I suoi colpi impressionano gli osservatori della società spagnola e il ragazzo sarebbe orgoglioso di firmare per el mejor club del mundo, ma alla fine non se ne fa nulla e lui torna in Brasile insieme al suo già numeroso entourage.

Negli anni successivi Neymar brucia le tappe: a partire dai 17 anni è titolare fisso nel Santos e a ogni sessione di calciomercato il suo nome è regolarmente avvicinato ai più grandi club europei, ma nel Vecchio Continente ci arriva solo a 21 anni, nel 2013, quando il Barcellona versa 88 milioni - e la cifra è tuttora sotto inchiesta in Spagna - per prelevarlo dal club che fu di Pelé.

Neymar e Ronaldo
Neymar a 17 anni era già titolare nel Santos

Neymar: perché il Santos non lo mandò al Real Madrid

Ora, a 13 anni di distanza da quella trattativa fallita col Real Madrid, ci pensa Marcelo Teixeira, ex presidente del Santos, a svelare ad As i motivi per cui O'Ney non andò, ragazzino, nel club di Florentino Perez:

Lui era felicissimo di come si erano messe le cose per lui in Spagna, ma io riuscii a contattare il padre, gli offrii 1 milione di dollari e lo convinsi. Tutta la giunta del club mi prese per pazzo ma io avevo capito che tenere Neymar era essenziale per noi e dovetti decidere in fretta e da solo.

Neymar PSG
Neymar, in uscita dal PSG, è in trattativa col Real Madrid

A quel tempo, poi, i rapporti fra Santos e Real erano ai minimi termini per il caso Robinho - strappato dagli spagnoli per 30 milioni anziché i 50 previsti nella clausola rescissoria - e a Teixeira non parve vero di poter replicare, seppure in parte, a quello sgarbo. Del resto il club brasiliano aveva fatto tanto per quel ragazzo prodigio:

Lo scoprimmo che aveva 11 anni e giocava a calcetto. Mi portò a vederlo Zito, che era il nostro allenatore ed era stato doppio campione del mondo con il Brasile nel 1958 e nel 1962. Fummo subito colpiti dalla sua qualità unica, ma a quel tempo avevamo squadre solo dai 15 anni in su. Grazie a lui, abbiamo creato diverse categorie di base che hanno aiutato il club a svelare altri grandi giocatori come Paulo Ganso, Felipe Anderson, Rafael Cabral e tanti altri.

Oggi, a 13 anni di distanza, Neymar potrebbe finalmente approdare al Real Madrid. Le trattative sono ben avviate e Teixeira non ha dubbi:

Qualunque squadra ove Neymar deciderà di andare, avrà un professionista esemplare: se finirà al Real Madrid, sono sicuro che anche lì farà la differenza sul campo.

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