Supercoppa europea, le pagelle di Liverpool-Chelsea: Mané furia rossa

Il Liverpool alza al cielo di Istanbul il secondo trofeo dell'era Klopp. Decisiva la lotteria dei rigori dove l'errore di Abraham condanna i suoi. Mané protagonista assoluto con una doppietta.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Il Liverpool vince ai rigori, batte il Chelsea e si aggiudica la Supercoppa europea 2019, la quarta della sua gloriosa storia. La partita è bella, tipicamente inglese, con ritmi altissimi e continui capovolgimenti. Parte meglio il Liverpool che prova a prendere possesso della metà campo avversaria, sfruttando la velocità di Salah che in un paio d'occasioni accelera e mette un po' in imbarazzo Emerson. Poi, però, col passare dei minuti i Blues crescono e diventano padroni del gioco. Merito di un centrocampo dominante, con Kanté a fare da instancabile motorino e Jorginho da direttore d'orchestra.

I Reds soffrono, non trovano le distanze giuste, Fabinho non fa mai schermo e lascia la difesa in balia degli attacchi avversari e proprio da un recupero palla di Kanté e da una bella verticalizzazione di Pulisic nasce il gol di Giroud che porta avanti il Chelsea. Vantaggio meritato e rischio abisso per il Liverpool che vede Pulisic insaccare il 2-0, ma poi respira perché l'assistente segnala un millimetrico offside. Klopp allora cambia, fuori Oxlade e dentro Firmino che, nell'ottica di un moderato turnover, era stato tenuto a riposo. Il brasiliano diventa subito protagonista e serve l'assist per il pareggio firmato Mané, che dopo essere diventato il primo senegalese a segnare in una finale di Champions (nel 2018), diventa pure il primo a segnare in una finale di Supercoppa europea. 

La gara resta intensa, con occasioni da ambo le parti, ma si va ai supplementari sul risultato di 1-1. Il Liverpool parte subito forte e trova il gol che sembra indirizzare verso Anfield il trofeo: l'asse Firmino-Mané funziona ancora a meraviglia e Sadio fa doppietta con un destro imprendibile per Kepa. Ma il Chelsea non ci sta, si riversa in avanti e Abraham prima impegna Adrian e poi lo costringe al fallo da rigore (non così solare) e dagli undici metri Jorginho è perfetto. Passano due minuti e Abraham non trasforma in rete un assist d'oro di Pedro. Ai calci di rigore il Liverpool non sbaglia mai, mentre il Chelsea cade con Abraham e per i Reds è la quarta Supercoppa della storia. 

Supercoppa Europea, Mane in azione
Supercoppa Europea, i voti della finale

Supercoppa Europea, le pagelle di Liverpool-Chelsea

Liverpool (4-3-3): Adrian 6,5; Gomez 6, Matip 5,5, van Dijk 6, Robertson 5,5 (90' Alexander-Arnold 6); Milner 6 (63' Wijnaldum 6), Fabinho 6, Henderson 6; Salah 6,5, Mané 7 (102' Origi 6), Oxlade-Chamberlain 5 (46' Firmino 7). All. Klopp 6,5

Chelsea (4-3-3): Kepa 6,5; Azpilicueta 6, Zouma 5,5, Christensen 5,5 (85' Tomori 6), Emerson 6; Jorginho 7, Kanté 7, Kovacic 6 (100' Barkley sv); Pulisic 6,5 (73' Mount 6,5), Giroud 6,5 (73' Abraham 5,5), Pedro 6,5. All. Lampard 6

I migliori

Kanté 7

Gioca un primo tempo eccezionale, da padrone assoluto del centrocampo. Surclassa i colleghi vestiti di rosso, lo trovi ovunque, un motorino instancabile nonostante sia reduce da un problema al ginocchio e la condizione fisica non possa essere al top. Quando strappa l'ennesimo pallone dai piedi di un avversario, è lui ad avviare l'azione del vantaggio Chelsea. Pure nella ripresa, nonostante un Liverpool sicuramente più vivo, lui non molla un centimetro e continua a essere l'uomo in più nello scacchiere di Lampard. 

Firmino 7

Entra lui e il Liverpool cambia completamente volto. Non è un mistero del resto che Bobby sia il vero fulcro del gioco di Klopp, il giocatore in grado di dare un altro grado di qualità alla manovra dei Reds. Dà subito la scossa, fa la maggior parte del lavoro in occasione del pareggio di Mané, i suoi movimenti creano più di una difficoltà alla coppia centrale del Chelsea. Christensen se lo perde in occasione del gol dell'1-1, lui scappa alle spalle e serve al compagno il più comodo degli assist. Si ripete in avvio di primo tempo supplementare, altro movimento da manuale del calcio e assist per Mané che fa 2-1. Peccato per lui e per Klopp che un paio di occasioni sia in leggero ritardo su paio di cross molto invitanti.

Mané 7

Un anno e tre mesi fa era stato il primo senegalese a segnare in una finale di Champions. Oggi diventa il primo giocatore del Senegal a segnare anche in una finale di Supercoppa Europea e lui esagera perché fa doppietta. Nel primo tempo fatica nel ruolo di prima punta, non riesce a esprimere le proprie qualità; poi nel secondo tempo torna ad agire nel ruolo naturale, quello di ala mancina e si esalta; segna il gol del pareggio da rapinatore d'area, anticipando l'intervento di Kepa, poi di destro trova l'incrocio ancora su assist di Firmino. Esce dopo 102 minuti, non troppo felice, anche se è tornato da una manciata di giorni dopo aver finito un mese fa la Coppa d'Africa. 

Jorginho 7

Un direttore d'orchestra perfetto. Non sbaglia praticamente nulla, si esalta come al solito nel 4-3-3, soprattutto quando è protetto da un mastino come Kante. Aveva dichiarato di poter essere grande anche senza Sarri e la partita di Istanbul lo dimostra. Dal dischetto si prende una grande responsabilità e non sbaglia, spiazzando Adrian e portando il Chelsea di nuovo in parità. Si ripete anche durante la lotteria dei rigori, per Adrian non c'è ancora scampo. 

I peggiori

Abraham 5,5

Si guadagna il rigore che poi Jorginho realizza e trasforma nel 2-2, dimostra di avere qualità importanti nei movimenti e nella creazione degli spazi, ma anche di aver difetti da limare in zona gol. Si divora una rete praticamente fatta, dopo che Pedro gli aveva fornito un assist d'oro. Fallisce il rigore decisivo alla lotteria facendosi ipnotizzare da Adrian che diventa invece per opposizione l'eroe della serata. Impreciso, poco freddo e pure un po' sfortunato. 

Oxlade-Chamberlain 5

Torna in campo dal primo minuto a 477 giorni dall'infortunio al ginocchio nella semifinale di Champions dell'aprile 2018 contro la Roma. Klopp gli dà fiducia, lo rispolvera nel vecchio ruolo di esterno offensivo che ricopriva ai tempi dell'Arsenal, lui però manca completamente all'appello. Si isola, non riesce mai a entrare in partita, latita e risulta a tutti gli effetti un uomo in meno. All'intervallo rimane negli spogliatoi e lascia spazio a Firmino. Serve tempo per tornare ai livelli di un tempo. 

Christensen 5,5

Gioca un buon primo tempo, come tutto il Chelsea del resto, ma in occasione del gol di Mané non è attento e si perde il movimento di Firmino che gli taglia alle spalle e si ritrova nella miglior posizione per servire il pallone del pari al compagno. Una macchia su una partita fin lì impeccabile. Esce nel finale per un problema muscolare che andrà valutato anche in ottica campionato. 

Zouma 5,5

Dopo i disastri di domenica scorsa a Old Trafford, quando aveva di fatto spianato la strada alla vittoria del Manchester United. Lampard gli dà ancora fiducia, dimostrando di voler cementare il gruppo. Il francese gioca una partita sufficiente, poi però si dimentica di tenere la linea, mantiene in gioco Firmino che al 95' serve l'assist per il 2-1 di Mané. Un errore grave, anche se poi i suoi rimettono subito in piedi la partita. Di sicuro non aiuterà l'autostima dell'ex Stoke. Peccato. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.