Emiliano Sala, svolta nelle indagini: è morto per avvelenamento

I test tossicologici effettuati sul corpo del calciatore, deceduto tragicamente a gennaio mentre sorvolava la Manica per raggiungere la Gran Bretagna, hanno evidenziato una grave intossicazione da monossido di carbonio.

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A sei mesi e mezzo di distanza dall'incidente aereo che gli è costato la vita, arriva una svolta importante nelle indagini riguardanti la morte di Emiliano Sala: gli esami tossicologici effettuati sul corpo del calciatore, effettuati dagli investigatori della AAIB - l'Air Accidents Investigation Branch, l'ente preposto a indagare sugli incidenti aeronautici - hanno evidenziato quella che potrebbe essere stata la causa della tragedia.

Il corpo di Sala, 29 anni al momento della scomparsa, era intossicato dal monossido di carbonio, presente a livelli talmente elevati da essere potenzialmente fatale e comunque capace di causare perdite di conoscenza: molto probabile, vista la struttura del piccolo aereo utilizzato nell'occasione per attraversare la Manica - un Piper Malibu che può trasportare fino a un massimo di cinque passeggeri - che l'avvelenamento abbia colpito anche il pilota, David Ibbotson.

Probabile perché il corpo del pilota, a differenza di quello di Emiliano Sala, non è mai stato ritrovato. Le indagini che mirano a ricostruire quanto accaduto in quella maledetta sera del 21 gennaio del 2019 sembrano adesso propendere per la tesi che in qualche modo il monossido di carbonio abbia finito con l'entrare nella cabina, intossicando il pilota e rendendolo incapace di pilotare il velivolo che poi ha finito per schiantarsi nella Manica. 

Tributo a Emiliano Sala

Sala, svolta nelle indagini: lui e il pilota avvelenati dal monossido di carbonio?

Rivelazioni importanti che hanno avuto una risposta immediata: il Cardiff City, che aveva appena acquistato Sala dal Nantes per 15 milioni di sterline, ha ribadito quanto affermato fin dagli istanti successivi alla tragedia, e cioè che il trasferimento aereo del calciatore dalla Francia al Regno Unito è stato organizzato in modo totalmente inadeguato e che chi lo ha fatto dovrà pagare per la morte del giovane calciatore argentino.

Quello che resta della famiglia di Sala - papà Horacio è stato stroncato da un infarto tre mesi dopo il funerale del figlio - ha chiesto all'AAIB di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e completa chiarezza, sostenendo con forza la necessità di recuperare il velivolo che giace ancora nelle profondità del mare. Un'operazione che gli investigatori hanno chiarito non essere invece necessaria.

A febbraio la nostra operazione di ricerca subacquea ha localizzato con successo il relitto, recuperato il corpo del passeggero e catturato prove video sostanziali dalla scena utilizzando un veicolo azionato a distanza. Al momento non era possibile recuperare l'aereo. Abbiamo valutato attentamente i pro e i contro dell'operazione, e in questo caso riteniamo che non avrebbe aggiunto niente di significativo alle indagini. Individueremo eventuali problemi di sicurezza con altri mezzi. Nel prendere la nostra decisione abbiamo preso in considerazione l'alto costo del recupero, le prove che abbiamo raccolto a febbraio e il rischio che, dopo il violento impatto avvenuto con il mare, il relitto non avrebbe prodotto prove definitive.

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