Mercato, Serie A da record: toccato il miliardo di spese in entrata

Il massimo campionato italiano torna a insidiare Premier League e Liga, avvicinandosi al risultato storico stabilito la scorsa estate.

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Non saremo ancora tornati al top, ma il trend imboccato sembra quello giusto. La Serie A si rifà prepotentemente sotto e insidia la leadership dei maggiori campionati europei: lo fa dal punto di vista economico, su uno dei territori più battuti e chiacchierati come quello del calciomercato. Il massimo campionato italiano ha ancora mille problemi, la maggior parte dei quali extracampo, ma a livello di appeal sta piano piano percorrendo la strada verso la risalita. A dimostrarlo, come sempre, ci vengono in soccorso i numeri: se alla fine della scorsa sessione estiva erano stati investiti circa 1,280 milioni di euro, oggi - a tre settimane dalla sirena finale - le basi per battere tale record paiono essere state solidamente poste.

Con gli ultimi movimenti in entrata registrati in queste ore, la Serie A ha ufficialmente toccato quota 1 miliardo di euro investiti solo nell'estate 2019, quella dei colpi di mercato altisonanti che riconducono direttamente agli arrivi nel Bel Paese - per esempio - di Matthijs de Ligt e Romelu Lukaku. Due giocatori, i succitati, di spessore assoluto e di caratura internazionale, che hanno scelto il calcio italiano per continuare la loro (già ottima) carriera professionale. Juventus e Inter si sono portate a casa due elementi in grado di stuzzicare la fantasia delle rispettive tifoserie, a un anno esatto dall'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte dei bianconeri.

Se de Ligt viene (a ragione) considerato il prototipo di centrale del futuro, il centravanti belga rappresenta una sorta di rinascita per i nerazzurri, chiamati - dopo anni di spending review - a rilanciarsi in grande stile per provare a contrastare il dominio della Vecchia Signora. A Torino hanno perfezionato diversi affari a costo zero (Adrien Rabiot e Aaron Ramsey su tutti), mentre dalle parti di Appiano Gentile la proprietà - finalmente liberatasi dai fastidiosi vincoli imposti dalla UEFA - ha già sfondato quota 100 milioni di euro investiti in entrata con gli acquisti del laterale austriaco Valentino Lazaro, del giovane talento francese Lucien Agoumé e della coppia "azzurra" composta da Stefano Sensi e Nicolò Barella.

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Romelu Lukaku, nuovo centravanti dell'Inter: i nerazzurri hanno investito sul belga circa 75 milioni di euro tra parte fissa e bonus

Serie A, cifre da capogiro: il calcio italiano torna protagonista sul mercato

Un miliardo, si diceva. E non è ancora finita qui. Se lo scorso anno la sessione estiva si era conclusa il giorno prima dell'inizio del campionato, in Italia si è deciso di tornare alle care e vecchie abitudini. Si va avanti fino a settembre, quindi - con il tempo rimasto da qui in poi - si ha quasi la certezza che diversi colpi possano essere tenuti in serbo per lo scoppiettante finale di inizio settembre. Per esempio, va specificato come tutte le squadre - chi più e chi meno - al momento siano alla ricerca di ulteriori innesti in entrata. La Juventus, per dire, vuole un centravanti: il candidato numero uno per il posto è Mauro Icardi, ma per portarselo a casa bisognerà cedere almeno due esuberi tra Gonzalo Higuain, Paulo Dybala e Mario Mandzukic.

Se quest'ultimo sembra destinato ad andare all'estero, i primi due potrebbero rimanere in Italia, andando a modificare ulteriormente al rialzo il valore delle spese pazze del campionato italiano. Inoltre, va rimarcato come anche le altre big siano alla ricerca continua di pezzi da novanta in grado di alzare il livello tecnico generale. Il Napoli, per esempio, investirà ancora su almeno un grande giocatore e, nonostante le ultime indiscrezioni lo abbiano un pochino allontanato dai partenopei, il sogno rimane James Rodriguez.

In Spagna guarda anche il Milan, che ha messo nel mirino Angel Correa: il folletto dell'Atletico Madrid viene valutato più di 50 milioni di euro e, secondo quanto trapelato da ambienti vicini ai Colchoneros, avrebbe già dato la sua disponibilità per trasferirsi a Milano. La suggestione Rodriguez rimane viva anche per i rossoneri, che strizzano l'occhio a Isco e studiano almeno un arrivo per reparto. La stessa situazione la sta vivendo la Roma, bisognosa di un difensore centrale e un terzino destro, oltre ovviamente a una punta se dovesse andare via Dzeko. Insomma, la situazione è ancora molto fluida e di botti da sparare parrebbero essercene ancora tanti.

Dopo Premier League e Liga: pesano gli affari de Ligt e Lukaku

Nella classifica delle spese facilmente ricavabile dal sito Transfermarkt, l'Italia si posiziona attualmente al terzo posto per cifre investite sul mercato in entrata. Davanti ci sono Premier League e Liga, ma in Inghilterra non si può più operare perché la sessione estiva è terminata una settimana fa: al momento del "gong" finale, gli inglesi stazionavano sul miliardo e mezzo di euro speso, mentre gli spagnoli fino a oggi si sono fermati alla "modica" cifra di 1,2. Difficile pensare di poter operare un doppio sorpasso, perché se è vero che in Italia deve ancora scatenarsi un valzer delle punte in grado di coinvolgere più club, va anche rimarcato come recuperare 500 milioni di euro non sia facile.

Inoltre, in Spagna a breve verrà perfezionata la trattativa Neymar: che sia Barcellona o Real Madrid, si parla di un'operazione da oltre 100 milioni di euro utile a fare avvicinare ulteriormente la Liga (trainata dagli affari Griezmann e Joao Felix) al colosso inglese. Poco male, perché al momento va bene così: a 10 giorni dal via del campionato l'occasione di stabilire un nuovo primato è più reale che mai, visto che mancano solo 200 milioni di trasferimenti per toccare i 1.280 milioni dell’estate 2018. La vicenda Icardi, in tutto ciò, darà una bella spinta.

Toccato il miliardo di spesa. E non è ancora finita...

Ma quali potrebbero essere i prossimi affari in entrata? Di Icardi si è già parlato ampiamente, ma anche Napoli e Roma sono alla spasmodica ricerca di un attaccante in grado di fare la differenza. L'Inter, oltre a Dzeko, cerca almeno un laterale sinistro da inserire nelle rotazioni, mentre il Milan vuole a tutti i costi regalarsi Correa. Scendendo di livello, occhio al Torino che non ha ancora piazzato alcun colpo: la ciliegina di cui ha parlato Cairo a più riprese dovrebbe essere Simone Verdi, peperino offensivo del Napoli che gli azzurri hanno finalmente liberato dopo l'acquisto di Hirving Lozano. Per Verdi i granata sborseranno 20 milioni di euro tra parte fissa e bonus.

La Fiorentina cerca Suso (e Balotelli, che però si muoverà a parametro zero) ma sogna Rodrigo De Paul, per il quale l'Udinese chiede 40 milioni di euro. La Lazio lavora su un ulteriore attaccante e, in casa biancoceleste, va sempre monitorata la situazione legata a Sergej Milinkovic-Savic, pallino di Antonio Conte. L'Atalanta farà ancora qualcosa ma già con Muriel, Malinovskyi e Skrtel ha messo nel motore parecchia qualità, mentre il Cagliari - per sostituire Barella - ha riportato a casa Nainggolan a prezzo di saldo, ma investito pesantemente su Marko Rog e Nahitan Nandez. Insomma, la Serie A non ha più paura delle big d'Europa. E non è ancora finita qua.

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