Napoli, ecco Hirving Lozano: tecnica e imprevedibilità per Ancelotti

L'attaccante messicano, che arriverà martedì in Italia, è il colpo più costoso nella storia del club, un investimento ragionato su un calciatore che al PSV ha fatto vedere grandi cose.

2 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Al termine di un corteggiamento durato tutta l'estate, e iniziato già nei mesi precedenti, ormai è tutto finalmente definito: Hirving Lozano diventerà a breve un calciatore del Napoli. Sarà il colpo tanto atteso da Carlo Ancelotti e dai tifosi partenopei per tentare di ridurre il gap che separa il club guidato da Aurelio De Laurentiis dalla Juventus campione d'Italia. Martedì arriverà in Italia, mercoledì mattina sosterrà a Roma le visite mediche di idoneità. 

I dettagli per quello che è il più costoso colpo di calciomercato del Napoli sono definiti: il PSV incasserà interamente la clausola rescissoria pari a 42 milioni di euro - seppur dilazionata in quattro o cinque diverse rate - e il giocatore firmerà un contratto da 4,5 milioni a stagione che gli permetterà di diventare il terzo giocatore più pagato nella rosa messa a disposizione di Carlo Ancelotti alle spalle dei soli Koulibaly e Insigne.

Un investimento importante per un giocatore che promette di diventare uno dei più importanti protagonisti della Serie A: classe 1995, 24 anni compiuti da appena due settimane, Lozano è atteso a un nuovo esame in una carriera che fino a oggi lo ha visto viaggiare spedito verso l'affermazione e che attende soltanto la definitiva consacrazione dopo lo scintillante esordio in patria nelle file del Pachuca (club che incasserà una percentuale del soldi versato dal Napoli al PSV) e la successiva conferma in Olanda, in quel PSV Eindhoven che in passato è stato il trampolino di lancio verso il calcio di alto livello per campioni come Romario e il Fenomeno Ronaldo.

Hirving Lozano ai tempi del Pachuca
Con la maglia del Pachuca Lozano ha segnato 41 gol in 140 partite vincendo il campionato di Clausura 2016 e la CONCACAF Champions League 2016/2017.

Napoli, ecco il colpo di mercato: dal PSV arriva Lozano

Quella che a molti può sembrare un'ambiziosa scommessa da parte del Napoli, nonostante la mancanza di esperienza in un campionato top d'Europa, sembra avere già i contorni della certezza: Hirving Lozano fino a oggi ha avuto il percorso tipico dei predestinati, è già una stella in Messico e un punto fermo della Nazionale, con cui ha esordito nel febbraio del 2016 e con cui ha già collezionato 35 presenze condite da 9 reti.

Numeri importanti, considerando che non parliamo di una punta di ruolo, che impallidiscono di fronte a quelli realizzati nelle due stagioni in Eredivise con il PSV: in 79 partite El Chucky, com'è soprannominato fin dagli esordi in Messico, ha realizzato 40 gol e 23 assist. Una presenza costante nella produzione offensiva dei Boeren, dunque, figlia di un rendimento sempre più elevato che dopo l'ultimo anno giustifica l'importante investimento realizzato dal Napoli.

Emerso in Messico con la maglia del Pachuca, con cui ha esordito 18enne - con gol - l'8 febbraio del 2014, Lozano si è distinto fin da subito per la straordinaria completezza tecnica, che abbinata a una notevole velocità e a una grande imprevedibilità gli ha permesso di superare un esame dopo l'altro. Nel 2015 ha guidato da capocannoniere la Nazionale alla vittoria del campionato CONCACAF Under 20, nel 2017 si è ripetuto nella CONCACAF Champions League con il Pachuca, ancora una volta da re del gol.

In mezzo, nel 2016, la vittoria del campionato messicano di Clausura del 2016 con il Pachuca, club che nell'estate del 2017 lo ha ceduto per 8 milioni di euro al PSV Eindhoven: il trasferimento al Napoli rimpolperà anche le casse dei Tuzos, a cui spettava una percentuale sulla futura cessione del giocatore se questa avesse superato il valore di 25 milioni di euro. L'approdo in Olanda era stato caldeggiato all'epoca dallo stesso giocatore, desideroso di misurarsi per gradi con il calcio europeo per non rischiare di bruciarsi come accaduto a illustri connazionali come Carlos Vela, Giovani dos Santos e il Chicharito Hernandez.

Scommessa riuscita: se già nel corso del primo anno al PSV aveva mostrato da subito quali fossero le qualità di Lozano, da subito determinante in zona gol e a tratti letteralmente inarrestabile per le fragili difese della Eredivisie, le convincenti prestazioni messe in mostra ai Mondiali di Russia 2018 e la stagione appena trascorsa, in cui ha confermato una crescita costante e di aver limato alcuni difetti, lo hanno letteralmente proiettato nel calcio che conta. Il Napoli e la Serie A troveranno un calciatore giovane ma già maturo, completo e sicuro dei propri notevoli mezzi.

Hirving Lozano
Nell'estate del 2017 Lozano ha scelto l'Olanda e il PSV per approcciarsi con calma al calcio europeo: già allora era nel mirino di numerosi top club.

Caratteristiche tecniche e possibile collocazione tattica

Rapido nella corsa con o senza palla, a tratti inarrestabile in progressione, Hirving Lozano è dotato di un dribbling secco e di una straordinaria pericolosità negli ultimi 20 metri. Partendo dalla fascia sinistra, posizione congeniale che gli permette di accentrarsi sul piede preferito, il destro, arrivato a ridosso dell'area di rigore il messicano può tentare l'affondo personale, l'assist, il dialogo nello stretto con la punta centrale oppure colpire dalla distanza grazie a un tiro potente e insidioso.

Capace di giostrare anche sulla fascia opposta e di assolvere i compiti dell'ala classica, Lozano è particolarmente dotato negli inserimenti in profondità senza palla e ha la freddezza necessaria per compiere quasi sempre la scelta migliore una volta in possesso del pallone. Una qualità naturale e istintiva, dato che stiamo parlando di un calciatore comunque "caldo", aggressivo, che gioca con un furore che in gioventù lo ha portato a collezionare qualche cartellino di troppo e nei primi tempi in Olanda gli causò qualche ramanzina da parte del suo allenatore, Philip Cocu.

Un difetto comunque limato nel corso degli ultimi 12 mesi trascorsi in Olanda, il contesto ideale per crescere tatticamente e migliorare anche sotto l'aspetto dei ripiegamenti difensivi, dei virtuosismi a volte eccessivi e del gioco spalle alla porta: quello che un tempo era un attaccante esterno che appariva a volte indolente e che si accendeva soltanto a sprazzi è oggi un giocatore completo sotto ogni punto di vista, pratico, eccellente in fase offensiva ma valido anche in quella difensiva dove si fa sentire quando è il momento di andare in pressing. 

Nel Napoli, che Carlo Ancelotti ha schierato nel corso della sua prima stagione con una serie di moduli diversi, dal 4-4-2 al 4-3-3 passando per il 4-2-4 e il 4-2-3-1, Lozano può agire come attaccante esterno e all'occorrenza come trequartista, mentre rimane da verificare la sua consistenza come seconda punta. La sua grande versatilità è uno dei motivi per cui il club di De Laurentiis lo ha acquistato, e non è comunque detto che proseguendo il suo percorso di crescita il messicano non possa diventare un attaccante letale: il precedente di Mertens, arrivato sotto il Vesuvio dall'Olanda come ala pura e diventato un bomber indiscutibile proprio a Napoli, è decisamente fresco e fa ben sperare.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.