Juventus, Paratici: "Dybala è il nostro 10, Icardi è dell'Inter"

Le parole del direttore sportivo dei bianconeri dopo la tradizionale amichevole tra la prima squadra e la Primavera giocata a Villar Perosa.

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La Juventus ha battuto 3-1 la Primavera bianconera nella tradizionale amichevole di Villar Perosa. Paulo Dybala è stato autore di una doppietta e i tifosi lo hanno acclamato a lungo. Proprio dell'argentino e non solo ha parlato a Sky Sport il direttore sportivo Fabio Paratici:

Dybala è uguale a tutti gli altri giocatori della Juventus. Anzi, è un grande giocatore. Paulo è il nostro numero dieci. Poi è chiaro che ci sono degli interessi, delle offerte. La sua è una questione in divenire, ne parleremo insieme

Sulla giornata di festa e sul mercato: 

Abbiamo vissuto una grande giornata, è sempre bello stare qui in mezzo alla nostra gente. Questo è un po' il nostro Natale. Passando al mercato, come prima cosa voglio precisare che quei giocatori che vengono dati per partenti non sono calciatori in esubero. Logicamente c'è una lista dove né io né Sarri possiamo incidere, ed è quella della Champions. Questa ci consente di iscrivere 21 giocatori più i local player. A questo giro di giocatori cresciuti nel nostro vivaio ne abbiamo solo uno (Pinsoglio, ndr), non due o tre come gli anni passati. Ma il numero dei nostri giocatori è rimasto invariato, ovvero 24. Gli altri anni usciva solo un giocatore dalla lista, quest'anno ne resteranno fuori di più

E quando gli chiedono di Icardi, risponde:

Lui adesso è dell'Inter. Noi parliamo solo dei nostri, anche perché abbiamo dei grandi attaccanti. Abbiamo Higuain, che è un gran bomber. Abbiamo Mandzukic che ha vinto tutto, abbiamo Dybala e Cristiano. Siamo contenti di avere chi abbiamo. Sono campioni anche sotto il punto di vista della professionalità

Su Sarri:

Chi mi ha sorpreso di più fra lui e Conte? Sono due grandi professionisti, quindi non sono rimasto sorpreso dalle loro scelte. Ogni allenatore ha il suo stile di gioco. Io ho visto tante partite della Juve di Allegri, che si è rivelato una grandissima persona oltre che un fenomeno in panchina. Tutti fanno giocare bene la squadra secondo il proprio stile. Quello che conta è vincere trofei, è l'unica cosa che conta

Ancora sul mercato in uscita:

Non ci sono giocatori più vicini alla cessione rispetto ad altri. Abbiamo una rosa di grande livello, siamo fra i più forti al mondo. Ci sono giocatori da rispettare anche sotto il profilo umano. Abbiamo un gruppo di calciatori su cui ci sono interessi. Per concludere l'affare bisogna essere in tre e prenderemo le considerazioni dovute 

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