Successi di Luminosa Bogliolo e della staffetta 4x400 nel Campionato Europeo a squadre

I due successi di Luminosa Bogliolo e della staffetta 4x400 portano a quattro il numero di successi dell’Italia nel miglior Campionato Europeo a squadre di sempre per i colori azzurri. 

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L’Italia ha conquistato un fantastico quarto posto nel Campionato Europeo a squadre di Bydgoszcz a mezzo punto dal terzo posto occupato dalla Francia (316,5 contro 316) e ad 1 punto e mezzo dalla Germania, seconda con 317,5 punti. L’Italia ha preceduto due potenze dell’atletica europea come la Gran Bretagna (302,5 punti) e la Spagna (294,5 punti). 

Mai l’atletica italiana aveva fatto così bene nella storia del Campionato Europeo a squadre secondo la formula a 12 squadre in vigore dall’edizione del 2009 di Leiria quando l’Italia si classificò quinta ottenendo il precedente miglior piazzamento in questa manifestazione.  

Il bilancio azzurro parla di quattro vittorie (Davide Re nei 400 metri, Yeman Crippa sui 5000m, Luminosa Bogliolo sui 100 ostacoli e la staffetta 4x400) e 12 piazzamenti tra i primi tre. I padroni di casa della Polonia hanno trionfato per la prima volta in questa manifestazione con 345 punti nel centenario della Federazione Polacca di atletica. La vittoria premia un movimento come quello polacco molto competitivo in tutte le specialità dell’atletica. La Polonia ha conquistato dieci vittorie individuali. 

La terza giornata è stata illuminata in ambito internazionale dal fantastico salto da 7.11m ventoso della tedesca Malaika Mihambo nel lungo femminile. 

Finale 100 ostacoli: Bogliolo vince davanti a Roleder

Continua la fantastica stagione della campionessa delle Universiadi 2019 Luminosa Bogliolo, che ha conquistato un’altra vittoria molto prestigiosa in 12”87 nonostante un vento contrario di -1.2 m/s precedendo per 2 millesimi di secondo al photo-finish la campionessa europea di Amsterdam 2016 Cindy Roleder (stesso tempo dell’azzurra) e la polacca Karolina Koleczek (12”88). In condizioni di vento favorevoli avrebbe potuto attaccare il record italiano di Veronica Borsi (12”76 stabilito a Orvieto nel 2013). Bogliolo è entrata in una nuova dimensione internazionale. E’ scesa sette volte sotto i 13 secondi con vento regolare e ha vinto quasi tutte le gare disputate in questa stagione perdendo solo la batteria del meeting di Padova. 

Luminosa Bogliolo: 

Il mio motto è batterle tutte e finora ci sono riuscita. Mi aspettavo il rientro della tedesca e della polacca. Sono contenta perché di solito riesco a buttarmi bene. Fino a metà gara mi sentivo davanti, mentre gli ultimi cinque ostacoli sono stati la “morte”. Ero stanca già dal riscaldamento, perché ho gareggiato tanto. L’importante era vincere e non era scontato riuscire a farlo, per come mi sentivo dopo la batteria. Il mio pensiero va ai miei allenatori Ezio Madonia e Antonio Dotti, che dedicano 24 ore su 24 a me

Staffetta 4x400 maschile: Italia trionfa davanti alla Francia

Il vincitore dei 400 metri individuali Davide Re ha guidato i compagni di squadra Edoardo Scotti, Brayan Lopez e Matteo Galvan ad una strepitosa vittoria nella staffetta 4x400 in 3’02”04 (migliore prestazione europea dell’anno e crono italiano più veloce degli ultimi 14 anni) per quattro centesimi di secondo sulla Francia in una sorta di spareggio per il podio nella classifica finale. Re è stato cronometrato in 44”94 nell’ultima frazione. Questi sono i tempi degli altri frazionisti: Scotti 46”2, Galvan 45”2 e Lopez 45”61. I transalpini riescono a difendere il terzo posto nella classifica generale per nazioni per appena mezzo punto davanti all’Italia. Tra le nazioni battute dall’Italia c’è la Polonia, terza in 3’02”56. La vittoria nella staffetta del miglio è la ciliegina sulla torta che corona un week-end da ricordare per i colori azzurri. La staffetta del miglio è da sempre il termometro che misura la qualità del movimento atletico di una nazione e questo conferisce ancora più valore alla classifica dell’Italia. 

Edoardo Scotti: 

Abbiamo ottenuto il miglior risultato della storia di questa manifestazione anche se dispiace aver perso il terzo posto nella classifica generale per mezzo punto

Davide Re: 

Onestamente non mi sentivo così brillante come nei giorni scorsi. Incomincio ad accusare la fatica dei turni eliminatori. Ho preferito correre in scia

Staffetta 4x400 femminile: Italia terza, dominio polacco

Il quartetto formato da Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Rebecca Borga e Giancarla Trevisan ha conquistato il terzo podio di quest’anno nella staffetta 4x400 dopo i bronzi agli Europei Indoor di Glasgow e alle World Relays di Yokohama. Le azzurre hanno fermato il cronometro in un ottimo 3’27”32, precedute dalle campionesse europee della Polonia (3’24”81, miglior crono europeo dell’anno) e dalla Gran Bretagna (3’27”12). Da sottolineare la frazione di Giancarla Trevisan cronometrata in 51”19. Chigbolu è stata cronometrata in 52”4 seguita da Folorunso (51”3) e da Borga (52”41). 

Salto in lungo femminile: Mihambo salta 7.11m con vento a favore

La tedesca Malaika Mihambo ha fatto registrare il miglior risultato tecnico dell’intera manifestazione realizzando l’ottima misura di 7.11m, anche se la prestazione non potrà venire omologata ai fini statistici a causa del vento a favore oltre la norma di +2.2 m/s. Nella sua serie Mihambo ha realizzato altri due salti da 6.88 e 6.86m. Settimana scorsa l’atleta originaria di Zanribar ha vinto ai Campionati tedeschi con 7.16m a Berlino. La britannica Abigall Irozuru si è aggiudicata il secondo posto con 6.75m precedendo di due centimetri la francese Eloyse Lesueur. La campionessa italiana indoor e outdoor Tania Vicenzino si è classificata ottava con 6.27m.

Malaika Mihambo: 

Cerco sempre di spingere al massimo e di dare il meglio di me stessa. Ho saltato 7.16m settimana scorsa e non sono sorpresa del risultato

Salto in alto femminile: Levchenko vince con 1.97m, Trost terza con 1.94m

La giovane ucraina Yulia Levchenko (vice campionessa mondiale a Londra 2017 e medaglia d’oro europea under 23) ha vinto come da pronostico il salto in alto femminile superando 1.97m al terzo tentativo prima di commettere tre errori a 2.02m. Brava Alessia Trost, che ha eguagliato il personale stagionale con 1.94m al secondo tentativo confermando il minimo per i Mondiali di Doha. Alle misure precedenti l’azzurra aveva superato 1.85m al primo tentativo e 1.90m alla terza prova. Trost non ha potuto effettuare gli ultimi due tentativi a 1.97m a causa del regolamento della manifestazione che permette solo un massimo di quattro errori. La saltatrice friulana allenata da Marco Tamberi è stata preceduta nella lotta per il secondo e terzo posto con la svedese Erika Kinsey, che ha valicato l’asticella alla misura di 1.94m alla prima prova e ha commesso meno errori rispetto a Trost. 

Alessia Trost: 

Ci voleva decisamente. Ho avuto buone sensazioni. Sono riuscita a saltare bene in fase di riscaldamento e questo mi ha dato sicurezza. Sono riuscita a mettere in pratica gli aspetti tecnici sui quali ho lavorato in questi anni. E’ venuto fuori nel salto da 1.94m e questo mi dà fiducia. Sono riuscita a saltare più libera. C’era una bellissima atmosfera. La Coppa Europa ha sempre un’atmosfera di festa. Il pubblico polacco è molto partecipe soprattutto per gli atleti di casa. La stagione prosegue con due gare il 18 Agosto in Lussemburgo e il 27 Agosto a Rovereto

200 metri maschili: Desalu secondo a quattro centesimi dalla vittoria 

Il secondo duecentista italiano più veloce di sempre Eseosa Desalu ha sfiorato la vittoria classificandosi secondo in 20”69 con vento contrario di -1.0 m/s, a tre soli centesimi dal successo conquistato dal britannico Richard Kilty in 20”66. Desalu si è gettato sulla linea del traguardo precedendo per un solo centesimo di secondo il francese Mouhamadou Fall. 

Eseosa Desalu: 

Il lanciato è andato bene. Peccato per la curva, perché ho perso due o tre appoggi. Pensavo meglio. Ero venuto qui per la vittoria, e sentivo di potercela fare. Ci sono ancora molte cose da sistemare, ma mi resta la voglia di riscattarmi e di ripetere quel 20”13 che l’anno scorso mi ha dato il sesto posto agli Europei di Berlino. C’è tanto da migliorare. La strada è ancora lunga

200 metri femminili: Kambundji supera Williams, Hooper settima con il record stagionale

La svizzera Mujinga Kambundji conferma di essere in crescita di condizione vincendo i 200 metri femminili con il personale stagionale di 22”72 con vento contrario di -1.0 m/s davanti alla britannica Jodie Williams (22”89) e alla tedesca Bianca Jessica Wessolly (23”15). L’azzurra Gloria Hooper si è classificata al settimo posto migliorando il personale stagionale con 23”46. 

3000 metri maschili: Crippa quarto in una gara molto tattica: 

Yeman Crippa non è riuscito a ripetere il successo di Sabato sui 5000 metri ma ha ottenuto un buon quarto posto in 8’03”69 in una gara corsa su ritmi molto tattici vinta dallo spagnolo Adel Mechaal in 8’02”51 davanti a Kalle Berglund (8’02”79) e a James West (8’02”97). 

Salto con l’asta maschile: Lisek vince con 5.81m prima di tentare 6.03m

Il campione europeo indoor 2017 Piotr Lisek si è imposto davanti al pubblico di casa superando la misura di 5.81m al secondo tentativo. L’astista polacco ha tentato successivamente tre prove senza successo alla  quota del record polacco a 6.03m, un centimetro in più rispetto al recente 6.02m realizzato a Montecarlo. Lo svedese Melker Svard Jakobson ha superato 5.71m al secondo tentativo precedendo per un numero minore di errori il sei volte vincitore di questa manifestazione Renaud Lavillenie. L’azzurro Claudio Michel Stecchi ha aperto la stagione all’aperto con un incoraggiante quinto posto con 5.66m nella prima gara stagionale all’aperto dopo l’infortunio al tendine d’Achille che lo tenuto fermo nelle settimane successive alla brillante stagione indoor culminata con il salto da 5.80m di Clermond Ferrand e il quarto posto agli Europei Indoor. 

Piotr Lisek: 

La vittoria e i 12 punti sono soddisfacenti. Il salto da 5.81m è un buon risultato ma le condizioni non erano facili a causa del vento. Una volta messa in cassaforte la vittoria ho deciso di provare a battere il record nazionale

Finale 110 ostacoli: Ortega vince il duello con Martinot Lagarde

Il bronzo europeo e argento olimpico Orlando Ortega ha vinto la super fida con il campione d’Europa di Berlino 2018 Pascal Martinot Lagarde per otto centesimi di secondo in 13”38 con forte vento contrario di -1.8 m/s. Il campione italiano Hassane Fofana si è classificato al sesto posto in 13”78. 

Lancio del martello femminile: bel quarto posto di Fantini nella gara vinta da Tavernier

La francese Alexandra Tavernier ha conquistato il successo nel martello femminile con 72.81m davanti alla polacca Joanna Fiodorow (71.17m). La bella sorpresa è arrivata dalla figlia d’arte Sara Fantini, che si è qualificata per il lancio di finale grazie al quarto posto con la buona misura di 67.81m. 

Lancio del disco maschile: Malachowski supera Stahl, bel quarto posto di Faloci 

Il padrone di casa Piotr Malachowski si è imposto piazzando il lancio della vittoria con 63.02m davanti al tedesco Martin Wierig (61.84m) e al leader mondiale staagionale Daniel Stahl (61.38m). Malachowski vinse questa manifestazione dieci anni fa nell’edizione inaugurale di Leiria. Alle spalle dei tre big della specialità spicca l’ottimo posto del discobolo umbro Giovanni Faloci, che si è confermato oltre i 60 metri con 60.25m garantendosi il diritto del quarto lancio di finale. Il lanciatore di Città di Castello ha coronato la bella prova con un lancio da 60.17m al quarto tentativo.  

Salto triplo maschile: Ben Williams oltre i 17 metri

Ben Williams (campione del mondo under 18 a Bressanone 2009) ha migliorato il record personale di 40 centimetri realizzando il primo salto della sua carriera oltre i 17 metri con 17.14m al terzo tentativo e il minimo per i Mondiali di Doha. Williams si classificò secondo nell’edizione di due anni fa. Con questo successo Williams continua la grande tradizione britannica del salto triplo in questa manifestazione 24 anni dopo la vittoria del mitico Jonathan Edwards a Villenueve d’Asq con un sensazionale salto ventoso di 18.43m. Williams ha superato il finlandese Simo Lipsanen, che si era portato al comando con un salto da 16.76m al primo tentativo. Fabrizio Schembri si è classificato all’ottavo posto con un salto da 16.10m ottenuto al terzo tentativo. 

Getto del peso femminile: vittoria per Schwanitz

Successo tedesco come da previsioni per la vice campionessa europea Christina Schwanitz con 18.93m davanti alla svedese Fanny Roos (18.54m), alla britannica Sophie McKinna (17.94m) e alla campionessa europea in carica di Berlino 2018 Paulina Guba (17.77m). La capitana azzurra Chiara Rosa si è piazzata all’ottavo posto con 16.46m. 

1500 metri femminili: successo polacco per Ennaoui

La polacca Sofia Ennaoui ha conquistato il successo per il team di casa vincendo i 1500 metri in volata in 4’08”37 precedendo la tedesca Caterina Granz (4’08”52) e la ceca Kristina Maki (4’09”12). Marta Zenoni, seconda sui 3000 metri nella seconda giornata, si è classificata al nono posto in 4’11”32.  

Sofia Ennaoui: 

Ero stanca perché venivo direttamente da un periodo di allenamenti in altura a St. Moritz. Per questo il risultato di oggi è stato eccellente 

800 metri maschili: Kszczot continua il dominio polacco nel mezzofondo veloce, buona rimonta finale di Barontini

La Polonia ha proseguito il dominio nel mezzofondo vincendo anche gli 800 metri con il campione europeo Adam Kszczot in 1’46”97 dopo i successi nei 1500 metri di Marcin Lewandowski e di Sofia Ennaoui. Kszczot ha superato in volata il britannico Jamie Webb (1’47”25) e il britannico Alvaro De Arriba (1’47”48) aggiudicandosi il terzo successo in questa manifestazione. Il campione italiano indoor e outdoor Simone Barontini ha rimontato posizioni nel finale chiudendo la prova in un buon sesto posto in 1’47”98. 

3000 siepi maschili: Buon quinto in volata di Abdelwahed, successo in volata dello spagnolo Carro

Come da previsioni il vice campione europeo di Berlino 2018 Fernando Carro si è aggiudicato i 3000 siepi in volata in 8’27”26 davanti al finlandese Topi Raitanen (8’27”68) e al polacco Krystian Zalewski (8’29”12). Il neo campione italiano Ahmed Abdelwahed si è ben difeso conquistando un prezioso quinto posto in 8’34”30. 

5000 metri femminili: Klein vince, Tommasi ottima quinta con grande rimonta finale

Hanna Klein ha conquistato il terzo successo per la Germania nella terza giornata in 15’39”00 davanti alla spagnola Maitane Malero (15’44”55). La giovane azzurra Francesca Tommasi ha coronato una grande rimonta finale con un bel quinto posto finale in 15’49”79. 

La tre giorni di Bydgoszcz ha sancito la retrocessione della Repubblica Ceca, della Svezia, della Grecia, della Finlandia e della Svizzera. 

First League di Sandnes (Norvegia): Portogallo promosso in Super League

Il Portogallo è stato promosso in Super League per l’edizione 2021 di Tallin grazie alla vittoria con 302 punti davanti alla Turchia (281 punti) e alla Norvegia (269 punti) nella First League disputata a Sandnes in Norvegia. 

Pedro Pablo Pichardo ha contribuito alla vittoria del Portogallo vincendo con il primo posto nel salto triplo con 16.98m. 

Il belga di origini keniane Isaac Kimeli ha battuto Henrik Ingebrigtsen in 8’09”09 contro l’8’09”72 del norvegese. 

La Norvegia ha vinto nel salto con l’asta con Sondre Guttormsen con 5.51m e Ole Stunes Isene nel lancio del disco con la buona misura di 64.80m. 

L’olandese Nadine Visser ha dominato i 100 ostacoli in 12”98 precedendo la campionessa europea Elvira Herman (13”15). La campionessa mondiale under 20 Karyna Taranda si è imposta nel salto in alto con 1.92m. L’altra bielorussa Iryna Zhukh ha conquistato il successo nel salto con l’asta femminile con 4.56m. Due altri successi bielorussi sono arrivati da Nastassya Mironchik nel salto in lungo con 6.76m e da Alyona Dubitskaya con 18.78m nel getto del peso. 

Second League di Varazdin (Croazia): Estonia promossa

L’Estonia è stata promossa in First League grazie al successo nella Second League di Varazdin in Croazia. 

I migliori risultati della seconda giornata di Varazdin sono stati il 22”99 della bulgara Ivet Lalova Collio sui 200 metri, il buon 1.94 saltato dalla vice campionessa olimpica ed europea Mirela Demireva e dalla croata Ana Simic nel salto in alto, il 63.51m dell’austriaco Lukas Weisshaidinger nel lancio del disco, il 55.97m della campionessa olimpica Sara Kolak, il 15’44”98 dell’israeliana Lonah Salpeter sui 5000 metri, il 13”36 dell’austriaca Beate Schrott nei 100 ostacoli, il 55”76 della danese Sara Petersen sui 400 ostacoli e il 4’18”59 della danese Anna Emilie Moller sui 1500 metri femminili.

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