Moto3, dall'incubo alla rinascita: ben tornato Romano Fenati

Squalificato, licenziato, allontanato, vilipendiato e... ritrovato: l'ascolano cancella il passato, vincendo alla grande in Austria, dopo quasi due anni dall'ultima affermazione.

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Provate - se volete - ad immaginare come si sentisse Romano Fenati dopo la vittoria nella Moto3 ottenuta ieri. L'ascolano, prima di Spielberg, ne aveva vissute di tutti i colori. Partendo proprio dall'Austria: nel 2016 arrivò lì per lui il licenziamento dal team Sky VR46, che lo appiedò prima del Gran Premio da disputarsi al Red Bull Ring. Da lì in avanti, il marchigiano è stato costretto a ripartire. Più volte.

La stagione 2017 sotto le ali (dorate, ma non troppo per lui) Honda, è stata ottima, con tre successi di tappa e cinque podi. Il titolo di vicecampione del mondo sembrava il viatico ad un grande salto nella Middle Class, invece... lo scorso anno si rivelò il peggiore di sempre, sia in pista che fuori dal paddock. Scarso il feeling con la Kalex motorizzata CBR600, difficoltà insieme al team Snipers. Ma non solo: il cartellino nero era dietro l'angolo.

Le immagini fecero il giro del pianeta, in un baleno. La mano sinistra del numero 13 che molla la presa dal suo semimanubrio, per poi mordere la leva che comandano i freni della MV di Manzi. L'inferno sportivo e mediatico fu senza precedenti: Romano venne estromesso dal Gran Premio di Misano, in primis. Successivamente, la squalifica ebbe una estensione alle gare di Aragon e Buriram. A motori spenti, anche peggio. I contratti - il primo in essere, il secondo già stipulato - con Snipers e Forward fecero una brutta fine. Stracciati. Si aggiunse il Tribunale FMI, con revoca akla licenza del pilota che, da quel giorno, non fece più il corridore. Tornato nei suoi panni, dopo un intenso inverno e, rieccolo.  Fatalmente, in Austria. Dopo il ritrovato successo nella Moto3. 

Romano Fenati è tornato al successo nella Moto3, dopo anni di sofferenza
Fenati ed il team Snipers in festa: meritato successo di Romano nella Moto3 di ieri

Austria magica per Romano Fenati: riecco il pilota, riecco il ragazzo

Etichettato, vilipendiato, insultato. Accantonato. Gli aggettivi che Romano si è portato sulle spalle - per mesi interi - non si contano più. E nemmeno si ricordano: la vittoria di Spielberg ha spazzato via tutto, come per magia. Sapete perché? Molti "non addetti ai lavori" si sono divertiti, sputando addosso al pilota (problema risolvibile), ed al ragazzo di Ascoli. Ragazzo di Ascoli che, ricordiamolo, scavò con le proprie mani per liberare le vittime dalla macerie, seppellite dal tremendo terremoto dell'estate di tre anni fa.

Anche chi non aveva niente a che vedere con il motociclismo o con Romano, ne approfittò per farsi pubblicità. E lui, in silenzio, subiva. Sopportava. A volte, serenamente. Egli definì "liberatoria" la squalifica di Misano; evidentemente, l'allora pilota del team Snipers Moto2 non si divertiva, non affrontava le corse con lo spirito giusto. Il raccoglimento con la famiglia e con sé stesso avvenne nello scorso inverno. E fu fondamentale. Davvero. Ed i concetti qui sotto riportati, sono la sintesi di tutto ciò che girava nella testa di Fenny.

Perché darla vinta ai maligni? Perché non provare a tornare? Sì, avrò addosso le luci della critica, pronte a rimettermi in ombra. Ma io, dopotutto, so chi sono. A visiera abbassata, tutto si dimentica ed ogni cosa muta. Cioè, cambia. In quel momento, siamo io e la mia moto. E gli avversari, certo, ai quali io non voglio male, tutt'altro. Chi mi ha dipinto per quello che non sono, ha sbagliato. Come ho sbagliato io, pagando. Voglio ripartire. Voglio rinascere.

Fenati e la Honda Moto3 del team Snipers
Romano Fenati su Honda Snipers vola verso la vittoria della Moto3

Romano Fenati: "Una vittoria diversa dalle altre"

Romano è sudato, ma nemmeno troppo. Parla, ma non più di tanto. Forse, non sa cosa dire. Probabilmente, invece, avrebbe troppe parole da esprimere. La doppietta Snipers nella Moto3 sancisce il ritorno al successo dell'ascolano, con la stessa squadra che lo aveva allontanato. Egli mancava dal gradino più alto dall'autunno 2017, prima che succedesse ciò che avete da poco letto. Nel paddock austriaco, tanti erano i volti felici, a dimostrazione che il ragazzo è (lo è sempre stato) ben voluto. Perché, in fondo, chi di loro - e di noi - non ha mai commesso errori?

Sbagliando si impara, io ho fatto entrambe le cose. Dagli errori si possono trarre grandi insegnamenti. Questa vittoria è diversa dalle altre, perché è arrivata dopo quasi due anni di astinenza. Adesso il mio morale ritrova forza ed io sono molto motivato. Da oggi posso iniziare una nuova fase della mia vita, come se fosse un libro dal primo capitolo, appena scritto. Continuerò ad impegnarmi al massimo, perché amo quello che faccio. Correre in moto

E dire che, dopo le qualifiche del sabato, il nero incombeva ancora sulla testa di Romano. La penalizzazione di gruppo ha coinvolto pure lui, che ha dovuto rinunciare alla pole position guadagnata sul campo. Avrebbe potuto essere l'ennesima mazzata ricevuta, invece, Fenati ha reagito. Alla grande. Sorpassi decisivi ed un ritmo inarrestabile in gara, come nei vecchi e bei tempi. Però l'ascolano vecchio non è, e può riscrivere tutta la propria storia agonistica. Partendo dall'affermazione della Moto3 di Spielberg. 

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