Juventus, via gli esuberi: i giocatori pronti a lasciare Torino

All'indomani della sconfitta contro l'Atletico Madrid è stato chiaro: fondamentale ridurre la rosa, anche per lasciare spazio a eventuali nuovi innesti. Da Dybala a Matuidi, non sono poche le stelle con la valigia in mano.

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A due settimane dall'inizio della Serie A 2019/2020 e a tre dalla chiusura del calciomercato, fuori dallo spogliatoio della Juventus campione d'Italia sembra essere ancora affisso il cartello "lavori in corso". Una situazione inevitabile vista la svolta impressa dalla società, che in panchina ha deciso di affidare il post-Allegri a un allenatore tanto diverso dal predecessore come Maurizio Sarri e che fatica a liberarsi di quei giocatori che sono ritenuti inadatti al nuovo corso inaugurato dall'ex tecnico del Napoli.

A confermare la sensazione che a differenza di come aveva abituato tutti nelle ultime stagioni la Juventus di metà agosto non sarà la stessa che affronterà una stagione importantissima - che oltre al nono Scudetto consecutivo vede tra gli obiettivi quella Champions League che ormai è un'ossessione - sono arrivate le parole dello stesso Maurizio Sarri al termine dell'amichevole persa contro l'Atletico Madrid. Una sconfitta che non preoccupa il tecnico ma che lo ha portato a fare importanti riflessioni sul futuro e sul mercato.

I giocatori in rosa al momento sono decisamente troppi: la Juventus ha 28 calciatori sotto contratto, una situazione che se non venisse risolta costringerebbe il club a operare delle dolorose scelte al momento di stilare le liste valide per la Champions League. Il rischio che alcuni grandi nomi vengano esclusi non è da sottovalutare, e mentre insegue ancora alcuni colpi in entrata e un po' di respiro a livello di bilancio la Vecchia Signora deve individuare gli "almeno 6 tagli" invocati dall'allenatore.

Mario Mandzukic e Sami Khedira
Mario Mandzukic e Sami Khedira, 33 e 32 anni, entrambi sotto contratto fino al 2021: dopo aver vinto tanto sono sul piede di partenza, ma non sarà facile trovare loro una sistemazione.

Juventus, Paratici deve individuare i 6 tagli chiesti da Sarri

Non rientrano nella lista dei "tagliabili" il portiere Mattia Perin e il trequartista croato Marko Pjaca, dato che entrambi sono già da tempo considerati fuori dal progetto juventino per la stagione 2019/2020: i tre portieri bianconeri saranno Szczesny, Buffon e Pinsoglio - peraltro unico giocatore in rosa cresciuto in casa - mentre dopo essere arrivato circondato da grandi aspettative Pjaca è stato frenato da un brutto infortunio e non è stato capace di rilanciarsi tra Schalke 04 e Fiorentina.

In difesa un centrale sembra decisamente di troppo, e considerato l'investimento importante fatto per Matthijs de Ligt e l'importanza del duo Bonucci-Chiellini resterebbe da piazzare uno tra Demiral e Rugani: più che possibile che parta il secondo, che difficilmente accetterà di restare in una squadra dove il già scarso spazio per lui sembra destinato a diminuire ulteriormente. Piaceva in Inghilterra ma tutto è sfumato, potrebbe essere protagonista di un nuovo affare con la Roma dopo quello che ha portato Spinazzola in giallorosso e Luca Pellegrini a Torino.

A proposito di Pellegrini: il giovane piace e non poco alla Juventus, che però vuole vederlo giocare con quella continuità che naturalmente non potrebbe trovare in bianconero. Ecco perché partirà nuovamente in prestito: l'accordo con il Cagliari è a un passo, tuttavia la sua cessione cambierebbe poco negli equilibri in rosa dato che Sarri si troverebbe ad avere soltanto tre terzini. A quel punto la Vecchia Signora avrebbe davanti a se due soluzioni.

Daniele Rugani
25 anni compiuti da poco, dopo 4 stagioni alla Juventus vissute da comprimario Daniele Rugani sente il bisogno di giocare con maggiore continuità anche per prendersi un posto in Nazionale: piace alla Roma.

Khedira e Mandzukic: addio ai fedelissimi di Allegri

La prima è quella di arretrare Cuadrado e trasformarlo in un terzino destro fluidificante a tutti gli effetti: il colombiano si giocherebbe il posto con il nuovo arrivato Danilo, con De Sciglio cambio utile per ogni evenienza e Alex Sandro a sinistra. L'alternativa è acquistare un nuovo terzino di profilo non elevatissimo - ad esempio Darmian, in uscita dal Manchester United - e cedere proprio Cuadrado, che rischia di trovarsi chiuso in avanti ma che allo stesso tempo non sembra avere grande mercato.

Un problema che riguarda anche due giocatori che ormai da tempo avrebbero dovuto lasciare la Juventus ma che sono ancora in rosa, due dei principali indiziati a finire nella lista dei tagli invocati da Sarri: Sami Khedira e Mario Mandzukic. Il centrocampista tedesco ha rifiutato numerose destinazioni, sembra avere puntato i piedi e potrebbe finire con salutare solo dopo una risoluzione, con l'Arsenal che aspetta. Il centravanti croato, considerato inamovibile da Allegri e che invece a Sarri non serve, sfumato il Manchester United potrebbe tornare al Bayern Monaco.

Non si tratterà, in ogni caso, di cessioni redditizie. E uno dei motivi per cui la Juventus intende cedere è anche quello di far respirare le casse, magari in vista di un colpo nel finale che potrebbe essere ad esempio il centravanti che manca. O meglio, i bianconeri un bomber in rosa lo hanno, ed è pure un giocatore che sotto la guida di Sarri a Napoli ha fatto grandissime cose, Gonzalo Higuain, ma l'alto stipendio percepito e la sensazione che il Pipita sia entrato nella fase calante lasciano la sensazione che il club si libererebbe volentieri del giocatore, che però al momento fatica a trovare una destinazione a lui gradita.

Blaise Matuidi colpisce di testa
Blaise Matuidi rischia di essere chiuso dai nuovi arrivi Ramsey e Rabiot: la sua cessione frutterebbe inoltre alla Juventus una buona cifra.

Dybala il pezzo pregiato, tra i possibili partenti anche Matuidi

Al posto di Higuain la Juventus vorrebbe un nuovo centravanti, nello specifico Mauro Icardi: l'ex capitano dell'Inter è sul mercato, tuttavia Paratici non può permettersi di spendere la cifra richiesta dal club nerazzurro, che del resto farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai rivali bianconeri. Soprattutto dopo il rifiuto di trattare il trasferimento contrario di Paulo Dybala, unico giocatore in rosa che potrebbe garantire ai campioni d'Italia quei soldi che certo non arriveranno da Khedira e Mandzukic. 

La Joya sarà tra i sicuri partenti, questo nonostante la sua volontà e i problemi legati ai diritti d'immagine: resta da capire dove andrà, però, dato che con la chiusura del mercato inglese in corsa sembrano essere rimasti soltanto PSG e Inter. La sua cessione potrebbe inoltre non bastare, così come non sono bastate quelle di Kean e Cancelo: ecco così che tra i cedibili potrebbe finire anche Blaise Matuidi, che non sembra avere le caratteristiche adatte per il 4-3-3 di Sarri e soprattutto è chiuso dai nuovi arrivati Ramsey e Rabiot nel ruolo d'interno. Il francese ha mercato in patria - Monaco o PSG - e potrebbe fruttare almeno 20 milioni.

Ricapitolando: la lista dei sei tagli invocata da Sarri comprenderà sicuramente Khedira, Mandzukic e Dybala e molto probabilmente Rugani, Higuain e Matuidi. Ulteriori cessioni saranno rimpiazzate da arrivi funzionali in attesa del colpo definitivo, quel Mauro Icardi che da bandiera e capitano dell'Inter potrebbe trasformarsi nell'arma in più della Juventus. Fantacalcio? Forse, ma lo dicevano a suo tempo anche di Maurizio Sarri.

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