Europei per nazioni di Bydgoszcz: successi per Re e Crippa

Successi di Davide Re sui 400m e Yeman Crippa sui 5000m, secondi posti di Marcell Jacobs sui 100m e di Marta Zenoni sui 3000m, terzi posti di Stefano Sottile nel salto in alto, Maria Benedicta Chigbolu e di Ottavia Cestonaro.

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Continua la magica estate dell’atletica azzurra anche nel Campionato Europeo per nazioni di Bydgoszcz, città della Pomerania situata a nord di Varsavia. L’Italia è terza nella classifica dopo le prime due giornate con 171 punti davanti alla Germania (169) e alla Gran Bretagna (161,5). I padroni di casa della Polonia guidano la classifica generale con 193 punti davanti alla Francia (181,50 punti). 

400 metri maschili: Davide Re primo vincitore italiano sul giro di pista

Il primatista italiano Davide Re ha dominato i 400 metri come da previsioni firmando l’unico tempo di giornata al di sotto dei 46 secondi con un buon 45”35, suo terzo miglior tempo stagionale. L’allievo di Maria Chiara Milardi è il primo quattrocentista italiano a vincere in questa specialità nella storia di questa manifestazione. Lo studente in medicina di Imperia ha rifilato un divario enorme di 83 centesimi di secondo sul britannico Dwayne Cowan (46”18). Il primatista spagnolo indoor Oscar Husillos si è aggiudicato il terzo posto in 46”36 precedendo di quattro centesimi di secondo il polacco Rafal Omelko. 

Davide Re: 

Sono contento a metà. Soddisfatto per essere il primo italiano ad aver vinto questa manifestazione, ma volevo un tempo più vicino ai 45 secondi netti. Non so se ero stanco o se ho distribuito male, ma nel finale non credo di aver reso al meglio. Ho raggiunto finalmente una costanza di risultati, e negli ultimi anni mi sono stabilizzato sul 45 basso, o al massimo sul 45 e mezzo quando sbaglio la gara. Ora bisogna cercare di diventare costanti su tempi da 45 secondi in giù. Sono il primo italiano ad essere sceso venti volte sotto i 46 secondi. Da Lunedì mi attende una settimana di relax al mare perché non mi sono mai fermato dalle World Relays di Yokohama. Da tre mesi sono al top e ho bisogno di staccare per sette giorni. Poi testa bassa e si lavora per Doha. Un aggettivo per descrivermi ? Caparbio

5000 metri maschili: Crippa conquista il successo davanti a Wanders sulla pista portafortuna

Yeman Crippa ha regalato all’Italia la sessantaduesima vittoria per i colori azzurri nella storia di questa manifestazione tra Coppa Europa e Campionato Europeo per nazioni battendo il forte svizzero Julien Wanders in 13’43”30. Wanders ha provato a prendere l’iniziativa ai 3000 metri insieme al tedesco di origini etiopi Amanal Petros passando in testa ai 7’46”. Crippa ha ridotto il gap nei confronti dello svizzero prima di sferrare l’attacco decisivo a 600 metri dalla fine. Il campione trentino ha trovato ancora gloria sulla pista dello stadio di Bydgoszcz dedicato al campione olimpico dei 3000 siepi di Roma 1960 Zdizlaw Krzyszkowiak dove due anni fa vinse il titolo europeo under 23 sui 5000 metri. Wanders (autore di personali da 13’13”84 sui 5000 metri e di 27’17”29 in questa stagione) si è classificato al secondo posto in 13’50”31 precedendo Petros di 14 centesimi di secondo. 

Yeman Crippa: 

Mi sono divertito e in attesa dei 3000m mi sono confermato su standard elevati. Quella di oggi è una vittoria che mi dice che stiamo lavorando bene soprattutto sull’ultimo giro e sul cercare di mollare il meno possibile. Siamo a buon punto. Non è finita qui. Questo era soltanto il primo obiettivo. Ci voglio riprovare anche nei 3000 metri. Me la sono giocata bene, con la sola eccezione del terzo giro, quando sono scappati via il tedesco e lo svizzero. Sono arrivato fresco ai 600 metri, e come abbiamo deciso con il mio allenatore, sono partito ai 600 metri, sono partito proprio in quel momento. I 10000 metri a Doha ? Mi auguro di esserci. Purtroppo il tempo della Coppa Europa di Londra non basta e quindi devo aspettare il ranking, altrimenti c’è l’ipotesi di una gara sui 10000 metri il 31 Agosto in Norvegia ma ho paura di sballare un po' il percorso di avvicinamento. Con il 13’07” di Londra arrivo decimo o undicesimo. Punto a scendere sotto i 13 minuti con un ultimo giro in 52 secondi. Spero di essere ammesso ai Mondiali con il target number

Grazie a questi successi Crippa e Re si sono guadagnati la convocazione per il prestigioso incontro tra Europa e Stati Uniti di Minsk del 9-10 Settembre. 

100 metri maschili: Vicaut vince l’atteso duello con Jacobs

Il primatista europeo Jimmy Vicaut si è aggiudicato l’atteso duello con l’azzurro Marcell Lamont Jacobs per quattro centesimi di secondo in 10”35 in una gara condizionata dal forte vento contrario di -1.4 m/s e dalla falsa partenza. 

Marcell Jacobs: 

Sono abbastanza amareggiato. Sono contento per il secondo posto e per aver portato punti per l’Italia, ma l’obiettivo non era arrivare secondo ma primo. Avevo fatto una partenza spettacolare. Peccato per la falsa, che ha condizionato la gara. Ho trovato il vento contrario e mi sono irrigidito

3000 metri femminili: fantastico secondo posto di Marta Zenoni

La ventenne bergamasca Marta Zenoni è stata una delle sorprese più belle della seconda giornata in chiave azzurra con l’eccellente secondo posto sui 3000 metri in 9’08”34. La medaglia di bronzo degli ultimi Europei Under 23 sui 1500 metri ha lanciato la volata dell’ultimo giro facendo sperare addirittura in una vittoria ma è stata superata dalla svedese Yolanda Ngarambe, che ha tagliato il traguardo al primo posto in 9’07”67. L’Italia ha ritrovato la “CarrarMarta”, come la ragazza lombarda veniva chiamata negli anni giovanili quando dominava tutte le gare battendo tutti i primati di categoria. Tra le atlete battute dall’allieva di Saro Naso ci son atlete di buon livello come la spagnola Andreia Solange Pereira (9’09”76 record personale) e la polacca Renate Plis (9’13”35). 

Marta Zenoni: 

Mi aspettavo una gara completamente diversa. Pensavo che ci fosse Alina Reh, che corre come un treno. In call room mi sono accorta che la tedesca non c’era. Ad un giro dalla fine ho deciso di provarci ma sul finale la svedese mi ha superata. La maglia azzurra è un sogno. Non ci dormo di notte. Mi sento emozionata perché mi rendo conto che devo fare bene per la mia nazione

Salto in alto maschile: Sottile terzo all’esordio nella nazionale assoluta

Il ventunenne piemontese Stefano Sottile è salito sul podio classificandosi al terzo posto con 2.22m al debutto nella nazionale assoluta, anche se non è arrivata la misura sperata dopo il fantastico 2.33m realizzato ai Campionati Italiani di Bressanone. L’allievo di Valeria Musso ha commesso un errore alla quota di 2.17m prima di superare 2.22m alla prima prova. Il ventunenne di Borgosesia ha commesso tre errori alla quota successiva di 2.26m. Lo spagnolo Miguel Angel Sancho è stato l’unico a superare 2.26m aggiudicandosi a sorpresa la gara davanti al britannico Chris Baker, che ha superato 2.22m come Sottile ma ha commesso meno errori rispetto all’azzurro. 

Salto triplo femminile: grande terzo posto di Ottavia Cestonaro

Bella prova della vicentina Ottavia Cestonaro, che si è classificata al terzo posto con il record personale e la sesta migliore prestazione all-time di 14.18m alle spalle di due grandi campionesse della specialità come la greca Paraskevi Papahristou (14.48m) e la campionessa europea indoor Ana Peleteiro (14.27m). La figlia d’arte del coach Sergio Cestonaro ha avvicinato lo standard di qualificazione per i Mondiali di Doha e ha battuto la campionessa mondiale di Daegu 2011 Olha Saladukha (14.11m). 

Ottavia Cestonaro:

E’ un risultato che viene fuori dal cuore. Lo voglio dedicare alla mia amica Diletta Fortuna, che ha perso la madre Cinzia in questa settimana, e a suo padre Diego. Ho saltato anche per il mio ragazzo che non ha potuto giocare in nazionale di rugby per un infortunio. Saltare per le persone che amo di più mi ha aiutato. Dietro a questo salto c’era il lavoro svolto con mio padre Sergio e Barbara Lah. Venivo da un brutto infortunio ma la mia famiglia mi aiutato ad arrivare fino a qui. Ho pianto lacrime di gioia. Lo sport ti fa capire in questi momenti che è un mondo bellissimo. L’amore e i sentimenti possono aiutarti a raggiungere obiettivi importanti

Salto in lungo maschile: Randazzo raggiunge gli 8 metri

Ottima prova del campione italiano Filippo Randazzo, che si è classificato al quarto posto con la misura di 8.00m ottenuta al primo dei tre tentativi a sua disposizione. Il siciliano è rimasto sul podio fino al quarto tentativo quando il polacca Tomasz Jaszczuk ha realizzato la stessa misura di 8.00m del siciliano ma si è aggiudicato il terzo posto in virtù del secondo miglior salto da 7.99m. Il campione europeo indoor e outdoor Miltiadis Tentoglou ha dominato con l’eccellente misura di 8.30m arrivando a otto centimetri dal record personale. Lo spagnolo Eusebio Caceres si è classificato secondo con 8.02m. 

400 metri femminili: ottimo terzo posto di Chigbolu

La romana Maria Benedicta Chigbolu si è comportata alla grande ottenendo un brillante terzo posto in 52”19 alle spalle della campionessa europea outdoor dei 400 metri e della staffetta 4x400 Justyna Swiety Ersetic (vincitrice davanti al pubblico di casa in 51”23) e alla medaglia d’oro dei 400 ostacoli di Berlino 2018 Lea Sprunger (51”84). La svizzera ha superato Chigbolu con un finale in rimonta sul rettilineo conclusivo. 

400 ostacoli femminili: Hejnova vince, quarta Folorunso: 

La vincitrice delle ultime Universiadi di Napoli Ayomide Folorunso ha lottato ad armi pari con la due volte campionessa mondiale e leader europea stagionale Zuzana Hejnova e la vice campionessa europea Anna Ryzhikova ma l’azzurra ha colpito l’ultima barriera compromettendo il finale. Il successo è andato a Hejnova in 55”10 precedendo Ryzhikova (55”61) mentre Folorunso ha concluso la sua prova al quarto posto in 56”34. 

Salto con l’asta femminile: Stefanidi vince con 4.70, bel quinto posto di Malavisi con 4.46m

La campionessa mondiale, olimpica ed europea Ekaterini Stefanidi ha superato la quota di 4.70m al terzo tentativo dopo aver valicato la misura d’ingresso a 4.56m alla prima prova. La fuoriclasse greca ha tentato successivamente tre prove a 4.80m. Sonia Malavisi si è messa in luce classificandosi al quinto posto con 4.46m al terzo tentativo. L’astista romana ha tentato senza successo due prove a 4.56m ma è stata costretta a fermarsi a causa della regola cervellotica di questa manifestazione che consente un totale di quattro errori. L’ucraina Maryna Klypko si è classificata seconda con 4.56m. La svedese Angelica Bengtsson e la francese Ninon Guillon Romarin hanno supeato 4.46m come Malavisi ma hanno commesso meno errori rispetto all’azzurra. 

Getto del peso maschile: super Haratyk 21.83m, Fabbri sesto 

Nuova super prestazione del polacco Michal Haratyk che ha realizzato il record dei Campionati con 21.83m precedendo il ceco Tomas Stanek (20.65m). La serie del polacco comprende altri due lanci oltre i 21 metri (21.41m e 21.31m). Di recente il campione europeo indoor e outdoor ha battuto il record polacco con 22.32m. Il vice campione europeo under 23 Leonardo Fabbri si è piazzato al sesto posto con 19.53m. 

Michal Haratyk: 

Non mi sentivo al meglio, ma alla fine sono uscito soddisfatto dopo questa gara

400 ostacoli maschili: Dobek scende ancora sotto i 49 secondi

Il polacco Patryk Dobek ha conquistato la vittoria e 12 punti per il team di casa scendendo per il secondo giorno consecutivo sotto i 49 secondi con 48”87. Il campione europeo under 23 del 2015 detiene la seconda migliore prestazione europea dell’anno con il buon 48”80 realizzato nella batteria di Venerdì. Il francese Ludvy Vaillant è sceso a sua volta sotto i 49 secondi in seconda posizione in 48”98. 

100 metri femminili: Zahi batte di due centesimi Neita, quinta l’azzurra Dosso

La francese Carolle Zahi si è imposta in 11”31 con forte vento contrario di -2.5 m/s precedendo di due soli centesimi di secondo la britannica Darryl Neita (11”33) e di quattro centesimi di secondo la campionessa europea under 23 Ewa Swoboda (11”35). La neo campionessa italiana Zaynab Dosso si è classificata al quinto posto in 11”70. 

800 metri femminili: Lamote vince con il personale stagionale, personale per Coiro

La francese Renelle Lamote (due volte argento europeo ad Amsterdam 2016 e a Berlino 2018) si è imposta stabilendo il record stagionale con 2’01”21 davanti alla campionessa europea indoor Shelayna Oskan Clarke (2’01”45) e alla tedesca Christina Hering (2’01”77). La diciottenne romana Eloisa Coiro si è classificata undicesima migliorando il record personale con 2’03”95.  

Staffetta 4x100 maschile: Francia squalificata 

La prima giornata si è conclusa con il “giallo” della squalifica della Francia che toglie la Francia dal primo posto nella classifica generale. I francesi che schieravano Jimmy Vicaut e Christophe Lemaitre avevano originariamente tagliato il traguardo per primi in 38”29. Il successo è andato cosi ai campioni mondiali ed europei della Gran Bretagna (Dominic Ashwell, Richard Kilty, Oliver Bronby e Harry Aikinees Aryeteey) in 38”73 davanti alla Germania (38”88) e all’Ucraina (39”02). Vanno così in testa i padroni di casa della Polonia con 193 punti davanti alla Francia (181,50 punti). La staffetta italiana ha dovuto rinunciare alla stella Marcell Jacobs, che è stato tenuto a riposo per precauzione per un piccolo problema ai flessori della coscia avvertito nella batteria di Venerdì. Il quartetto formato da Eseosa Desalu, Federico Cattaneo, Davide Manenti e Antonio Infantino si è classificata al settimo posto in 39”27. 

Staffetta 4x100 femminile: Francia vince davanti alla Svizzera, Italia sesta

Il forte quartetto svizzero formato da Ajla Ponte, Sarah Atcho, Mujinga Kambundji e Cornelia Halbherr ha dominato la serie 2 in 43”11 battendo nettamente le squadre delle nazioni classificate tra il settimo e il dodicesimo posto nella classifica generale. Questa prestazione cronometriche avrebbe consentito alle elvetiche di classificarsi seconde nella serie migliore.  Il quartetto francese composto da Carolle Zahi, Estelle Raffai, Orlann Ombissa Dzangue e Sarah Richard ha conquistato la vittoria nella serie 1 in 43”09 davanti alla Gran Bretagna (43”46) e alla Germania (43”76). Le azzurre Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Johanelis Herrera Abreu si sono classificate seste in 44”20. 

Lancio del giavellotto femminile: Alais vince a sorpresa, Visca debutta con un buon settimo posto nella nazionale assoluta

La ventiquattrenne francese Alexie Alais ha conquistato il successo stabilendo il record personale con 63.46m al primo tentativo precedendo la quarta classificata delle ultime Olimpiadi Maria Andrejczyk di sette centimetri. Alais ha realizzato due altri lanci da 63.26m e 62.02m. La ceca Irena Sediva (due volte campionessa NCAA) si è classificata terza con 61.32m. La romana di Rocca di Papa Carolina Visca ha debuttato nella nazionale assoluta con un buon settimo posto con 55.13m due settimane dopo aver conquistato il titolo europeo under 20 a Boras. 

Lancio del martello maschile: successo polacco per Nowicki

Il polacco Wojciech Nowicki ha dominato come da pronostico con un lancio vincente da 78.84m al secondo tentativo precedendo il francese Quentin Bigot (76.70m) e il greco Mihail Anastasakis (75.77m). Si è ben difeso il veterano azzurro Marco Lingua, ottavo con 70.76m. 

1500 metri maschili: Lewandowski vince per la gioia del pubblico di casa, Spanu debutta in azzurro con un buon settimo posto

Marcin Lewandowski ha vinto una gara molto tattica in 3’47”88 precedendo il forte britannico Charlie Grice (3’48”35) per la gioia del pubblico di casa. Il neo campione italiano Matteo Spanu si è ben difeso tagliando il traguardo in ottava posizione in 3’50”29 ma la squalifica dello spagnolo Kevin Lopez promuove l’azzurro al settimo posto. 

3000 siepi femminili: Krause conquista il terzo successo

La campionessa europea di Berlino 2018 Gesa Felicitas Krause ha conquistato il terzo successo in questa manifestazione dopo le vittorie di Cheboksary 2015 e Lilla 2017 fermando il cronometro in 9’36”67 davanti alla spagnola Irene Sanchez (9’39”24). La trentina Isabelle Mattuzzi si è classificata nona con il personale stagionale di 10’03”75. 

First league di Sandnes (Norvegia): doppietta degli Ingebrigtsen

Il Portogallo guida a sorpresa la First League di Sandnes in Norvegia che assegna un posto per la Super League del 2021 a Tallin. I lusitani guidano con 163 punti (23 in più rispetto all’Olanda e 24 in più rispetto alla Norvegia). I fratelli norvegesi Filip e Jakob Ingebrigtsen hanno regalato due vittorie per il team di casa aggiudicandosi rispettivamente i 5000 metri e i 1500 metri in 13’37”09 e in 3’43”43. Tre altri successi per il team di casa sono arrivati da Hedda Hynne sugli 800 metri in 2’04”94, da Karoline Bjerkeli Grovdal sui 3000 siepi in 9’45”20 e da Amalie Iuel sui 400 ostacoli in 55”80. L’Olanda ha vinto il getto del peso con Denzel Comenentia con 20.61m e da Marije Van Hunenstijn sui 100 metri femminili in 11”63 e dal bronzo degli ultimi Europei di Berlino Lisanne De Witte sui 400 metri (52”05). Il vice campione europeo dei 400 ostacoli di Berlino 2018 Yasmani Copello si è imposto in 49”23. Vittoria slovacca nel martello femminile per Martina Hrasnova con 71.64. Il campione del mondo under 20 di Tampere 2018 dei 400 metri Jonathan Sacoor e la staffetta 4x100 femminile hanno portato due successi al Belgio rispettivamente in 46”23 e i 44”53. La campionessa europea di Amsterdam 2016 Tatsiana Khaladovich si è imposta nel lancio del giavellotto con la misura di 61.17m. 

Second League a Varazdin: Perkovic oltre i 68 metri

La campionessa olimpica Sandra Perkovic ha realizzato la migliore prestazione europea dell’anno del lancio del disco femminile con 68.58m. La slovena Tina Sutej ha battuto due volte il record nazionale nel salto con l’asta femminile con 4.65m e 4.70m. Ottimi risultati anche dai lanci maschili con il lussemburghese Bob Bertemens (21.62m nel getto del peso) davanti al croato Filip Mihajlevic (21.03m) e l’estone Magnus Kirt (81.47m nel giavellotto). La Bulgaria ha vinto tre gare con Gabriela Petrova nel salto triplo con 14.14m, Ivet Lalova Collio sui 100 metri (11”51 con vento contrario di -1.9 m/s) e Thjomir Ivanov nel salto in alto (2.24m). Lo sloveno Luka Janezic si è aggiudicato i 400 metri in 46”13. La campionessa europea under 23 Emilie Moller si è imposta nei 3000 metri in 9’12”59. 

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