Arsenal, fermati due aggressori di Ozil e Kolasinac

Si tratta di due persone residenti a Highgate e Tottenham. Il sospetto è che i due giocatori siano finiti loro malgrado nel mezzo di una guerra tra gang.

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Due persone sono state fermate dalla Polizia a Londra dopo l'aggressione dello scorso 25 luglio a carico dei giocatori dell'Arsenal, Mesut Ozil e Sead Kolasinac. I due erano stati minacciati da alcune persone nel quartiere di Golders Green, area residenziale nella parte nord di Londra, con l'intenzione di derubarli degli orologi e della Mercedes di proprietà di Ozil.

Kolasinac aveva reagito all'aggressione affrontando e facendo fuggire gli aggressori, armati di coltello. I due avevano fatto perdere le loro tracce a bordo di un motorino, ma le indagini della polizia sono andate avanti e hanno portato ai fermi di due persone: si tratta di Ferhat Ercan, 27enne di Highgate, e Salaman Ekinci, coetaneo residente nel quartiere di Tottenham. I due sono stati fermati mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi della villa di Ozil a Hampstead Heath, a nord di Londra.

Già nelle scorse settimane, i due calciatori dell'Arsenal avevano denunciato l’atteggiamento minaccioso di alcune persone nei pressi delle loro abitazioni e l'aggressione da parte della gang di giovani motorizzati e armati di coltelli aveva fatto suonare un nuovo campanello d'allarme, spento solo dalla reazione di Kolasinac. Non a caso il difensore bosniaco è soprannominato "The Tank", il carro armato.

Arsenal, Sead Kolasinac aveva messo in fuga le persone che avevano provato ad aggredire lui e Ozil
Arsenal, Kolasinac aveva messo in fuga le persone che avevano provato ad aggredire lui e Ozil

Arsenal, l'ombra di una guerra tra gang sull'aggressione a Ozil e Kolasinac

Fehrat Ercan e Salaman Ekinci compariranno davanti alla quarta sezione del tribunale di Highbury il prossimo 6 settembre. Intanto l'Arsenal ha preferito tenere Ozil e Kolasinac fuori dai convocati per l'esordio in Premier League 2019/2020 contro il Newcastle perché, come spiegato in una nota ufficiale dai Gunners, la polizia sta effettuando ulteriori controlli sull’accaduto. Segno di una tensione persistente, che i diretti interessati avevano anche provato a stemperare sui social: Kolasinac aveva postato su Twitter una foto che lo ritraeva sorridente in compagnia di Özil. Il messaggio?

Penso che stiamo bene.

Gli effetti di quell'aggressione, però, non si sono fatti attendere. La moglie di Kolasinac è tornata in Germania e al momento non sembra essere intenzionata a rimettere piede a Londra per ragioni di sicurezza. Il Sun inoltre disegna uno scenario inquetante: secondo una fonte interna, i due aggressori avrebbero minacciato i due giocatori di altri furti in futuro, ma a difendere Ozil e il Kolasinac sarebbe intervenuta un'altra banda dell'est Europa operante a Londra. Loro malgrado, i due tesserati dell'Arsenal potrebbero trovarsi nel mezzo di una guerra tra gang. Anche per questo la polizia continua a scortarli 24 ore su 24.

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