Premier League, il City travolge il West Ham: rimonta Tottenham

Il Manchester City passeggia sul campo del West Ham: finisce 0-5 con un super Sterling. Il Tottenham soffre, poi rimonta e vince. Pareggia l'Everton contro il Palace.

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Il sabato di Premier League si apre con lo show del Manchester City che annichilisce il West Ham a domicilio e riparte di fatto come aveva finito cioè con una vittoria roboante in trasferta. Da Brighton a Londra. Da un 1-4 a uno 0-5. Il team di Guardiola parte subito forte, domina, gioca con una padronanza avvilente per gli avversari che quando si fanno vedere in avanti è soprattutto grazie a lanci lunghi che trovano la sponda di Haller o Antonio. Il problema grosso, per gli Hammers, è che i calciatori che dovrebbero dare qualità -vedi Lanzini e Felipe Anderson- latitano. 

Quelli del City invece seguono uno spartito che conoscono a memoria e che interpretano meravigliosamente. Prima è Mahrez a mettere i brividi al pubblico dell'est di Londra, poi su una discesa debordate di Walker a destra, Diop interviene così e così e Gabriel Jesus tocca quel tanto che basta per mandare alle spalle di Fabianski. Nella ripresa quello dei Citizens è un monologo, fatto di un calcio stellare e così quando De Bruyne accelera e spacca in due la difesa del West Ham, scarica su Sterling che batte Fabianski ecco che le ultime residuali speranze di farcela dei padroni di casa si sbriciolano. Il Var annulla, per questione di millimetri, un'azione versione Play Station conclusa in rete da Gabriel Jesus ed è subito storia perché per la prima volta la tecnologia interviene per cambiare una decisione di campo in Premier. 

Poco male per il blu di Manchester che, dopo un super doppio intervento di Ederson su Cicharito e poi su Fornals, al 75' trovano anche il tris sempre con Sterling che con un pallonetto dolcissimo supera l'uscita di Fabianski e sfrutta come meglio non potrebbe l'assist d'oro di Mahrez. E stavolta anche il Var convalida per la gioia dei tanti tifosi Citizens presenti in uno stadio in cui la loro squadra ha giocato cinque volte, vinto sempre e segnando 22 gol. Nel finale c'è tempo anche per il sigillo su rigore di Aguero alla rete 232 con la maglia del Man.City e per la tripletta di un a dir poco ispirato Sterling. Guardiola risponde a Klopp, si issa già in vetta alla classifica e manda un messaggio chiarissimo a tutti: il City è ancora la squadra da battere. Il West Ham invece deve lavorare, tanto, su una fase difensiva scherzata dalle trame di De Bruyne e compagni e a peggiorare un esordio da incubo c'è anche l'infortunio di Felipe Anderson, uscito dal campo per un problema muscolare alla coscia. Per Pellegrini, insomma, un debutto da dimenticare in fretta in vista del prossimo impegno a Brighton. 

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Pochettino riparte senza tante pedine importanti: mancano Alli, Davies, Son e Foyth, oltre ai nuovi arrivati Lo Celso e Sessegnon. E a sorpresa manca anche Vertonghen tenuto fuori "per motivi tattici" dal tecnico argentino. Solo panchina per Eriksen rimasto al centro di tane voci nelle ultime ore di mercato. C'è Ndombele in mezzo al campo, con Lamela e Lucas dietro a Kane. Smith invece sgancia subito i nuovi Trezeguet e Wesley in avanti ed Engels al centro della difesa con Mings. Gli Spurs provano subito a prendere possesso della metà campo dei Villans, ma al 10' un lungo lancio di Mings trova lo scatto in profondità di McGinn, Rose non legge bene il movimento dell'avversario, poi si fa mette a sedere dalla finta dello scozzese che poi in diagonale fa secco Lloris. 

Il Tottenham fatica a rendersi pericoloso, l'Aston Villa fa densità e lascia pochi spazi alle trame degli Spurs che risentono forse anche dei tanti calciatori fuori causa. E così è Trezeguet ad avere, poco dopo la mezzora, la palla per il raddoppio dopo un grande strappo di Grealish, ma il tiro dell'egiziano è debole e centrale e Lloris para senza problemi. Il Tottenham risponde con Kane che però non trova lo specchio della porta avversaria. Il 10 degli Spurs la grande chance ce l'ha al 44', ma il suo colpo di testa da posizione più che favorevole su cross di Ndombele finisce alto. E la bandierina dell'assistente lo salva poco dopo perché giudica in offside la posizione di Kane che si era divorato un'altra occasione colossale tutto solo davanti a Heaton. 

La crescita degli Spurs si conferma anche a inizio ripresa, con Engels costretto a immolarsi per ribattere il tiro di Lamela da distanza ravvicinata. La sagra degli sprechi continua con Sissoko che dal limite dell'area piccola non trova lo specchio e addirittura manda la palla in fallo laterale. Pochettino manda in campo Eriksen per Winks, il danese va al tiro poco dopo ma la mira è imprecisa. Ma quando la partita sembra complicarsi maledettamente, ecco il colpo del nuovo acquisto: Ndombele riceve palla al limite, piazza il destro a giro e anche grazie a una deviazione di Mings batte Heaton. La rete spinge il Tottenham a riversarsi tutto in avanti, l'Aston Villa è assediato e il suo portiere deve superarsi su una punizione di Eriksen; ma all'86' Grealish perde una palla sanguinosa al limite dell'area, Lamela calcia, la carambola premia Kane che finalmente trova l'acuto giusto e scarica in porta il gol del vantaggio Spurs. Il bomber inglese si ripete tre minuti dopo trovando l'angolo da appena dentro l'area. Pochettino sorride, il Tottenham soffre, rimonta e vince con merito.

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Crollo interno e sorprendere del Watford che a Vicarage Road incassa un pesante 0-3 dal Brighton. I Seagulls passano dopo 25' grazie a una goffa autorete di Doucoure che devia nella propria porta un tiro-cross di Gross. La squadra di Garcia fatica a creare gioco, si vede la mano di Potter sul Brighton che rispetto alla passata stagione appare più compatto e ispirato. E il tecnico dei biancoblu azzecca pure i cambi visto che al 64' inserisce Andone e Maupay e proprio i due nuovi entrati firmano prima il raddoppio e il poi il tris al cospetto di un Watford sfortunato, ma troppo fragile in fase difensiva. Prima amara anche per il Southampton che a Burnley viene schiantato dalla squadra di Sean Dyche. I Clarets si vedono annullare dal Var il vantaggio nel primo tempo, ma poi dilagano nella ripresa con Barnes che fa doppietta in sette minuti tra il 63' e il 70'; a chiudere i conti ci pensa Gudmudsson che con una conclusione dal limite sorprende ancora Gunn. 

Punto importante al ritorno in Premier League per lo Sheffield United che fa 1-1 in casa del Bournemouth. Howe tiene in panchina, a sorpresa, Ibe e Solanke e gli ospiti partono bene, mettendo in mostra buone trame di gioco e Robinson impensierisce Ramsdale con un tiro dal limite. Nella ripresa però le Cherries entrano in campo con maggior convinzione e Billing costringe Henderson a una grande parata. È il prologo al gol che arriva al 62' con Mepham abile a ribadire in rete la respinta del portiere avversario sul tiro di Wilson. Il Bournemouth controlla il risultato, rischia poco, ma quando sembra ormai a un passo dal portare a casa i primi tre punti del proprio campionato, arriva la zampata di Sharp che all'88' fa 1-1 e fa esplodere i tanti tifosi dello Sheffield United presenti al Vitality Stadium. 

Non segnano Everton e Crystal Palace, ma a Selhurst Park non mancano le emozioni. Partono meglio i Toffees che al secondo minuto vanno a un passo dal vantaggio con Sigurdsson che però non è freddo e manca un'occasione d'oro. Al quarto d'ora ci prova anche Richarlison, ma Kelly s'immola e salva la porta di Guaita. Il portiere spagnolo si supera sulla botta a distanza ravvicinata di Coleman, poi è Calvert-Lewin a sprecare la palla dell'1-0 mandando a lato di testa da ottima posizione. La squadra di Hodgson si scuote nella ripresa e prima Ayew fa fare un figurone a Pickford, poi è Meyer a mettere i brividi all'Everton che però si salva. Nel Palace entra Zaha (corteggiato fino all'ultimo minuto di mercato proprio dai Toffees), mentre Marco Silva sgancia Moise Kean. Ma è Richarlison ad andare ancora a un passo dal gol vittoria. Nel finale Schneiderlin si prende il secondo giallo per un intervento piuttosto irruento su Milivojevic e finisce anticipatamente sotto la doccia. Un dettaglio che non cambia il corso della partita. A Selhrust Park finisce 0-0 e con qualche rimpianto in più per l'Everton. 

I risultati del sabato di Premier League

  • West Ham-Manchester City 0-5
  • Burnley-Southampton 3-0
  • Bournemouth-Sheffield United 1-1
  • Crystal Palace-Everton 0-0
  • Watford-Brighton 0-3
  • Tottenham-Aston Villa 3-1

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