Premier League, Liverpool show al debutto: Norwich demolito 4-1

I Reds ripartono col piede giusto, battuto il Norwich 4-1 con i gol tutti nel primo tempo di Salah, Van Djik, Origi e l'autorete iniziale di Hanley. Nella ripresa i Canaries accorciano con Pukki.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Il Liverpool bagna il debutto nella Premier League 2019-2020 come meglio non poteva: ad Anfield finisce 4-1 contro il Norwich che nulla può contro lo strapotere tecnico e fisico degli uomini di Klopp. Dopo sette minuti i Reds sono già in vantaggio grazie alla goffa autorete di Hanley che devia nella propria porta un cross apparentemente innocuo di Origi: il belga viene schierato ancora una volta a sinistra nel tridente al posto di Mane ancora in ritardo di condizione dopo la Coppa d'Africa.

I Canaries giocano un calcio fatto di idee, palla a terra e verticalizzazioni, ma paga una fase difensiva quantomeno rivedibile e così quando il Liverpool affonda è come un coltello nel burro. Firmino tocca magicamente per Salah che tocca di sinistro e segna il suo gol numero 55 in 75 gare di Premier. Alisson prima para su Stiepermann, poi esce per un problema muscolare alla coscia, nel frattempo Van Djik si era liberato di Lewis e di testa aveva fatto 3-0 su corner del solito Salah. 

Origi sigilla il risultato con un colpo di testa preciso su cross pennellato di Alexander-Arnold. Nella ripresa i Reds giocano un quarto d'ora a mille all'ora, sfiorano ripetutamente il pokerissimo, ma poi alzano il piede dall'acceleratore e il Norwich rimette fuori la testa prima con Leitner che coglie la traversa, poi con Pukki che realizza il primo gol in campionato dei suoi. Una soddisfazione per i 3 mila tifosi giunti dal Norfolk. L'unica di una serata a tinte decisamente rosse. 

Premier League, il gol di Origi
Premier League, il Liverpool strapazza il Norwich

Premier League, Liverpool-Norwich City: la cronaca del match

Klopp conferma l'undici messo in campo contro il City in Community Shield e quindi Origi in avanti con Salah e Firmino, mentre al centro con Van Djik c'è Gomez e non Matip. Solo panchina per Mane e Milner. Farke opta per il 4-2-3-1 con Pukki preferito a Drmic nel ruolo di centravanti, a sostegno c'è Stiepermann. Il Liverpool parte con il piede schiacciato sull'acceleratore, cercando di prendere subito possesso della metà campo del Norwich e dopo sette minuti i Reds passano in vantaggio: Origi da sinistra mette dentro un cross apparentemente innocuo, ma Hanley svirgola e mette alle spalle del proprio portiere. 

Il Norwich però è squadra che ha una sua identità, gioca palla a terra e in verticale e prima Stiepermann e poi Pukki rischiano di far male ad Alisson. Ma quando sale di tono, quando cresce in ritmo e intensità, il Liverpool è un'onda che i Canaries fanno una fatica tremenda a contenere. E così quando il cronometro dice che sono passati diciannove minuti dal fischio iniziale di Oliver, il tocco geniale di Firmino manda in porta Salah che in diagonale fa 2-0. La partita è bella, viva, le squadre si sfidano a viso aperto e Pukki al 22' si trova a tu per tu con Alisson che para e sventa una minaccia che però si rivela fantasma perché l'attaccante finlandese era oltre l'ultimo difensore dei Reds e quindi il Var (da questa stagione al debutto in Premier League) avrebbe annullato una rete eventuale.

Il Norwich mette in mostra trame offensive interessanti e così quando Aarons torva Stipermann che calcia dai venti metri ci vuole una buona risposta di Alisson per evitare il 2-1. Il problema della squadra di Farke però è la fase difensiva, perché al 29' Van Djik non deve nemmeno saltare sul corner di Salah per insaccare il tris del Liverpool. La banda Klopp si esalta, Firmino stoppa e gira al volo, ma Krul dice no. Anfield è una bolgia, ma viene raffreddato dall'infortunio di Alisson che rinviando sente tirare la coscia ed è costretto a lasciare il posto ad Adrian. Il malumore per lo stop del portiere brasiliano dura poco. Però. Alexander-Arnold pennella da destra, Aarons si perde Origi che, tutto solo, di testa batte Krul. 

La ripresa

Secondo tempo che comincia sulla stessa falsa riga del primo. Liverpool scatenato e prima Henderson impegna Krul che devia sulla traversa, poi Firmino non riesce a deviare con la giusta forza un cross di Alexander-Arnold e il pallone si spegne lentamente prima sul palo esterno e poi sul fondo. Quello dei rossi è per larghi tratti un monologo, difficile per il Norwich tenere testa alle folate offensive avversarie, soprattutto quando riescono a creare superiorità sugli esterni con Alexander-Arnold e Robertson. Al 53' ci prova Salah a firmare la propria doppietta personale, ma il sinistro a giro termina di poco sul fondo. Il tiro al bersaglio prosegue con Robertson, ma il mancino non è preciso e Krul può controllare la palla spegnersi al lato. 

Farke toglie Stiepermann e inserisce l'ex Lazio Moritz Leitner che dopo un minuto diventa anche il primo giocatore ammonito del match per un duro intervento su Henderson e dopo due scuote la traversa di Adrian con un bel destro che però per questione di centimetri non regala al Norwich il gol del 4-1. I Canaries però riprendono fiducia, complice anche un Liverpool meno pressante e un po' più rilassato dopo l'ora di gioco e con Pukki riescono a trovare il primo gol in questo campionato: filtrante di Buendia, Gomez si fa scappare il finlandese alle spalle, diagonale e niente da fare per Adrian. Gol comunque meritato per la squadra di Farke. 

I Reds tornano a farsi vedere con Firmino, ma il suo destro viene deviato provvidenzialmente da Hanley. Quando mancano diciassette minuti al termine c'è spazio anche per Mane che prende il posto di Origi. Il senegalese prova subito un paio di accelerazioni, mettendo a dura prova l'attitudine difensiva del povero Aarons che ha vissuto forse una delle peggiori serate della sua giovane carriera (è un classe 2000). Klopp concede la standing ovation a Firmino e regala qualche minuto a Milner, il Norwich prova a chiudere avanti, magari a caccia del 4-2, ma è Alexander-Arnold con una punizione potente dal limite a chiamare ancora Krul alla parata. Nel finale gloria anche per Adrian che deve dire no a una bella conclusione di Hernandez. È pure l'ultima emozione di una partita che il Liverpool domina e vince. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.