La scelta di Kompany e Rooney: torna di moda il giocatore-allenatore

La scelta dei due ex rivali di Manchester riporta a galla un'usanza che sembrava essere stata dimenticata ma che ha predecessori illustri: da Meazza a Dalglish, da Gullit a Vialli.

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La rinascita del giocatore-allenatore riparte da Manchester? Sembrerebbe proprio così, visto che i due casi che stanno facendo di nuovo parlare di questa particolare situazione del mondo del calcio arrivano proprio da lì e proprio lì hanno sviluppato la parte migliore della loro carriera di calciatori.

Si tratta di Vincent Kompany e Wayne Rooney, in questi giorni sotto la luce dei riflettori. Il belga, dopo 11 anni nel Manchester City - dal 2008 al 2019 - ha deciso a 33 anni di tornare dove tutto era cominciato, all'Anderlecht. Cresciuto nel club belga, ci aveva militato fino al 2006 - prima della parentesi all'Amburgo - e lì ha deciso di chiudere la propria carriera di giocatore e nel frattempo ricoprire anche il ruolo di allenatore. Dopo essere stato, in fondo, a lungo la guida della difesa dei Citizens.

L'inglese, invece, chiusa due anni fa la sua esperienza al Manchester United, aveva già superato il momento del ritorno alle origini. Ma all'Everton non aveva avuto troppa fortuna, tanto che lo scorso anno aveva deciso di emigrare negli Stati Uniti, al DC United. Ma la nostalgia della natia Inghilterra era troppa e infatti, è di questi giorni l'annuncio che dal gennaio 2020 passerà al Derby County, in Championship, col ruolo di attaccante ma anche di assistente del tecnico Phlippe Cocu e delle squadre giovanili.

Kompany e Rooney rivali
Kompany e Rooney sono stati a lungo rivali nei derby di Manchester

Kompany e Rooney: i più famosi giocatori-allenatori

La figura di giocatore-allenatore è stata sicuramente più popolare in Inghilterra, in quanto solo a partire dalla fine degli anni 90 venne reso obbligatorio, per poter stare in panchina, il conseguimento almeno della licenza UEFA B. In Italia ci sono stati casi sporadici che riguardavano o il calcio degli albori o quello delle serie minori. Da ricordare per esempio quello di Virginio Fossati che nel 1915 aggiunse al ruolo di mediano dell'Inter quello di tecnico, un'esperienza di breve durata che fu interrotta dalla sua chiamata alle armi e dalla successiva sfortunata morte al fronte. Dopo la seconda guerra, invece, toccò addirittura a Giuseppe Meazza che agli sgoccioli della carriera ricoprì il doppio incarico prima all'Atalanta (7 partite con 2 vittorie) e poi all'Inter (23 match con 11 vittorie).

Edgar Davids Barnet
Edgar Davids è stato giocatore-allenatore del Barnet in Championship

A cavallo fra i 60 e i 70 ci provarono, sempre molto brevemente, anche Armando Picchi al Varese e Osvaldo Bagnoli al Verbania. Più recenti, invece, i casi di due campioni del mondo 2006 come Gattuso e Zambrotta che chiusero la loro carriera di giocatori in Svizzera, allenando anche le rispettive squadre, il Sion per Ringhio e il Chiasso per Gianluca. Un'altra conoscenza del calcio italiano, Edgar Davids, fece lo stesso in Championship nelle file del Barnet, mentre Garry Monk, attuale tecnico del Birmingham, occupò la panchina dello Swansea nei suoi ultimi mesi da calciatore.

Ma le figure più famose e che hanno portato avanti la dicotomia giocatore-allenatore per più tempo, vincendo quasi sempre qualche titolo sono cinque e tutte hanno lavorato in Premier League - o First Division - o, come nel caso di Souness, nel campionato scozzese, contribuendo comunque a fare la storia dei rispettivi club.

Kenny Dalglish - Liverpool

Scozzese di Glasgow, Dalglish, fu attaccante di rango, prima gloria del Celtic e poi del Liverpool, le uniche squadre per cui abbia mai giocato in carriera. Classe 1951, cominciò a frequentare la panchina dei Reds nel 1985, chiamato dalla presidenza a sostituire Joe Fagan che aveva lasciato proprio in corrispondenza della tragedia dell'Heysel. Appese gli scarpini al chiodo solo nel '90 e rimase sulla panchina del Liverpool ancora un altro anno. Nel frattempo vinse 3 volte il campionato, 2 la FA Cup, 1 Coppa di Lega e 4 Charity Shields. La più grande soddisfazione di questo periodo della sua carriera fu probabilmente il gol che segnò all'ultima giornata del campionato 1985-86 a Stamford Bridge, un gol che si rivelò decisivo per la vittoria di quella First Division, mentre ebbe parecchio a soffrire per la tragedia di Hillsborough del 1989, verso la fine della sua doppia esperienza.

Kenny Dalglish Liverpool
Kenny Dalglish ha ricoperto il doppio ruolo per oltre cinque anni nel Liverpool

Graeme Souness - Rangers Glasgow

Centrocampista, anch'egli scozzese, classe 1953, Souness indossò fra le altre le maglie di Middlesborough e Liverpool, oltre che della Sampdoria, dove rimase due anni e vinse una Coppa Italia. Dopo l'esperienza italiana volò in Scozia dove ricoprì il doppio ruolo fra il 1986 e il 1991 con una media vittorie di oltre il 63%, conquistando 3 campionati e 4 Coppe di Lega scozzese. Nel 1997 fu anche brevemente alla guida del Torino.

Graeme Souness Rangers Glasgow
Graeme Souness ha vinto 3 campionati da giocatore-allenatore dei Rangers Glasgow

Glenn Hoddle - Chelsea

Il Chelsea non ha sempre fatto rima con Abramovich. Negli anni 90, infatti, anche con un occhio al bilancio, il proprietario Ken Bates inaugurò una serie consecutiva di giocatori-allenatori che prese il via con Glenn Hoddle, che fra l'altro aveva già ricoperto lo stesso ruolo nello Swindon Town. Ai Blues, Hoddle arrivò nel 1993 a 36 anni e fece conoscere il nome del club nelle coppe europee, portandolo fino alla semifinale di Coppa delle Coppe e rendendolo appetibile per i giocatori stranieri. Come Ruud Gullit, per esempio.

Glenn Hoddle - Chelsea
Glenn Hoddle ha portato il Chelsea a una semifinale europea

Ruud Gullit - Chelsea

L'olandese, arrivato al Chelsea nel '95 a 32 anni, ne assunse anche la guida tecnica nel 1996 succedendo proprio a Glenn Hoddle. Gullit continuò a giocare e a guidare la squadra dalla panchina fino al 1998 e al Chelsea vinse l'unico trofeo della sua carriera di allenatore, la FA Cup del 1997. Dimessosi nel febbraio 1998, è stato sostituito da Gianluca Vialli.

Ruud Gullit - Chelsea
Anche Ruud Gullit ha ricoperto il doppio ruolo nel Chelsea dopo Hoddle

Gianluca Vialli - Chelsea

Uno scudetto, storico con la Sampdoria e 1 Champions League, altrettanto storica, con la Juventus sono i trofei a cui è più legato della dozzina che da calciatore ha vinto in Italia. Trasferitosi 32enne al Chelsea nel 1996, Vialli ha contribuito a mettere in bacheca una FA Cup e una Coppa di Lega. Assunta nel febbraio '98 anche la guida tecnica della squadra, Gianluca ha giocato fino al '99 e allenato fino all'anno successivo, con un bilancio davvero lusinghiero di 5 trofei: 1 Coppa delle Coppe 1 Supercoppa Uefa a livello internazionale, oltre a 1 FA Cup, 1 Coppa di Lega e 1 Charity Shield.

Gianluca Vialli Chelsea
Cinque i trofei vinti in panchina da Gianluca Vialli al Chelsea

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