Il grande bluff di Bakery Jatta: menzogne sia sul nome che sull'età?

Secondo un'inchiesta di Sportbild, l'attaccante dell'Amburgo non solo si chiamerebbe in modo diverso ma avrebbe anche due anni e mezzo in più. Il club tedesco intanto tace.

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Che cosa hanno in comune Taribo West e Diego Costa, Samuel Eto'o e Anthony Yeboah, Radamel Falcao e Bakery Jatta? E l'elenco è puramente esemplicativo, perché la lista dei calciatori che sono stati scoperti o almeno sospettati di avere un'altra età, quando non anche un altro nome, rispetto a quella sul loro passaporto diventa sempre più lunga.

In questo momento sotto la luce dei riflettori c'è finito Bakery Jatta, attaccante dell'Amburgo dal 2016, il 21enne - almeno fino a prova contraria - il cui caso era balzato agli onori della cronaca poco più di un anno fa quando il tecnico del club anseatico, Bernd Hollerbach, si era affidato a lui come ultima ratio per evitare l'onta della prima retrocessione della squadra, l'unica tedesca ad avere sempre militato in Bundesliga.

Tutto il mondo conobbe così la storia di Bakery, dall'infanzia difficile in Gambia alla fuga disperata all'età di sedici anni. E poi le tappe della speranza, quelle che leggiamo sui giornali: il viaggio, il Sahara, le umiliazioni, la rischiosa traversata del Mediterraneo fino allo sbarco in Italia, il treno per la Germania, il centro di accoglienza e finalmente l’integrazione nella società tedesca. Anche grazie al calcio, certo, con il primo triennale firmato con l’Amburgo fino al 2019. 

Bakery Jatta
Bakery Jatta, a sinistra, con la maglia dell'Amburgo

Il grande bluff di Bakery Jatta

Nato il 6 giugno 1998 - così aveva dichiarato - Bakery aveva cominciato nelle giovanili e nella seconda squadra, quella che militava nella terza divisione tedesca. Un inizio col botto, perché due doppiette nelle prime due partite in carriera non le aveva segnate nemmeno Messi: la tecnica magari era ancora da mettere a punto, ma la porta la vedeva e poi aveva una potenza fisica - 1,84 per 79 chili - che ne facevano un avversario difficile da fermare anche per le difese più attrezzate del torneo. Così cominciò presto a fare la spola con la prima squadra, fino alla chiamata di Hollerbach.

Bakery Jatta
Nemmeno Bakery Jatta riuscì a evitare la retrocessione dell'Amburgo

Ma la carta della disperazione non funzionò e l'Amburgo non riuscì a evitare la retrocessione, Bakery rimase nel club che, nonostante i soli 4 gol della stagione scorsa, gli ha rinnovato il contratto fino al 2024 e ora gioca in 2.Bundesliga. Da tempo però avevano cominciato a circolare voci su di lui e allora gli inviati di Sportbild si sono messi al lavoro e hanno scoperto che Bakery Jatta si chiamerebbe in realtà Bakary Daffeh e sarebbe nato il 6 novembre 1995, sarebbe insomma due anni e mezzo più vecchio di quanto denunciato al suo arrivo. Il motivo? Le maggiori tutele di cui godono i minorenni che, soprattutto, non rischiano il rimpatrio forzato.

Il media tedesco ha addirittura rintracciato due allenatori africani che, riconosciutolo dalle foto, sostengono di averlo avuto nelle loro squadre, il 36 Lion nigeriano e il Casa Sport del Senegal. Affermazioni avvalorate poi dal fatto che da quando il ragazzo è fuggito in Europa si sono perse contemporaneamente anche le tracce di Bakary Daffeh in Africa. Sportbild ha provato a interpellare l'Amburgo chiedendo un appuntamento e inviando un questionario, ma il club anseatico non ha mai voluto rispondere, limitandosi a far sapere che i documenti di Jatta sono in regola.

Luciano Chievo
Luciano del Chievo arrivò in Italia col nome di Eriberto e 4 anni di meno sul passaporto

Gli altri casi famosi

In Italia si ricorda il caso di Eriberto-Luciano, mica una bazzecola visto che fu accertato che, oltre al cambio di nome, aveva truffato di ben 4 anni sull'età. E come dimenticare Taribo West, "accusato" di avere 40 anni quando, presunto 28enne, arrivò al Partizan Belgrado, il cui presidente però non battè ciglio e disse che se continuava a giocare così a lui andava bene.

Taribo West
Anche a Taribo West fu contestata una differenza di età, 12 anni, rispetto a quella dichiarata

Ci furono poi le ironie di Mourinho su Eto'o e di Hazard su Diego Costa - "ha rughe e maniere da 40enne più che da 25enne" - le insinuazioni di Africa Presse su Kessié e l'incertezza sulla reale data di nascita di Victor Obinna (1985 o 1987?). Fino al caso più famoso, forse perché fu uno dei primi, quello di Anthony Yeboah: a fine carriera l'ex attaccante di Leeds e Amburgo - ci risiamo - aveva confessato di essersi attribuito due anni in più per poter giocare nel calcio professionistico, non era nato nel 1964, insomma, ma nel 1966.

Anthony Yeboah
Anthony Yeboah andò in controtendenza e si aggiunse due anni

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