Juventus "obbligata" a vendere per finanziare i prossimi acquisti

Il rapporto tra costo della rosa e ricavi attesi del club bianconero sfiora livelli di guardia. Per questo la lista dei partenti è ampia e si pensa al sacrificio di Dybala.

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Non è solo una questione di rapporto fra acquisti e cessioni. Per capire se un club come la Juventus può permettersi di pensare di tuffarsi a cuor leggero in altre onerose trattative di mercato occorre prendere in considerazioni numerosi altri fattori, stilare tabelle e tirare le somme finali. Quasi una questione di bilancino da farmacista, insomma.

Certo, anche il primo dato - il rapporto fra acquisti e cessioni - ha un suo peso almeno iniziale. E qui, la partenza, per il club bianconero, è a handicap: negli ultimi 5 anni, escluso quello corrente in quanto ancora non terminato, ci sono stati investimenti per circa 825 milioni di euro contro 540 milioni di entrate. In soldoni, insomma, le cessioni hanno finanziato gli acquisti solo per il 65%.

Poi, però, occorre tenere conto di altre variabili, come detto. Uno dei fattori cruciali, secondo lo studio pubblicato da Calcio e Finanza, è il rapporto fra costo della rosa - che comprende le somme degli stipendi lordi, gli ammortamenti e il costo dei giocatori arrivati in prestito - da una parte e i ricavi attesi dall'altra.

Paratici Juventus
Paratici è atteso da settimane di fuoco

Calciomercato Juventus: "obbligata" a vendere per comprare

Per essere economicamente sostenibile, tale rapporto dovrebbe mantenersi in una forbice fra il 50% e il 70% al massimo. Qualora sfiori o superi la soglia del 70%, invece, è consigliabile pensare a vendere in modo da realizzare plusvalenze e alleggerire la rosa da stipendi o ammortamenti troppo elevati, a meno di accettare deliberatamente lo sbilancio col proposito di correggere il tiro più avanti o negli esercizi successivi.

Le stime di Calcio e Finanza sull'esercizio 2018-19 indicano che, anche grazie alle plusvalenze messe a bilancio prima del 30 giugno, tale rapporto è intorno al 57%, pienamente in linea dunque con i parametri. Molto diverso e più complesso, invece, il discorso sull'esercizio in corso. Lo stesso media, infatti, ha calcolato che, al netto dell'operazione Cancelo-Danilo che deve ancora essere resa nota nei suoi dettagli e col prossimo fatturato del club ipotizzato anche in base alle stime di Banca IMI, al momento il rapporto tra costo della rosa e ricavi salirebbe addirittura al 79%.

Paratici Juventus
La foto è recente, ma in poche settimane Dybala e Mandzukic sono finiti sul mercato

Ecco, dunque, il motivo dell'improvvisa svolta del calciomercato juventino, con Paulo Dybala messo inaspettatamente in vetrina - la sua cessione, fra plusvalenza, risparmio sull'ingaggio lordo e minore ammortamento a bilancio, farebbe subito rientrare il "temuto" saldo sotto la soglia del 70% - e con Paratici e il suo staff a Londra a mostrare il catalogo dei "gioielli" in vendita. Un catalogo che comprende nomi come Khedira, Mandzukic, Matuidi e Rugani. A quest'ultimo è particolarmente interessato l'Arsenal che deve far fronte alla fresca cessione dell'ammutinato Koscielny al Bordeaux, mentre il croato e il francese fanno gola a Solskjaer. Insomma molte delle possibilità che la Juventus possa piazzare qualche altro colpo di mercato in questa sessione - da Icardi a Lukaku, o magari Pogba, che sia - dipendono dall'esito della missione di Paratici, "piazzista" londinese per l'occasione.

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