Rivoluzione di mercato a centrocampo: Maran studia il nuovo Cagliari

In attesa di Nandez, gli arrivi di Rog e Nainggolan permettono al tecnico di trovare nuove soluzioni per il reparto. E dall'infermeria ritorna Castro.

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Una delle società italiane più attive sul mercato è senza dubbio il Cagliari. Il club sardo, per mano del presidente Giulini, ha perfezionato diversi colpi in entrata molto importanti. Alla fine dello scorso campionato le linee guida da seguire parevano molto chiare, perché durante la passata stagione il tecnico Maran si era ritrovato ad affrontare parecchie difficoltà nella gestione di una rosa numericamente corta e, oltre tutto, anche male amalgamata. Il centrocampo è il reparto nel quale si è deciso di investire di più, andando ad allungare le rotazioni con innesti mirati e, soprattutto, di caratura tecnica superiore.

Per il centenario di una delle squadre storiche della nostra Serie A non si è quindi badato a spese, nonostante le palesi difficoltà iniziali per un calciomercato bloccato a causa della situazione Barella. La mezzala classe 1997 aveva già espresso a più riprese la volontà di andare via per accasarsi all'Inter, ma dalle parti di Appiano Gentile - dopo un pressing iniziale - la pista aveva cominciato a raffreddarsi per la mancanza di accordo su cifre ed eventuali contropartite. Inoltre, la manovra di disturbo della Roma aveva fatto innervosire un po' tutti.

Tranne Giulini, disposto a cedere il giovane talento del vivaio al migliore offerente. Con il rilancio definitivo dei nerazzurri tutto si è poi definitivamente (e felicemente) concluso, sbloccando di fatto tutta una serie di operazioni in entrata calate con immediato effetto domino. Il Cagliari ha investito una minima parte dei 12 milioni di euro iniziali pagati dall'Inter come apertura del prestito di Barella, andando a completare alcune operazioni che - almeno sulla carta - dovrebbero garantire un reparto più completo dal punto di vista della varietà di caratteristiche tecnico-tattiche.

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Marko Rog in azione con il Napoli: il Cagliari lo ha preso in prestito con obbligo di riscatto con un'operazione da 20 milioni di euro totali

Cagliari, Barella apre al restyling: come cambia il centrocampo rossoblu

La cosa da capire, quella che in molti si stanno domandando con curiosità, sarà come Maran intenda integrare i nuovi arrivi a quelli che già sono presenti in rosa. In tal senso, molto ce lo dirà il ruolo che andrà a ricoprire Marko Rog. Il croato arriva da sei mesi tutt'altro che positivi al Siviglia, dove ha giocato per lo più da comprimario, dopo essersi di fatto recluso a Napoli senza avere possibilità di mettersi in mostra. La piazza sarda potrebbe essere l'ideale per rilanciarlo, nonostante la sua (al momento breve) carriera sia stata fino a ora costellata di equivoci tattici.

Rog può giocare da interno in un centrocampo a due o a tre, ma l'idea originale sarebbe quella di piazzarlo come schermo davanti alla difesa come sorta di upgrade di Luca Cigarini. Il croato può garantire discreta qualità e geometrie, ma è pur vero che questa sarebbe la sua prima vera stagione da titolare in carriera. Avere quindi un elemento di esperienza alle spalle potrebbe rappresentare un valore aggiunto, in attesa della sua completa maturazione.

Il Cagliari ha investito molto su di lui, aprendo col Napoli un prestito oneroso a 2 milioni con obbligo di riscatto a 18 fissato per la prossima sessione estiva di calciomercato. Meno, molto meno, è stato pagato Radja Nainggolan, colui che non solo dovrà far dimenticare definitivamente Barella, ma anche il giocatore incaricato di prendere per mano la squadra e fargli fare quel salto di qualità che i tifosi attendono da tempo.

Nainggolan al centro del progetto: Maran studia il rombo con Castro

Il Ninja ha scelto di tornare a Cagliari per vari motivi. Dal punto di vista sportivo, serviva una scossa dopo la mediocre stagione all'Inter, dove lui ha sì contribuito in maniera decisiva alla qualificazione nerazzurra in Champions League, ma contemporaneamente si è reso protagonista di comportamenti che non sono piaciuti alla dirigenza. Poi, come se non bastasse, si sono aggiunti i problemi di salute della moglie, desiderosa di riavvicinarsi a casa e ai suoi cari. Così Giulini ha preso la palla al balzo, riportandolo in quella società che lo aveva consacrato al grande calcio tra il 2010 e il 2014.

Negli ultimi anni Nainggolan ha sempre ricoperto il ruolo di trequartista, un centrocampista non di fantasia ma più costruito dal grande lavoro compiuto su di lui da Luciano Spalletti. Anche Maran potrebbe utilizzarlo così, consapevole però che all'occorrenza il belga può destreggiarsi anche da interno destro. In tal senso sarà curioso capire come verrà gestito Lucas Castro: il Pata di fatto è un nuovo acquisto, visto che lo scorso anno lo ha passato quasi tutto in infermeria, ma incarna l'esatto profilo del pretoriano per l'attuale allenatore rossoblu. Anche l'argentino può destreggiarsi nei due ruoli di cui sopra, quindi l'impressione è che si lavorerà molto sulla loro coesistenza.

A farne le spese potrebbe essere Joao Pedro, davanti al quale si aprono due differenti strade: la prima è quella di una cessione, con la Sampdoria in pole position per assicurarselo, mentre la seconda porterebbe al definitivo avanzamento del brasiliano nel ruolo di seconda punta (in attesa di Gregoire Defrel). In ogni caso, tre dei quattro posti della mediana 2019/20 cagliaritana sembrerebbero, a meno di cataclismi, già essere assegnati. La novità sta nelle alternative: dal già citato Cigarini a Oliva, passando per Bradaric, Ionita, Birsa e il rientrante Colombatto, sull'isola finalmente è tornata l'abbondanza.

Nandez in arrivo: affare da 18 milioni di euro

Resta ancora un upgrade da studiare, ovvero quello che riguarda il post Barella: se dal punto di vista della personalità Nainggolan garantisce sicurezze, tatticamente serve un giocatore completo, che sappia abbinare quantità e qualità. Ecco perché il Cagliari ha deciso di puntare forte su Nahitan Nandez, uruguagio classe 1994 del Boca Juniors. Il giocatore ha già salutato La Bombonera e i compagni, abbracciato idealmente anche dal tecnico Alfaro, che lo ha descritto come un profilo da top club europeo.

Nandez può ricoprire tutti i ruoli della mediana: con la maglia degli Xeneizes ha giocato da interno ma anche da laterale in un 4-4-2 molto fluido, nel quale - in fase di possesso - accentrava il proprio raggio d'azione per lasciare spazio agli sfondamenti di un terzino d'assalto come Buffarini. Maran probabilmente lo dirotterà sul centrosinistra, proprio sulla mattonella che apparteneva a Barella. L'operazione dovrebbe chiudersi a ore, nonostante l'empasse causato da un improvviso abbassamento dell'offerta da parte di Giulini. I 18 milioni di euro versati nelle casse boquensi rischiano di diventare un ottimo affare sul quale costruire la prossima plusvalenza.

Nel frattempo però i tifosi cominciano a sognare: il calcio globalizzato, quello delle tv e di internet, permette di farsi un'idea con largo anticipo di qualsiasi calciatore, e vedere Nandez che in mondovisione diventa l'idolo de La 12 non può che fomentare ulteriormente gli animi. L'ex Penarol ha gamba, muscoli e l'ormai famosissima garra charrua, un mix di qualità che - nella terra in cui si sono affermati connazionali come Francescoli, Fonseca, Abeijon e Lopez - potrebbe rendere memorabile la rivoluzione rossoblu.

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