NFL: immortale Tom Brady rinnova coi Patriots, giocherà fino a 45 anni

I Patriots e Tom Brady non si lasciano: hanno siglato un rinnovo contrattuale ancora per ulteriori due anni oltre al presente.

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Ha ancora voglia. Come si può definire il miglior (o uno dei migliori) giocatore della storia NFL quando, appena compiuto i 41 anni di età, al posto che festeggiare con moglie e figli, comunica di aver esteso il contratto con i Patriots per ulteriori due anni? Francamente anche i fan più incalliti hanno preso questa notizia con un pizzico di stupore, perché oltre a essere un giuramento di fedeltà, è un manifesto d’intenti per i prossimi tre anni.

Si, perché Brady aveva ancora un anno di contratto con i Patriots che sarebbe scaduto al termine della stagione 2019-2020, ma lo stomaco di TB12 non è ancora pieno e ha voluto innanzitutto siglare un contratto remunerativo e soprattutto assicurare a lui e ai Patriots che l’unica maglia che potrà vestire fino a quando calcherà l’erba NFL sarà quella dei campioni in carica. Il contratto prevede un incremento di 8 milioni sullo stipendio del 2019, fino ai 30 e 32 che conseguirà negli anni successivi.

Quello appena siglato è un accordo di mutuo rispetto e fiducia, perché ha clausole che rappresentano più un'intesa famigliare che un reale contratto professionistico. Il trio Belichick-Kraft-Brady ha sempre lavorato in completa sintonia, con il quarterback che ha sempre accettato di prendere meno soldi rispetto a quello che avrebbe potuto percepire in nome di compagni di maggiore qualità e la garanzia di poter lottare perennemente per l’anello. Lui ha fatto un passo verso il front office e i Pats gli hanno garantito ogni singolo anno di poter arrivare in fondo, sostanzialmente eludendo l’intercambiabile sistema sportivo americano.

Brady e Kraft inseparabili
Quarterback e presidente, anime dei Patriots

NFL: il contratto della fiducia

Pensare che un giocatore alla veneranda età di 41 anni possa ancora essere nei primi 10 NFL è quantomai incredibile, soprattutto nello sport professionistico attuale dove il fisico, l’agilità e la brillantezza fisica sono elementi imprescindibili per il successo. Eppure Tom Brady e Patriots si sono accordati per un contratto pluriennale che, in caso dovesse essere onorato, legherebbe le parti fino al 45° anno di età del giocatore. Diciamo dovesse essere rispettato, perché è uno dei contratti più sui generis in assoluto, basato sulla reciproca fiducia, sulla enorme sintonia creata negli anni e volge sempre al meglio della squadra.

Brady sarà il quarterback titolare dei Patriots fin tanto che giocherà, ma nell’accordo c’è una postilla secondo la quale le parti avranno la facoltà d'incontrarsi ogni anno al termine della stagione per capire le rispettive posizioni e decidere come procedere senza strascichi economici. Se Brady avesse raggiunto la free agency avrebbe potuto aspirare a un contratto anche superiore a quello attualmente stipulato, ma con il rischio di richiedere troppi soldi e far virare i Patriots verso un definitivo cambio di pagina. Così ci sarà un cambio alla guida solo se Brady lo vorrà e così la sua carriera finirà senza ombra di dubbio a Foxborough. La triade ha dimostrato che il successo perenne va perseguito rinunciando rispettivamente a un pezzo d’interesse personale, sia esso notorietà o soldi.

I Patriots sono Tom Brady
Estensione contrattuale per altri due anni

Altro giro, altra corsa

La carriera di Brady non ha ancora incontrato un momento di calo, infatti ha prodotto migliori cifre dai 34 ai 41 anni, rispetto al lasso di tempo intercorso tra i 23 e i 34. Le cifre sono quasi incredibili se si pensa a quanto il football si sia evoluto e velocizzato dal punto di vista fisico, ma TB12 ha sempre tenuto un regime alimentare incredibilmente regolato, divulgando addirittura il suo metodo con dei video tutorial, ha esasperato il concetto di allenamento e preparazione fisica, arrivando sino ad autoaccusarsi per l’unico infortunio serio di carriera, imputato a se stesso e alla lacuna nei fondamentali di posizionamento.

Ora partirà una nuova rincorsa al titolo con la consapevolezza che ripetersi sarà difficilissimo, soprattutto senza un target fondamentale come Rob Gronkowski, ritirato e intento a godersi la vita con la modella ed ex cheerleader dei Patriots, Camille Kostek. Ma quante volte ai Patriots sono stati sottratti pezzi importanti sia in campo che soprattutto nel coaching staff? E soprattutto quante volte sono riusciti a trovare protagonisti nuovi e diversi per supplirli?
Inoltre l’AFC sembra decisamente più abbordabile di una NFC sempre più ricca di talento e contender, per questo non è così improbabile rivedere Brady al Super Bowl, anche se la speranza dei tifosi e che le facce al grande ballo cambino sempre. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo TB12.

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