MotoGP, il pagellone di Brno: Marquez emula Doohan e Hailwood

In Repubblica Ceca Marc eguaglia Mick e Mike nel numero di pole e vittorie, lanciandosi verso l'ottavo titolo di carriera. In ombra Quartararo, Petrucci e Vinales, di nuovo deludenti KTM e Aprilia.

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Se avete in mente nome e cognome di un avversario in grado di fermare il dominio di Marc Marquez in MotoGP, fateceli sapere. Ammettelo, non vi viene in mente nulla. Oppure, avete individuato uno o due piloti capaci di vincere in particolari occasioni, un singolo Gran Premio, senza però impensierire la corsa del numero 93 verso l'ennesimo titolo mondiale. A proposito di numeri, quelli del catalano si fanno sempre più impressionanti.

Infatti, la strepitosa pole position - ottenuta con gomme da asciutto su asfalto (parzialmente) bagnato - eguaglia lo score di un certo Michael Doohan, fermo a quota 58 volte dalla prima casella. Non è finita qui: con il successo in gara, Marquez raggiunge il grande Mike Hailwood, pareggiando il conto di corse vinte nel Motomondiale: ben 76. Ecco perché, anche oggi, dobbiamo, senza dubbi, promuovere il pilota Honda.

Rimandiamo Quartararo, Petrucci e Vinales, autori di buone gare, non ottime come, invece, ce le aspettavamo. Fabio, Danilo e Maverick hanno sofferto un po', per motivi assai differenti se paragonati l'un l'altro. Dopo tanti test, molte corse e diversi milioni di euro spesi, bocciamo KTM e Aprilia. Enormi gli sforzi della Casa austriaca, importante e notevole l'impegno profuso dal marchio di Noale. Entrambi nel fondo della classifica, o poco più in alto. Essere competitivi nella MotoGP moderna non è facile, ma così proprio non va.

Il duello in MotoGP tra Marquez e Dovizioso è durato pochi passaggi
Marquez e Dovizioso in azione nel Gran Premio della Repubblica Ceca di MotoGP

MotoGP, le pagelle di Brno

Marc Marquez - Promosso 

Marc esibisce e vanta impressionanti numeri in sella e nel palmares, ancora da arricchire e completare. A soli 26 anni, il pilota di Cervera detiene un titolo della Moto3, uno ottenuto in Moto2 e cinque nella Top Class che, avanti di questo passo, diventeranno sei (6) a fine stagione. Totale: 8 allori nel Motomondiale, con pole position e vittorie di tappa anche superiori rispetto a quelle di Doohan e Haiwood.

Marc è diverso da Michael, australiano molto parco e contenuto nei festeggiamenti. Il catalano è esplosivo, comunicativo, a volte esagerato. Come esagerata è stata la pole del sabato, arrivato con pneumatici Michelin slick su un tracciato che si stava allagando. La pioggia battente non ha fermato la furia Honda, capace di curvare con gomito a terra anche nei punti più scivolosi di Brno. Le partenze dalla casella più avanzata dello schieramento sono per lui 58 nella Classe Regina.

In gara, non c'è stata storia. Giusto qualche passaggio con la Ducati di Dovizioso alle calcagna, prima di fuggire verso e sopra il gradino più alto del podio ceco. Da lassù, Marc ha toccato quota 76, proprio come Mike "The Bike", britannico d'altri tempi, coraggioso e spericolato come non mai. Ecco, appunto: Marquez è veloce quanto Doohan e pazzo come Hailwood. Inoltre, gode di una RC 213V marcata HRC, Casa che non se lo vuole far sfuggire. Per ora. PROMOSSO AI PIANI ALTI DELL'ALBO D'ORO

Marc Marquez vola verso il sesto titolo della MotoGP
Marc Marquez fa in MotoGP il bello ed il cattivo tempo, in qualifica ed in gara

Fabio Quartararo, Danilo Petrucci e Maverick Vinales - Rimandati

El Diablo si è visto poco in gara. Sembrava pre-destinato al podio, poi è calato. Il francese ha sofferto le repentine e mutevoli condizioni meteo, andando un po' nel pallone. La mancanza di esperienza nella Classe Regina ha spaventato Fabio che, onde evitare danni fisici ed alla sua M1, ha tirato in remi in barca nel Gran Premio della Repubblica Ceca, portando nel garage Petronas un settimo posto. Seconda Yamaha dopo quella di Valentino Rossi.

Un'altra M1 ufficiale ha visto il traguardo, ma ben distante dalle moto più veloci. Era qualla di Maverick Vinales, spagnolol team Monster, giunto decimo e poco soddisfatto della prestazione offerta. Maverick era in forma ma non è riuscito a concretizzare, spiazzato dai continui cambi di temperatura e dalla pioggia, a volte battente, in altre assente. Filosoficamente, Vinales ha detto di poter rimediare già a Spielberg. Vedremo.

Abbiamo lasciato per ultimo Petrux, non veloce ed efficace quanto il compagno di squadra Dovizioso. Non era facile per il ternano rimanere concentrato, dopo il brutto lutto del giovedì. La scomparsa - prematura ed inaspettata - dell'addetto stampa Luca Semprini ha shockato l'ambiente Ducati ed il paddock. In particolare, proprio Danilo ha patito la mancanza del collega ed amico, con il quale aveva un bellissimo rapporto umano e professionale. Dicono che correre a più di 300 orari sia come attaccare e staccare la spina o accendere un interruttore. I numeri 20 e 9 erano spenti, così come il 12 che, stando alle loro paroloe, si riaccenderanno sicuramente in Austria. RIMANDATI

Petrux prima di El Diablo: per entrambi una gara MotoGP deludente a Brno
La Ducati di Petrucci e la Yamaha di Quartararo in azione nella gara MotoGP disputata a Brno

KTM e Aprilia - Bocciate, sicuramente non per la prima volta, si spera per l'ultima

Niente da fare, proprio non vanno. Perché, non veniteci a dire che le moto austriache siano andate forte a Brno; i buoni piazzamenti in qualifica sono - secondo noi - frutto dell'abilità su fondo misto di Zarco e Pol Espargarò, due ex campioni della Middle Class, capaci di guidare forte in ogni condizione. Nel Gran Premio di ieri, il francese è sparito dai radar, lo spagnolo non è entrato nella top ten. Il già confermato Oliveira fa quel che può, ma è un rookie. Syharin, bè, è simpatico...

... ma la simpatia non basta per colmare i pesanti gap, non tanto dalla (impronunciabile, per ora) vetta, quanto dai primi otto. Ne sanno qualcosa in Aprilia, team che, credeteci, non ha niente da invidiare dal punto di vista delle competenze tecniche ed umane. Tuttavia, guardate i fogli pdf delle classifiche e, irrimediabilmente, vi accorgerete che qualcosa non funziona. Più di 37 i secondi di ritardo rimediati da Iannone ed Aleix Espargarò a Brno. Piloti sotto accusa o progetto veramente alla deriva? Se lo stanno chiedendo a Mattighofen come a Noale, sedi di aziende che  stanno spendendo cifre notevoli. Senza rimediare granché. BOCCIATE

Zarco ha centrato la zona punti nella gara MotoGP disputata in Repubblica Ceca
Sperava in un risultato da podio, è arrivato quattordicesimo in gara: Zarco e la sua deludente stagione MotoGP

Ducati e paddock in lutto per Luca Semprini

Luca era un bravo giornalista. Silenzioso, attento, sensibile, sapeva sempre cosa dire. Soprattutto, Semprini sapeva sempre quando tacere, dote rara che manca a molti di noi. Rispettoso, professionale, puntuale, Luca ha lavorato come press officer nel team Ducati Aruba Superbike, per poi essere "promosso" a quello MotoGP. I piloti volevano bene al ragazzo di Bologna che, nei momenti giusti, sapeva scherzare e divertirsi, forse più di tutti.

Lo shock della mattina di giovedì sarà impossibile da dimenticare. Luca è stato trovato senza vita nel letto della sua camera d'albergo di Brno, vicino al circuito della Moravia. La notizia ha - immediatamente - fatto il giro del mondo. Semprini non c'è più e mancherà. Chi, come noi, l'ha conosciuto può affermarlo. Difficile trovare le parole giuste in brutte situazioni come questa, come non semplice contare il numero di testimonianze ed aneddoti legate al ragazzo che non c'è più. Addio Luca, anzi, arrivederci nel prossimo paddock.

Luca Semprini è stato amato dal paddock della MotoGP
Luca Semprini è stato ricordato dal team Ducati MotoGP

La guerra tecnologica continua e sono arrivate le spie

Durante la Seconda Guerra Mondiale, i costruttori di aerei più arditi sperimentavano soluzioni innovative, dal punto di vista aerodinamico e tecnologico. Il mega conflitto coinvolgeva le più gradi industrie europee ed americane, impegnate in sessioni di ricerca e sviluppo senza fine. Proprio come sta accadendo oggi nel mondo delle corse. Brno abbiamo potuto ammirare l'inedita configurazione sfoggiata dalla Suzuki GSX-RR, dotata di ali e carenatura appena sfornate dal reparto corse di Hamamatsu.

Ducati non è rimasta con le mani in mano nella pausa estiva. Le Desmosedici ufficiali di Dovizioso e Petrucci montavano diversi aggiornamenti, visibili ed "invisibili", ovvero, nascosti dentro la moto bolognese. Un uomo con maglietta HRC è stato "beccato" mentre immortalava la GP19 di Danilo, ferma ed appoggiata al muretto dopo un problema tecnico. La MotoGP sta diventando una vera e propria guerra tecnologica, con tanto di spie pronte allo scatto garibaldino.

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Alex Rins in azione con la Suzuki MotoGP nella gara disputata in Repubblica Ceca

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