F1, pagellone dell'Hungaroring: Hamilton e Mercedes, riscatto servito

Dopo il disastro di Hockenheim, il pilota inglese ed il team anglo tedesco tornano al successo, grazie ad una tattica di gara perfetta. Strategie Red Bull da rivedere per Verstappen, errori e difficoltà di Bottas.

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L'Hungaroring sembra un budello, ma ai piloti della Formula 1 piace molto. Impegnativo dal punto di vista fisico, il tracciato magiaro è uno dei classici appuntamenti estivi del campionato, che anticipa un breve periodo di vacanza. Andrà in ferie soddisfatto il team Mercedes, abile stratega e vincente con Lewis Hamilton. L'inglese ha potuto sfruttare bene la scelta del doppio pit stop, che gli ha regalato una velocità superiore nell'ultimo e decisivo terzo di gara.

Il campione ha potuto superare Verstappen, nel frattempo con le Pirelli Hard arrivate quasi a fine servizio. Dopo il sorpasso, la vittoria, che cancella la pioggia amara di Hockeneheim. La squadra anglo-tedesca merita la prima pagina, soffiandola alla Red Bull dell'arrembante olandese volante Max. Il tifo arancione arrivato sulle colline non è bastato per spingerlo verso il terzo trionfo stagionale. La squadra contaddistinta dell'energy drink più veloce del globo ha ancora da imparare, se parliamo di strategie e calcoli fini alla vittoria. Da rivedere nella lunga Spa.

Vettel sul podio e Leclerc appena dietro. Se la Rossa è sembrata concreta, non possiamo dire la stessa cosa parlando ancora di Mercedes. Hamilton sul gradino più alto, Bottas protagonista di contatti, rallentamenti, errori e perdite di tempo. Il finlandese non tiene il passo del caposquadra ed inizia a patirne la supremazia tecnica e psicologica. Per rimanere al vertice della Formula 1, occorrono velocità, scelte giuste e nervi saldi. Valtteri ha tutto questi ingredienti?

Sebastian Vettel ha portato la Ferrari sul podio nella gara di Formula 1
Vettel sul podio ungherese della Formula 1

Formula 1, le pagelle dell'Hungaroring

Hamilton e Mercedes alla riscossa - Promossi

Il disastro di Hockeneheim doveva essere, se non cancellato, quantomeno rimediato. Ecco fatto: con una strategia di gara perfetta, il team Mercedes mette la sua punta nelle condizioni di poter esprimere al meglio la sua velocità, con gomme sempre fresche e ben selezionate. Mica poco: il sorpasso su Verstappen è avvenuto mentre Max iniziava a remare con la RB15, al limite in termini di aderenza.

Lewis - probabilmente - non era il pilota più in palla all'Hungaroring, lo stesso Max ha dimostrato di potergli tenere testa. Malgrado ciò, le gare si risolvono alla bandiera a scacchi, che ha sventolato sul casco del numero 44 in primis, poi sul capoccione dell'olandese. La differenza tra i due rivali è stata proprio la tattica messa in pista dalle rispettive scuderie. Per l'ottava volta nel 2019 The Hammer ha trionfato, per la settima nel difficile tracciato magiaro. Grazie al talento di cui è dotato, grazie al team Mercedes, voglioso di riscatto e di affermazione. PROMOSSI

Pubblico della Formula 1 in festa per Hamilton, primo in Ungheria
Lewis Hamilton festeggia l'ottavo successo stagionale di Formula 1

Team Red Bull e Verstappen - Rimandati

Dati come super favoriti alla vittoria, specialmente dopo le qualifiche, ridimensionati a motori spenti. Dalle stelle alla terra (non alle stalle) il morale di Max e dello staff Red Bull, ancora una volta in difficoltà nel momento di pianificare una strategia e scegliere le mescole di gomme. Il discorso è chiaro: quando devono attaccare senza calcoli, sono loro i più forti, Così è stato in Austria, impresa ripetuta in Germania.

Invece, nelle corse impostate su pit stop e calcoli, il binomio più esplosivo e spettacolare del paddock va in tilt. Ah, certo: se Verstappen e Red Bull insieme fossero pure "completi", probabilmente le classifiche mondiali avrebbero finali differenti. Sebbene siano competizioni sprint, quelle della Formula 1 hanno bisogno di tattiche e ragionamenti, sempre aggiornati, fantasiosi, decivisivi. In questo aspetto, pilota e squadra sono da rivedere. RIMANDATI

In Ungheria, Verstappen è arrivato secondo in Formula 1, dopo la vittoria in Germania
Verstappen e Red Bull portano nel box un risultato da secondo posto in Formula 1

Valtteri Bottas e Mercedes - Bocciati

Caspita, in alto a questo pezzo si promuove la Mercedes qui si boccia. Come mai? Presto detto: già nel primo giro, si "annusava" odore di guai per il finlandese, freddo nei modi e troppo caldo al volante. Sfiorato il contatto con il compagno di squadra (se fosse avvenuto ciò, provate ad immaginare le reazioni di Toto Wolff & Company) eccolo invece con Leclerc. Risultato, ala anteriore rotta sulla monoposto del finlandese, costretto a rientrare nella corsia box.

Ritornato in pista, Valtteri le ha prese un po' da tutti, evidenziando una grossa confusione. Troppo fuoco e foga per lui che, dopo aver battuto Hamilton in Australia ed Azerbiagian riteneva - giustamente - di poterlo fare più volte. Quando non ci riesce, come oggi, inizia a commettere imprecisioni o errori di guida. Insomma, lui deve migliorarsi, questo è evidente. Però pure la squadra dovrebbe iniziare a gestirne le mosse ed il temperamento. Onde evitere clamorosi autogol, già visti nella storia della Formula 1 tra gli stessi portacolori. Corridore e team BOCCIATI

Il finlandese Bottas non è arrivato sul podio della Formula 1 corsa in Ungheria
Valtteri Bottas corre per il team Mercedes Formula 1

Tribune tinte d'arancione: è esplosa la Verstappen Mania e papà Jos si sfrega le mani

I tifosi olandesi sono tanti e tutti vestiti dallo stesso colore: l'arancione. Come fanno i supporters di Max a seguire il proprio idolo in tutta Europa? Ci pensa il babbo Jos, manager di casa Verstappen, con una vera e propria agenzia viaggi. L'idea sta funzionando bene, infatti, in ogni Gran Premio possiamo contare numerosi tifosi olandesi al seguito del pilota Red Bull. Del resto, a loro non manca nulla: maglietta, cappellino, biglietto aereo e... birra. No, bè, la birra no. Quella è un optional.

L'anno prossimo la Formula 1 tornerà a Zandvoort, corsa casalinga per Max e papà. Lassù - potete scommetterci - ci sarà un tifo simile a quello di Valentino Rossi a Misano, ovvero, tutto per un pilota, completamente giallo limone. Provate ad immaginare che razza di boato accompagnerà le azioni di Verstappen, osannato quanto Dennis Bergkamp nei tempi migliori dell'Ajax. Lo staff che lavora nel botteghino del circuito si sta già sfregando le mani e pure papà Jos.

Max e Jos Verstappen, padre e figlio olandesi della Formula 1
Max e Jos Verstappen sono i due volti olandesi della Formula 1

Robert Kubica, che ti succede?

Il polacco è un pilota esperto e talentuoso. Tornato in Formula 1 lo scorso anno, Robert ha - inizialmente - dovuto pagare lo scotto legato all'assenza dalla categoria, causata dal brutto incidente nel rally, con tanto di necessaria convalescenza e riabilitazione. Al netto di tutto questo, Kubica sta deludendo. Benché egli non abbia una responsabilità di risultato simile a quella di Vettel in Ferrari, il trentaquattrenne di Cracovia vuole, deve e può fare meglio. Molto meglio.

La sua Williams non è la vettura più performante di tutto lo schieramento, la scuderia è anche alla ricerca di fondi preziosi ed utili allo sviluppo, ma Robert sta faticando. In Ungheria il più giovane Russell ha ben figurato, portando la FW42 al quindicesimo posto. Nessuno si è strappato i capelli dalla gioia, tuttavia, un piazzamento soddisfacente e meritato. Kubica, invece, si è malapena visto. 

Robert Kubica, polacco del team Williams Formula 1
Robert Kubica ha faticato nella gara di Formula 1 disputata in Ungheria

Niente aerei da guerra nel cielo di Budapest

Copiando gli americani, gli inglesi aprono il Gran Premio di Silverstone con il passaggio di aerei da guerra sulla linea del traguardo di Silverstone. Copiando americani ed inglesi, le Frecce Tricolori sfrecciano sul Mugello per la gara di MotoGP e su Monza nel Gran Premio di Formula 1 programmato in settembre. Bello, spettacolare ed adrenalinico. Niente di tutto questo in Ungheria. 

Dopo l'inno nazionale - incomprensibile, anche perché in cantato lirico - nessun aereo da guerra è passato sulla testa dei piloti, che si sono dovuti accontentare di una paio di ultraleggeri ed un elicottero. Il Governo locale non approva certe manovre, perché lontane dallo spirito della Costituzione. Il popolo magiaro, pacifico e pacifista, non gradisce alludere alla guerra, in nessun modo, preferendo concentrare lo sguardo sulla griglia della Formula 1, anziché scrutare il cielo amico.

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