Cagliari, è tornato Nainggolan: "Sono pronto a dare il massimo"

Il belga torna nel club che lo ha lanciato dopo poco più di 5 anni deciso a trascinare i sardi: "Nella vita ci sono momenti in cui bisogna fare una scelta, la mia è stata questa, sono felice e ho tanta voglia di fare bene."

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Quello che forse è uno dei colpi più importanti del calciomercato italiano, sicuramente tra i più suggestivi, ha rischiato quasi di passare in sordina nel rumore di un'estate che come sempre vede protagoniste le grandi e i loro mirabolanti e milionari obiettivi. Eppure il ritorno a Cagliari e nel Cagliari di Radja Nainggolan è uno di quei trasferimenti che possono spostare gli equilibri di metà classifica, di sicuro cambiare gli orizzonti dei sardi.

Che si godono il ritorno sull'isola del Ninja a distanza di cinque anni e mezzo dalla sua cessione alla Roma, trampolino di lancio di una carriera che forse non è mai decollata completamente, ma che ha avuto molti alti, al punto da portarlo a lungo ad essere considerato uno dei migliori centrocampisti di tutta la Serie A, e pochi bassi. L'ultimo, il più rumoroso, all'Inter, il club di cui sarebbe dovuto diventare uno dei protagonisti assoluti e che invece ha lasciato dopo una sola stagione.

A 31 anni Radja Nainggolan riabbraccia il suo Cagliari, pronto a tornare quello che appena 12 mesi fa esaltava la tifoseria dell'Inter: pare abbia avuto offerte dalla Cina e non solo, anche dalla nuova Fiorentina di Rocco Commisso, ma ha scelto la Sardegna con il cuore e con grande motivazione. Lo ribadisce nella conferenza stampa di presentazione organizzata per lui dal presidente Giulini, non nascondendo che hanno influito anche motivi extracalcistici in una scelta che comunque era stata messa in conto già al momento dell'addio nel 2014.

Radja Nainggolan ai tempi del Cagliari
Radja Nainggolan è rimasto 5 anni al Cagliari, giocando 137 partite e segnando 7 gol prima di trasferirsi alla Roma nel gennaio del 2014.

Cagliari, la carica di Nainggolan: "Sono sempre io e sono pronto a fare bene"

Ringrazio il presidente che mi ha messo subito le cose in chiaro e mi ha convinto in pochi attimi: qui c'è da lottare, ma l'ho già fatto, so come si fa e sono pronto a farlo ancora. Avevo qualche altra offerta ma non è stato difficile scegliere, lo avevo già messo in conto 5 anni fa, sarei tornato qui. Non credevo di farlo così presto, ma nella vita ci sono momenti in cui bisogna fare una scelta. Le questioni extracalcistiche? Hanno sicuramente influenzato l'affare.

All'Inter Radja Nainggolan è passato ben presto dall'altare alla polvere: festeggiato come un colpo pazzesco nell'estate del 2018, salutato come l'uomo capace di accorciare il gap esistente tra i nerazzurri e la Juventus, il Ninja non è stato capace di ripetere le prestazioni che avevano esaltato i tifosi della Roma e al termine della stagione, con l'arrivo di Conte al posto del mentore Spalletti, è stato chiaro fin da subito che la storia era finita. 

Accetto le scelte dell'Inter, nella vita non tutte le cose possono andare bene. Ho voglia di fare bene e di dimostrare quanto valgo. Se resterò qui? Sono in prestito, se il presidente mi compra...Posso dire di essere qui oggi, di quello che è successo non posso parlare molto ma sono cose che capitano nel calcio. In questi anni sono cresciuto come giocatore, ma starà a voi giudicarlo. Io darò il massimo. Come uomo ho vissuto, ho fatto anche degli errori, poi c'è la gente che parla sempre tanto. Barella? L'ho conosciuto quando era un ragazzino, può crescere tanto, ho cercato di dargli qualche consiglio.

Nonostante le alte vette raggiunte Nainggolan si rimette a disposizione del club che lo ha lanciato nel calcio che conta con estrema umiltà e grande voglia di fare.

Tornare qui è bello ed emozionante, nei giorni scorsi ho visto tante facce conosciute ad Asseminello. Il centro tecnico è migliorato, significa che il Cagliari vuole continuare a crescere. Qualcuno potrà pensare che per me sia una retrocessione in carriera, ma ho fatto una scelta di cui sono felice, sono carico, ho voglia di fare bene. Ho parlato con Maran, oggi ho fatto il primo allenamento e mi sono trovato bene, mi metterò a disposizione e sono pronto a dare il massimo. Il numero 4? (Ride) Se non avessi potuto prenderlo non sarei venuto! L'obiettivo è la salvezza, ci concentreremo partita dopo partita e poi vedremo cosa possiamo fare di più.

Parla anche Tommaso Giulini, il presidente che ha riportato il Ninja a casa al termine di una trattativa che sembrava impossibile e che invece è scivolata liscia come l'olio.

Sembrava un sogno ma Radja ha dato subito la sua disponibilità, ha accettato di diluire il suo stipendio, devo ringraziare lui e il suo agente perché non è una cosa che farebbero tutti. Credo che non sia a fine carriera ma nel pieno, credo anche che la qualificazione alla Champions dell'Inter sia anche merito suo. Sarà un grande esempio, ha ancora tanto da dare. Il capitano è Ceppitelli, lui sarà vicecapitano. Nainggolan è un regalo alla città. 

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