Community Shield, spettacolo a Wembley: il City vince ai rigori

Partita dai due volti, City meglio nel primo tempo, Liverpool dominante nella ripresa; ma alla fine fa festa Guardiola che si prende il quinto trofeo nazionale consecutivo.

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Il Manchester City vince, ai rigori, il Community Shield 2019. Partita splendida, partita dai due volti, con il Manchester City più presente nel primo tempo e il Liverpool invece dominante dall'ora di gioco in poi. Guardiola tiene fuori Aguero e dà fiducia a Sane che però alza subito bandiera bianca per un problema al ginocchio e soprattutto rispolvera in porta Claudio Bravo che risulterà poi il migliore nei novanta minuti. Klopp opta per Origi al posto di Mane e dà fiducia a Salah e Firmino appena rientrati dalle vacanze post rispettive coppe continentali. Il City passa dopo 12' con Sterling che sfrutta una dormita della difesa vestita di rosso e deposita alle spalle di un Alisson non proprio reattivo. I Citizens sembrano più reattivi, giocano in scioltezza, mentre il Liverpool fatica a far filtro in mezzo al campo e soffre le trame avversarie e così ancora Sterling chiama Alisson alla parata. 

La ripresa si apre con due occasioni mostruose per la squadra di Guardiola, ma sempre Sterling prima coglie il palo e poi si addormenta davanti al portiere dei Reds. I cambi di Klopp però ridisegnano formazione e partita perché con Keita per Fabinho e Gomez in marcatura su Sterling con Matip al centro insieme a Van Djik cambia tutto. Il Liverpool sale in cattedra, coglie due legni con Salah e van Dijk e poi trova il pari meritato con Matip.

I rossi dominano ormai, anche perché il City pare con le gomme a terra e ci vogliono tre parate super di Claudio Bravo per dire no al vantaggio del Liverpoool che al 92' con Salah solo davanti al portiere appariva cosa fatta. Ma si va ai rigori. Alisson non ne para uno, Bravo invece ipnotizza Wijnaldum e così Guardiola può festeggiare il suo quinto trofeo consecutivo in campo nazionale. Lo Shark Team, come viene soprannominato il City, si conferma dominatore assoluto in Inghilterra. Per il Liverpool tanti rimpianti, perché ai punti forse avrebbe meritato di alzare al cielo di Wembley il Community Shield. 

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Klopp rispolvera Salah e Firmino davanti tornati da pochissimo dopo le vacanze post Coppa d'Africa e Coppa America. Stesso discorso per Alisson. Il tridente d'oro del Liverpool però non è al completo perché non c'è Mane, bensì Origi. Guardiola dà fiducia a Leroy Sane e tiene in panchina Aguero e Gabriel Jesus; in mezzo al campo spazio al nuovo acquisto Rodri, in porta fuori Ederson e dentro Bravo. La partita è godibile da subito, le squadre si affrontano a viso aperto, proponendo gioco e cercando sempre l'iniziativa palla a terra. La prima occasione è del City, Sterling imbecca Sane che però calcia fuori. I Reds rispondono prima con una giocata di Firmino (parata di Claudio Bravo), poi con Salah che però schiaccia il sinistro da buona posizione e non inquadra lo spazio. 

Velocità, capovolgimenti di fronte, gol. Al 12' il City passa con Sterling che sfrutta la sponda di De Bruyne e il tocco di David Silva, ma soprattutto una dormita difensiva degli avversari e un intervento quantomeno rivedibile di Alisson. Il 7 del City trova la sua prima marcatura da ex ed esulta sotto la curva tinta di rosso mostrando poca nostalgia per il suo passato. Il gol apre ancor di più la partita, la squadra di Guardiola sale in cattedra, ma paga tre giocate sbagliate di De Bruyne che disinnesca altrettante occasioni potenziali. Altra notizia negativa per Pep: Sane si fa male al ginocchio ed è costretto a uscire, al suo posto dentro Gabriel Jesus. Poi è ancora Sterling a bussare dalle parti di Alisson che però stavolta risponde presente. 

Il Liverpool fatica a far filtro in mezzo al campo, Fabinho in mezzo sembra ancora indietro di condizione e le mezzali Henderson e Wijnaldum non aiutano granché il brasiliano e allora spesso sono Firmino od Origi che devono abbassarsi per ricevere e dare avvio all'azione offensiva. Ci prova due volte Salah ma una volta il palo esterno e poi una mira non precisa negano a Momo di mettere il proprio nome sul tabellino di marcatori. Guardiola è una furia, chiede ai suoi di allargare il gioco, di dare ampiezza alla manovra e durante una pausa di gioco entra praticamente in campo beccandosi il primo giallo della sua carriera da allenatore. 

La ripresa

La seconda frazione riparte a mille all'ora, il City ci prova prima con David Silva (alto), poi con Sterling che tutto solo davanti ad Alisson coglie il palo. I Reds però non stanno a guardare e serve un'uscita tempestiva di Bravo per anticipare Firmino. I ritmi sono tipicamente inglesi, poco importa sia ancora il 4 agosto, sia inizio stagione e a Wembley la colonnina di mercurio segni 28 gradi che da queste parti vuol dire caldo vero. Il Liveprool sale di tono, Van Dijk gira un corner da sinistra e prende traversa e linea, Klopp sorride amaro ripensando forse anche al salvataggio di Stones dello scorso anno che per 11 millimetri tolse di fatto la Premier ai Reds. 

Passano due minuti ed è ancora Salah a mettere i brividi al City, l'egiziano si accentra e col sinistro scheggia ancora il palo. Il terzo in questa finale di Community Shield per il Liverpool. Guardiola allora corre ai ripari, toglie David Silva e inserisce Gundogan e al 61' Sterling si divora letteralmente il gol del raddoppio, solo davanti ad Alisson il 7 vestito d'azzurro s'addormenta e praticamente non calcia regalando la palla al portiere avversario. Attenuante? Forse a fine azione sarebbe intervenuto il Var per annullare l'eventuale gol, per un fallo a inizio azione di Walker su Origi. Klopp toglie uno spento Alexander-Arnold, sposta Joe Gomez a destra e inserisce Matip al centro. In mezzo esce Fabinho e dentro Keita. Salah ci prova ancora, di nuovo con un fendente sul primo palo e Bravo risponde presente. Il Liverpool spinge, cerca disperatamente il pareggio, anche perché a centrocampo con Wijnaldum centrale e Keita mezzala mancina ha trovato la quadratura ed ecco che da palla inattiva arriva anche il premio a questa pressione: punizione da destra di Henderson, sponda di Van Djik e colpo di testa vincente di Matip.

Klopp non cambia comunque i suoi piani e dà fondo alla panchina, dentro Oxlade, Lallana e Shaqiri (sono sei le sostituzioni a disposizione), fuori Firmino, Henderson e Origi. I Reds passano al 4-2-3-1 con Salah che agisce da prima punta. Il City è fuori dalla partita, il Liverpool domina e sull'asse Lallana-Keita va a un passo dal gol del vantaggio, ma Bravo para e salva i suoi. Momo Salah ci prova due volte, ma il duello sorride ancora a Bravo che è provvidenziale per Guardiola. Pep toglie De Bruyne e fa entrare Foden, i Citizens si fanno vedere di nuovo al 91' con Sterling che prova a saltare tutta la difesa avversaria, ma poi il cross per Jesus viene intercettato; non c'è pausa perché il Liverpool ribalta il fronte con Salah che prima sbatte ancora su Bravo e poi si vede cancellare il tap-in sulla linea da un intervento incredibile di Walker che salva sulla linea. L'ennesima occasione per i Reds arriva al 94', ma Bravo (il migliore) dice no anche a Shaqiri. Si va quindi ai calci di rigore. Dagli undici metri sbaglia Wjinaldum, Alisson si fa beffare da Zinchenko e Gabriel Jesus regala il Community Shield al City e sono cinque trofei consecutivi in campo nazionale.

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