Bravo interviene per aiutare 4 famiglie rimaste senza casa in Cile

Il 36enne portiere del Manchester City ha regalato quattro abitazioni ad altrettante famiglie che avevano perso tutto a causa degli incendi avvenuti in Cile nel 2017: il bel gesto è venuto alla luce soltanto oggi.

Claudio Bravo

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Nel gennaio del 2017 una serie di tremendi incendi ha sconvolto il Cile: in quello che è stato definito il più grave disastro mai vissuto dal Paese sudamericano il cielo si è tinto di rosso e migliaia di famiglie hanno finito per perdere la casa e ogni avere. Una disgrazia che non poteva lasciare indifferente Claudio Bravo, all'epoca portiere e capitano della Nazionale che ha deciso di intervenire personalmente.

La decisione è arrivata nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, quando il portiere del Manchester City si è commosso alle parole del piccolo Camilo, un bambino di 9 anni la cui famiglia aveva perso tutto e che intervistato dalla televisione aveva detto di desiderare una maglia di Bravo. Il calciatore ha allora deciso di esaudire il sogno del piccolo fan e anzi di fare di più, acquistando una casa per lui e per i suoi parenti.

Un bel gesto di solidarietà, esteso poi ad altre tre famiglie, fatto in forma anonima e per questo passato a lungo sotto silenzio. La storia è diventata di pubblico dominio soltanto nei giorni scorsi quando il nonno di Camilo, intervistato dal quotidiano cileno La Cuarta, ha deciso di raccontarla così da poter far conoscere al mondo il cuore d'oro del generoso benefattore.

Claudio Bravo con il Manchester City
Nel corso della sua lunga carriera Claudio Bravo ha vinto 18 trofei con Colo Colo, Barcellona, Manchester City e Cile: in Nazionale ha giocato 119 gare vincendo due edizioni della Coppa America.

Claudio Bravo campione di generosità: ha restituito una casa a 4 famiglie di Santa Olga

Gli incendi del 2017 sono stati i peggiori nella storia di un Paese purtroppo flagellato ciclicamente da questo tipo di calamità. Quasi un centinaio di roghi, grazie anche alle temperature elevatissime e ai forti venti, hanno spazzato via quasi 300mila ettari di boschi, causato la morte di 11 persone e devastato oltre 3mila edifici e appartamenti, portando allo sfollamento di oltre 6mila persone.

Una tragedia a cui Claudio Bravo nel suo piccolo ha cercato di mettere una pezza pagando i lavori di ristrutturazione delle case di quattro famiglie e seguendo personalmente i lavori. Il piccolo Camilo ha avuto la sua maglia e molto di più, la sua famiglia ha ritrovato la speranza ormai perduta. A raccontarlo è nonno Miguel, emozionato dal bel gesto del famoso calciatore.

Hanno intervistato mio nipote in quei giorni e lui ha detto che avrebbe voluto avere la maglia di Bravo. Allora lui lo ha contattato e gli ha detto che non solo gli avrebbe dato la maglia, ma anche una casa. Prima di questo mi sentivo sconfitto e impotente, ero certo che non avremmo più visto casa nostra e non sapevo come avrei messo a posto le cose. Poi è arrivato questo aiuto dal cielo. 

Bravo e la moglie hanno successivamente visitato la città di Santa Olga, luogo dove abitava la famiglia di Camilo, per vedere come procedessero i lavori: sorta negli anni '60 come insediamento illegale atto a contenere le famiglie dei lavoratori della Celulosa Arauco y Constitución, azienda specializzata in ingegneria forestale, la piccola comunità aveva ottenuto la regolarizzazione appena un anno prima del terribile incendio che ha rischiato di cancellarla per sempre.

La moglie di Bravo, Carla Pardo, è venuta a trovarci successivamente con i suoi figli. È stata davvero gentile. Hanno persino invitato mio nipote e suo padre a vedere una partita del Manchester City. Il loro gesto nei nostri confronti è stato davvero enorme e speciale.

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