Inter, è scontro con Icardi: se resta non scenderà mai in campo

Il club ha consigliato al calciatore di valutare meglio le offerte ricevute e fino a oggi rifiutate dato che è fuori dal progetto di Conte. Secca la risposta di Maurito: "Da qui non mi muovo."

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Ormai tra l'Inter e Mauro Icardi siamo al muro contro muro, una situazione apparentemente senza uscita che rischia di danneggiare il giocatore ma soprattutto il club nerazzurro, impossibilitato a muoversi sul calciomercato senza prima aver risolto la questione relativa alla cessione dell'ex capitano. Il quale continua a rifiutare nuove destinazioni e punta a un reintegro in rosa che, gli è stato ribadito dai dirigenti, non avverrà mai.

La Gazzetta dello Sport in edicola oggi definisce "scontro totale" quello che sta andando in scena tra l'Inter e quello che fino a meno di 12 mesi fa era il suo gioiello, idolo, bomber e capitano. L'ultima stagione ha lasciato tracce indelebili, le polemiche seguite al mancato rinnovo del contratto, al ritiro della fascia e alla conseguente auto-esclusione di Maurito non si sono spente con il finale, con un reintegro apparso forzato e con la qualificazione in Champions League.

Antonio Conte ha escluso Mauro Icardi dal suo progetto fin dal primo giorno, negandogli ripetutamente la partecipazione alle sessioni tattiche e preferendo affidarsi a Esposito e Longo nelle escercitazioni e nelle partitelle. Una chiusura totale ribadita al giocatore dal trio Ausilio, Marotta e Oriali nella giornata di ieri: registrati i continui rifiuti del giocatore verso nuove destinazioni - l'ultimo, dopo Roma, Napoli e Atletico Madrid è l'Arsenal - i tre hanno voluto ribadire che se resterà all'Inter Maurito non scenderà in campo neanche per un minuto.

Mauro Icardi
Mauro Icardi è la spina nel fianco del mercato nerazzurro: l'argentino rifiuta ogni offerta e la sua permanenza impedisce all'Inter di acquistare nuovi attaccanti.

Inter, la situazione legata a Icardi sembra senza via d'uscita

Una minaccia a cui Icardi ha risposto come ha sempre fatto nelle ultime settimane, ribadendo cioè il desiderio di restare in un club che considera casa sua e la ferma intenzione di rifiutare qualsiasi offerta. Una presa di posizione che l'Inter non si aspettava fosse così forte, una situazione che rischia seriamente di compromettere la stagione già in estate se non sarà risolta.

Ma come? Di un reintegro in rosa non se ne parla, ormai l'Inter si è esposta troppo per tornare sui propri passi, ma allo stesso tempo sembra impossibile cedere al giusto prezzo quello che rimane, numeri alla mano, uno dei migliori centravanti in circolazione: la valutazione, già scesa a 60 milioni di euro, rischia di abbassarsi ulteriormente - ammesso che il giocatore accetti nuove destinazioni - e di bloccare il mercato in entrata dei nerazzurri.

Una situazione che certo non fa felice Conte, che ormai si aspettava di avere già a disposizione Lukaku e Dzeko e invece deve vedere il primo ormai a un passo dalla Juventus e il secondo ancora in bilico. L'Inter continua a cercare di mostrarsi forte ma in realtà è in una situazione da cui difficilmente uscirà indenne: l'esclusione di Icardi dalle liste per la Serie A e la Champions League potrebbe essere impugnata dal giocatore e dalla moglie e agente Wanda Nara, che potrebbero persino considerare la cosa come mobbing e fare causa al club.

Insomma, a oggi lo scontro frontale tra l'Inter e Mauro Icardi - che semmai avrebbbe valutato un'offerta della Juventus, che invece ha virato su Lukaku - non sembra in grado di risolversi positivamente. Mettere fuori rosa il giocatore significherebbe per il club svalutarlo ulteriormente, tenerlo in squadra - pur non facendolo giocare - rischierebbe di complicare terribilmente il lavoro di Antonio Conte. Il nuovo progetto nerazzurro è già seriamente a rischio.

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